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BAGNASCO/ Il presidente della CEI: “Siamo angustiati per l’Italia”

Pubblicazione:lunedì 8 novembre 2010

bagnascoR400.jpg (Foto)

BAGNASCO CEI ITALIA – “Siamo angustiati per l’Italia che scorgiamo come inceppata nei suoi meccanismi decisionali, mentre il Paese appare attonito e guarda disorientato". Sono le parole del presidente della CEI in apertura dell’Assemblea straordinaria di Assisi.

Un richiamo ai politici in questi giorni di incertezze: “Non è più tempo di galleggiare” ha detto il prelato. Aggiungendo: "Non abbiamo peraltro suggerimenti tecnico-politici da offrire, salvo un invito sempre più accorato e pressante a cambiare registri, a fare tutti uno scatto in avanti concreto e stabile verso soluzioni utili al Paese e il più possibile condivise. Non è più tempo di galleggiare".

Bisogna avere a cuore le sorti del Paese, dice Bagnasco, e non solamente i propri interessi di parte: "Se la gente perde fiducia nella classe politica fatalmente si ritira in se stessa, cade lo slancio partecipativo, tutto diventa pesante e contorto, ma soprattutto viene meno quella possibilità di articolata e dinamica compattezza che è assolutamente necessaria per affrontare insieme gli ostacoli e guardare al futuro del Paese. E' necessario inoltre che le riforme in agenda siano istruite nelle maniera utili, perché non si indebolisca la rappresentatività politica".


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COMMENTI
08/11/2010 - Grazie Cardinale (Diego Perna)

Mi auguro di tutto cuore che questo appello non rimanga inascoltato, penso a coloro che non hanno voce e in ciò che dice il Cardinale Bagnasco riconoscono anche la loro, cosa che non accade più con i politici, tutti, ma proprio tutti quanti compresi. Le idee infatti e le posizioni su una questione o sull'altra, da mantenere ad ogni costo, fanno dimenticare la gente, la persone vere in carne ed ossa, il loro lavoro e le loro fatiche. Rispondere su tutto che è colpa della crisi e della globalizzazione è diventato un alibi non più sopportabile! Gli altri paesi stanno molto meglio di noi e continuano a guardare al futuro, noi ci siamo fermati! Forse dovremmo chiederci a chi giova e conviene tutto ciò.