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SENATO/ Berlusconi: nuovo patto con i moderati, la crisi al buio è follia politica

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"Sono certo che nessuno di voi intende gettare via tutto ciò che in questi anni abbiamo  costruito: il bipolarismo, il partito dei moderati e un governo riformatore. Ciascuno di voi sa che questo governo non ha demeritato, non ha tradito gli impegni e sa che ciò che è stato fatto è stato tanto... Non è un caso se quasto governo ha un sostegno di gran lunga superiore a quello degli altri governi europei".

"Ciascuno di voi sa - ha continuato Berlusconi - che qualunque critica è possiile, ma la sfiducia al governo no, la divisione del campo dei moderati no... Tutto si può dire, ma non si può progettare un’alleanza con la sinistra, camuffata da un governo di transizione, neppure sommando grottescamente i voti sottratti al Popolo della libertà a quelli del Pd e dell'Idv. Tutto si può fare, ma non tradire il mandato degli elettori".

Se si perseguono questi obiettivi, secondo il premier, occorre tornare dagli elettori e spiegare perché si è cambiato idea, se invece la preoccupazione è reale allora l’unica strada è rinnovare la fiducia all’attuale governo.

Il voto di fiducia apre una "fase politica nuova", ha poi promesso il Presidente del Consiglio, che si è poi concentrato sulla riforma dell'università, su quella "imminente" della giustizia, sulle privatizzazioni e sulla riforma istituzionale dello Stato.

A livello istituzionale Berlusconi ha infatti aperto alla riduzione del numero dei parlamentari, al superamento del bicameralismo e alla riforma della legge elettorale. "Essa - ha precisato il Cavaliere - ha solo un limite invalicabile: la difesa del bipolarismo. Vogliamo che il cittadino conosca in anticipo il leader, il programma e la coalizione chiamati a governare".