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SCENARIO/ 2. Il finiano Briguglio: la "tregua" di Berlusconi non è credibile

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Lo aveva già detto Fini, non posso che riconoscermi nel suo pensiero.

E quella di un vostro “appoggio esterno” al governo?

È una delle ipotesi, così come rimane sul tavolo quella di un distacco più netto. D’altronde abbiamo atteso invano il rilancio dell’azione di governo sulla base dei cinque punti programmatici votati in Parlamento. Una volta ottenuta la fiducia questo governo non ha certo fatto passi avanti. 

La “tregua” invece la scarterebbe? In un passaggio del suo discorso il premier ha riconosciuto Futuro e Libertà come forza autonoma del centrodestra…


Il riconoscimento ce lo siamo guadagnati noi, non ce l’ha concesso nessuno. Per quanto riguarda la tregua non voglio dire che sia definitivamente compromessa, ma quanto accaduto in questo mese va in senso assolutamente contrario. Le faccio solo un’esempio: la riforma universitaria su cui ieri il premier è tornato a fare promesse. Se rimaniamo ai fatti, nonostante l’accordo raggiunto e il nostro importantissimo contributo, quando si è trattato di trovare le risorse, Tremonti ha opposto il suo no. Stiamo parlando di quello stesso ministro che quando la Lega mette sul tavolo provvedimenti anche discutibili i soldi li trova sempre.

Se la crisi di governo fosse inevitabile cosa sarebbe meglio per il Paese? Elezioni o governo tecnico?

Come dice la Costituzione in quel caso la decisione spetta al Capo dello Stato e la prassi costituzionale prevede il tentativo di formare un nuovo governo. È ciò a cui noi ci atterremo. Detto questo, tutti i governi sono politici e una nuova maggioranza dovrebbe comunque avere delle priorità chiare.

Quali?


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COMMENTI
05/11/2010 - Briguglio (Costanzo Rossi)

Si ragazzi, ma si ha l'impressione che non ci sia più nulla di POLITICO a suggerire le posizioni assunte dagli amici del fli. Sembra quasi la storia del marito che scopre che la moglie è una meretrice solo dopo che non viene soddisfatto più nelle proprie richieste; sente perdipiù il bisogno di gridarlo ai quattro venti accusandola di tutto. Scusate, ma prima, quando ci stava insieme, non era la stessa donna con la quale si era impegnato a convivere nella buona e cattiva sorte? Ho l'impressione che troppo spesso i cosiddetti politici non riuscendo ad ottenere posti di comando e di rilevo si mettono insieme per cercare di pesare di più (anche i bambini cercano di accordarsi quando vogliono picchiare qualcuno)e ragionare sulle cose da fare che non si fanno sia solo un modo per rendere più credibile le loro delusioni personali ..... Che tristezza!