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SCENARIO/ D'Alema e quel ritorno al vecchio Pci per "battere" Berlusconi e Vendola

Pubblicazione:mercoledì 1 dicembre 2010

BersaniVendolaR400.jpg (Foto)

Latorre immagina che in questa transizione e nel tempo successivo c’è bisogno di una sinistra più larga e quindi si rivolge a Vendola partendo dal presupposto che l’esperienza di governo ne faccia un interlocutore assai diverso dalla  vecchia sinistra radicale. Tutti e due, cioè sia D’Alema sia Latorre, propongono un patto al nuovo centro ovvero al nuovo centro-destra.

Per il Pd si tratta di una discussione che, se svolta con calma, può diventare proficua, se gestita con ansia può provocare deflagrazioni. Sono infatti in sofferenza sia la componente che fa capo a Fioroni, timorosa di perdere rappresentatività con un’asse interno spostato a sinistra e una valorizzazione dei moderati esterni, sia i seguaci di Enrico Letta per gli stessi motivi. Per Bersani si apre il capitolo del senso da dare alla propria segreteria. Le critiche su di lui si fanno pressanti e spesso ingenerose.

Tuttavia il segretario se non prende la guida, con una proposta politica, di un nuovo corso rischia di restare invischiato nelle secche. Il PdL è già saltato e il Pd non piace neppure ai suoi costituenti. Siamo di fronte a una vera crisi del sistema politico. Se a questo si aggiunge il fatto che il carisma di Berlusconi resiste per uno zoccolo duro di suoi elettori, ma non rivela più capacità di espansione, allora capiamo che l’Italia sta entrando in una nuova fase.



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