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Politica

DIRETTA/ Camera: il testo della replica di Berlusconi

Diretta: Camera, la replica del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi

BerlusconiCamera2_R375.JPG(Foto)

DIRETTA - CAMERA - DISCUSSIONE SULLA SFIDUCIA - LA REPLICA DI SILVIO BERLUSCONI - Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha appena terminato la propria replica alla discussione sulla mozione di sfiducia che si è svolta alla Camera a partire dalle ore 16.

"Vorrei ricordare a tutti che, avendo un’età catacombale, questi applausi potrebbero farmi male", ha scherzato il premier prima di iniziare il suo discorso, ringraziando i deputati di Pdl e Lega che lo stavano applaudendo.
"Ho sentito con attenzione tutti gli interventi e ringrazio coloro i quali hanno portato un contributo costruttivo... Non voglio rispondere, come invece ho fatto quest'oggi al Senato, a chi è stato ispirato da un costante pregiudizio negativo su tutto. La voglia è tanta ma me la tengo".

"Voglio rivolgermi direttamente a tutti i parlamentari che nel 2008 sono stati eletti nelle liste del Popolo della Libertà, a coloro che hanno votato la fiducia a questo Governo più volte e in special modo il 29 settembre di quest’anno, e a coloro che hanno fatto parte di questo Governo e ben conoscono quanto di buono tutti insieme si è fatto", ha proseguito il Presidente del Consiglio, citando ampi stralci del discorso tenuto in mattinata al Senato.

"Mi rivolgo in particolare a coloro che hanno aderito ad altri gruppi parlamentari che, insieme all’intera opposizione, hanno presentato alla Camera una mozione di sfiducia al Governo eletto dai loro stessi elettori. Sono certo che in questo momento nessuno di voi può avere dimenticato la lunga strada che abbiamo percorso insieme dal 1994 ad oggi, le battaglia che abbiamo condotto insieme, le mete che abbiamo raggiunto, quei traguardi che fino a pochi anni fa sembravano addirittura irraggiungibili. Sono altrettanto certo che nessuno di voi intende gettare via così frettolosamente tutto ciò che in questi anni abbiamo costruito insieme, dal bipolarismo alla nascita del partito unitario dei moderati, dall’alternativa alla sinistra italiana alla guida di un Governo riformatore".