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BERLUSCONI / Leggi il testo integrale del messaggio ai promotori della libertà

Pubblicazione:sabato 11 dicembre 2010

BerlusconiCameraR400.jpg (Foto)

Ma oggi l’Italia ha bisogno di tutto, tranne che di una crisi di governo e di una crisi di stabilità. Le agenzie internazionali di rating hanno confermato più volte la fiducia nell’Italia e nei nostri titoli di Stato, ma hanno posto una condizione precisa: che si mantenga la stabilità di governo. Se si realizzasse invece ciò che vogliono insieme i traditori del mandato elettorale e la sinistra, si aprirebbe una crisi politica al buio, una grave situazione di instabilità non certo gradita ai mercati. Un rischio che bisogna evitare.

 

Per scongiurare questo rischio, il 13 dicembre chiederò al Senato e alla Camera un nuovo voto di fiducia, dopo quello del 29 settembre, quando abbiamo avuto il consenso più ampio di tutta la legislatura. Quel consenso è stato espresso sulle cinque azioni strategiche che completeremo entro la fine della legislatura e cioè la realizzazione del nostro programma di governo. Abbiamo già approvato il federalismo fiscale, che servirà anche a contrastare in maniera nuova ed efficace l’evasione fiscale; abbiamo approvato il Piano per la sicurezza dei cittadini, che combatterà anche l’immigrazione clandestina; abbiamo approvato il Piano per il Sud, che porrà fine agli interventi a pioggia usati dalla vecchia politica e metterà a disposizione cento miliardi di euro per alcuni grandi progetti strategici che produrranno lavoro e benessere per tutti, a partire dai giovani e dalle donne. Siamo al lavoro sulla riforma del fisco, con 4 tavoli tecnici in collaborazione con i rappresentanti dei sindacati e delle imprese. Stiamo per varare definitivamente la riforma dell’università, già approvata dalla Camera, che rappresenta una svolta di grande importanza per l’avvenire dei giovani.

 

E’ per questo che la sinistra, incurante dei veri interessi degli studenti, cerca di combattere questa riforma per le strade in maniera violenta e strumentale. Ma noi andremo avanti, perché vogliamo aprire ai giovani la strada del merito, dello studio e della ricerca, affinché possano competere in Europa. E’ pronta anche la riforma della giustizia, la approveremo nel primo Consiglio dei Ministri dopo il voto del 14 dicembre, dal quale voto sono certo che il governo riceverà una rinnovata fiducia.

 

Non credo infatti che ci saranno tanti parlamentari così ingenui da accodarsi ai pifferai del cosiddetto “terzo polo”, a quei signori che con ambizioni personali smodate, largamente superiori ai consensi di cui dispongono, vorrebbero cambiare la legge elettorale, per rendere di fatto impossibile l’assegnazione del premio di maggioranza e diventare così arbitri della situazione, scegliendo di allearsi poi con la sinistra per il governo.

 

Una soluzione, questa, che farebbe tornare indietro l’Italia ai tempi della Prima Repubblica - ve lo ricorderete - quando i partiti non indicavano agli elettori né il programma, né le alleanze, né il candidato premier e, una volta presi i voti dei cittadini, attraverso mille trattative e mille compromessi facevano e disfacevano i governi, che poi in effetti avevano una durata media di 11 mesi, con le conseguenze nefaste che conosciamo, prima fra tutte quella di un debito pubblico enorme che pesa ancora oggi sulle spalle dei nostri governi e dei cittadini.

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DEL MESSAGGIO DI BERLUSCONI 


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