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FIDUCIA AL GOVERNO / Le tappe del voto alla Camera e al Senato

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Fabio Granata (Fli) attacca: “Ora Cepu gli darà la laurea ad honorem in Scienze Politiche”, urla mentre la deputata dalla chioma bionda fa ritorno al suo scranno. Si scatena il putiferio: dai banchi della Lega Nord scattano in piedi alcuni parlamentari, che si dirigono in fretta e furia contro Granata. Ne nasce una rissa, sedata dopo pochi minuti, con almeno una decina di deputati coinvolti.

 

Il presidente della Camera Fini sospende la seduta per pochi minuti. Poi si riprende. Rispetto ai calcoli della vigilia, Berlusconi sembra in vantaggio. Anche se Scilipoti e Gaglione non si vedono arrivare. L’ex Idv fa la sua comparsa al secondo turno di chiamate in un tripudio di applausi da parte dei deputati del Pdl. Manca anche un voto a Fli: quello di Silvano Moffa.

 

Alle 13 e 42 il verdetto, ironia della sorte, letto dalla bocca del grande sconfitto Gianfranco Fini: 314 no, 311 sì, 2 astenuti, la Camera respinge la mozione di sfiducia. Nei banchi del Pdl si festeggia con tanto di bandierine tricolori e cori “dimissioni, dimissioni” per il presidente della Camera, che se ne va scuro in volto. L’immagine della (sua) disfatta.



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