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FIDUCIA/ 2. Berlusconi e la conta, i "finti" problemi di un Paese sotto attacco

Pubblicazione:martedì 14 dicembre 2010

berlusconi_misuraR400.jpg (Foto)

La settimana che si è aperta ieri sembra quella dei "giorni del giudizio" per la politica italiana.
I toni con cui i mass media nazionali descrivono la giornata della fiducia  o della sfiducia al governo Berlusconi sembrano quelli che accompagnano la svolta di un'epoca. Invece  bisogna essere realistici, se non scettici, su queste attese.

Nel suo insieme la cosiddetta "Seconda Repubblica" appare più che mai, e sempre, come "L'araba fenice", quella che "tutti sanno dove è, ma nessun lo dice".
Chissà se i precursori della svolta del 1994 si ritengono soddisfatti di questo mutamento della politica italiana. È probabile che, per difendere l'operato di oltre quindici anni, qualcuno insista a difendere questo "pasticcio". Ma è una difesa d'ufficio, non può assolutamente essere una
convinzione meditata.

Si è riusciti ad arrivare, in questa circostanza, a un paradosso che difficilmente si può trovare nella storia dei Parlamenti. Apparentemente, c'è un governo che pone la fiducia con qualche intenzione di andare alle elezioni anticipate, nonostante tante rassicurazioni, e c'è un'opposizione, tra le più variegate, che pone la sfiducia anche per fare un Berlusconi bis! Basta che sia un altro governo di facciata. 


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