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FIDUCIA/ Folli: Berlusconi batte Fini, seduce Casini, ma con il "cuore" a maggio...

"B-Day", il giorno seguente. Non si parla più di “compravendita” di voti, di falchi e colombe, ma di allargamento della maggioranza. L’ingresso dell’Udc nel governo è davvero possibile? Ne abbiamo discusso con STEFANO FOLLI

BerlusconiCameraR400.jpg (Foto)

«Silvio Berlusconi torna a condurre il gioco, Gianfranco Fini è costretto al radicale ripensamento del suo progetto politico, ogni trattativa tra i due, anche se di facciata, perde di senso, mentre l’onere di destabilizzare il governo ritorna all’opposizione». Questo il bilancio del tanto atteso “giorno della verità”, che Stefano Folli sintetizza così a IlSussidiario.net.

Una lunga giornata quella di ieri, che già nel corso del mattino ha visto il governo Berlusconi ottenere, com’era prevedibile, la fiducia al Senato. In un clima di grande tensione si è poi svolto l’apertissimo testa a testa alla Camera che alla fine ha sorriso al premier (314 voti contro 311). A meno di un’ora dal verdetto di Montecitorio l’amara nota di Fini: «La vittoria numerica di Berlusconi è evidente quanto la nostra sconfitta, resa ancor più dolorosa dalla disinteressata folgorazione sulla via di Damasco di tre esponenti di Futuro e Libertà. Che Berlusconi non possa dire di aver vinto anche in termini politici sarà chiaro in poche settimane».

Il Cavaliere, dal canto suo, prima di concedersi ai giornalisti, sale al Quirinale, mentre le manifestazioni contro il governo degenerano e la Capitale viene messa a ferro e fuoco. Al suo ritorno però la discussione è radicalmente cambiata. Non si parla più, infatti, di “compravendita” di voti, di falchi e colombe, ma di allargamento della maggioranza. Una domanda si fa perciò sempre più insistente: l’ingresso dell’Udc nel governo è davvero possibile? Ne abbiamo discusso con Stefano Folli.

L’esito del cosiddetto “B-Day” apre una nuova fase per il centrodestra e per il Paese?


COMMENTI
16/12/2010 - Giano bifronte! (PAOLA CORRADI)

Con le elezioni ci guadagnerà solo la Lega: Giano bifronte, collaborativa al centro e ostativa in periferia!

 
15/12/2010 - Camera 314 a 311 (LUISA TAVECCHIA)

Finisce 314 a 311.Al Senato va liscia, 162 a 135 con l'intero gruppo di Futuro e libertà, Fini definisce «una vittoria numerica ma non politica». Lega: «Se Berlusconi riesce ad allargare la maggioranza bene, altrimenti non è che si può governare appesi a un voto», dice Roberto Maroni a vittoria già incassata. UDC «Per dar vita a un governo di responsabilità più ampio abbiamo chiesto a Berlusconi di dimettersi prima o dopo il voto alla Camera. Ha ritenuto di non ascoltarci. Peraltro ha ottenuto la fiducia che voleva per tre voti e ora ha solo il dovere di governare. Se non sarà in grado di farlo si è lasciata aperta solo una strada: costringere irresponsabilmente il Paese alle elezioni. Casini, «in quel caso siamo pronti a presentare agli italiani una proposta di governo alternativa al Pdl e al Pd». Che maggioranza è, d'altronde, quella che si rimette a stento insieme durante la chiama sulle mozioni di sfiducia? È la maggioranza segnata dalle «DISINTERESSATE folgorazioni sulla via di Damasco», Berlusconi voleva raggiungere la fiducia e confermare la sua leadership (centro-dx super ridimesionato)in posizione di forza. Così facendo ha indubbiamente galvanizzato gli animi. Credo che l'origine dalla crisi è questa promozione conflittuale della plilitica per poi rivolgersi alla cultura moderata. Brutto spettacolo. E le esigenze del popolo italiano (I GIOVANI-Le Riforme) , del bene comune, della res-pubblica.??? grazie luisa

 
15/12/2010 - La piazza e la politica (PAOLA CORRADI)

Credo che la politica debba in primis occuparsi della piazza perchè il rischio di blocco del Paese è pericoloso per l'economia. Più sono le persone disoccupate e maggiore è il pericolo di blocco totale. Quello che manca alla piazza è la speranza in un futuro più certo. Non vedo infatti molte azioni politiche che aiutino le imprese italiane a penetrare nei mercati internazionali, nel frattempo il debito pubblico aumenta, la spesa degli Enti Pubblici per stipendi è esagerata, in Sicilia 1,7 miliardi di euro vanno in stipendi per i dipendenti regionali. Dobbiamo invece incentivare l'export, cosa facciamo per raggiungere questo obiettivo? Mi pare evidente che dobbiamo puntare sui mercati emergenti quali il Sud America e l'Africa, ma per fare questo serve un indirizzo e una strategia compatta non il solito "armiamoci e partite".