BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPRECHI PUBBLICI/ Il museo Madre di Napoli costa cinque volte il Louvre

Pubblicazione:

Bassolino in visita al museo Madre  Bassolino in visita al museo Madre

 

 

«PEGGIORE AL MONDO» - Il governatore Stefano Caldoro però non le manda a dire, ribattendo piccato: «Non c'è museo di arte contemporanea al mondo gestito come il Madre. È il peggior esempio, di gran lunga il più costoso». Aggiungendo, come se non bastasse: «Peggior esempio al mondo», con introiti pari al due per cento dell'investimento. «Da quelle parti credono che la Regione sia un bancomat». La delibera dell'assessore alla Cultura, Caterina Miraglia, è quindi votata e approvata in giunta. Una delibera che avvia la modifica dello Statuto e apre la Fondazione Donnaregina ai capitali privati con ingresso nel consiglio di amministrazione.
 

MUSEO DI REGIME - «La Regione non è un bancomat - ripete Caldoro -. Hanno gestito la Regione come se fosse un grande Comune, un modello insostenibile per le iniziative culturali. La loro logica era di concedere a uno soltanto. Non è stato coinvolto nessuno, ma individuati dei player senza discutere di teatri, musei, cinema. E invece l'arte contemporanea è una cosa seria, complessa, che coinvolge circuiti che non sono stati presi in considerazione. Qui si è voluto creare, in una logica un po' sovietica, un museo di Stato, di regime». Il museo Madre quindi, per il governatore, «deve rientrare in quella che è la dimensione di tutti gli altri musei di arte contemporanea nel mondo. Occorre realizzare un impianto che preveda una giusta concorrenza e valutazione dei vari sistemi e che, attraverso la programmazione, interviene in questi campi e tutti ne sono beneficiari». A breve presenteremo un nuovo piano che cambierà tutta la programmazione culturale. Siamo in un momento di difficoltà oggettiva e a fine anno sarebbe bene non esagerare. Investire di più, ad esempio, su San Gregorio Armeno. Ma non so se è proprio necessario fare le chiassose megafeste. Chiaramente, non si vieta nulla, la competenza è esclusiva dei Comuni, ma noi non investiremo in quella direzione. Per Napoli meglio la sobrietà».
 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/12/2010 - Prospettive errate (salvatore ruggiero)

Vivere a Napoli non è semplice. Il museo Madre appare nello scenario quotidiano come una delle poche isole di livello europeo in uno scenario da terzo mondo. La collezione è importante, le sue mostre pregevoli, le iniziative culturali ed artistiche di alto livello, l'organizzazione meticolosa, l'edificio museale esempio di perfetto recupero di un antico palazzo. Trovo inoltre assolutamente improprio paragonare il rapporto costo/visitatori di un museo di arte moderna con musei che possono vantare capolavori d'arte classica universalmente riconosciuti dato che le spese di gestione di strutture museali ben tenute non possono (in scala) variare in modo significativo mentre ben diversa è la platea dei visitatori sopratutto in una realtà come quella napoletana. Poi, se l'assunto di base è che la cultura non si mangia oppure occorre l'ottica è politica allora ogni discussione è inutile.