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FIDUCIA/ Folli: Berlusconi batte Fini, seduce Casini, ma con il "cuore" a maggio...

BerlusconiCameraR400.jpg (Foto)


Il fatto che ieri il premier abbia scelto di non rispondere alle domande sul Presidente della Camera è un segnale che fa ben sperare che lo scontro istituzionale si plachi, come il Colle da tempo richiede. Non penso, tra l’altro, che sia il momento di infierire. È vero che c’è una bella differenza tra un Berlusconi dimissionario e un Berlusconi che ottiene la fiducia, seppur risicata. D’altro canto però non bisogna dimenticarsi che il governo ieri ha vinto la prova parlamentare mostrando però tutta la propria evidente debolezza strutturale.

Da ultimo, una riflessione sugli scontri che ieri hanno sconvolto Roma.


In parte c’è un malessere oggettivo che percorre il Paese è che può sfociare in queste forme, nella sostanza però si tratta di scontri gravissimi ed evidentemente pre-organizzati.
Devo dire che la sinistra politica sbaglia enormemente nel non mostrarsi ferma contro questa degenerazione. La sua analisi è debole, si limita a mettere in luce gli aspetti di malessere sociale, che ci sono, ma che non costituiscono il cuore della questione. Giustificare una piazza che reagisce in questo modo a un responso del Parlamento è poi, paradossalmente, il regalo più grande che si possa fare a Berlusconi. L’opinione pubblica dei moderati, giustamente spaventata, non può accettare queste complicità.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
16/12/2010 - Giano bifronte! (PAOLA CORRADI)

Con le elezioni ci guadagnerà solo la Lega: Giano bifronte, collaborativa al centro e ostativa in periferia!

 
15/12/2010 - Camera 314 a 311 (LUISA TAVECCHIA)

Finisce 314 a 311.Al Senato va liscia, 162 a 135 con l'intero gruppo di Futuro e libertà, Fini definisce «una vittoria numerica ma non politica». Lega: «Se Berlusconi riesce ad allargare la maggioranza bene, altrimenti non è che si può governare appesi a un voto», dice Roberto Maroni a vittoria già incassata. UDC «Per dar vita a un governo di responsabilità più ampio abbiamo chiesto a Berlusconi di dimettersi prima o dopo il voto alla Camera. Ha ritenuto di non ascoltarci. Peraltro ha ottenuto la fiducia che voleva per tre voti e ora ha solo il dovere di governare. Se non sarà in grado di farlo si è lasciata aperta solo una strada: costringere irresponsabilmente il Paese alle elezioni. Casini, «in quel caso siamo pronti a presentare agli italiani una proposta di governo alternativa al Pdl e al Pd». Che maggioranza è, d'altronde, quella che si rimette a stento insieme durante la chiama sulle mozioni di sfiducia? È la maggioranza segnata dalle «DISINTERESSATE folgorazioni sulla via di Damasco», Berlusconi voleva raggiungere la fiducia e confermare la sua leadership (centro-dx super ridimesionato)in posizione di forza. Così facendo ha indubbiamente galvanizzato gli animi. Credo che l'origine dalla crisi è questa promozione conflittuale della plilitica per poi rivolgersi alla cultura moderata. Brutto spettacolo. E le esigenze del popolo italiano (I GIOVANI-Le Riforme) , del bene comune, della res-pubblica.??? grazie luisa

 
15/12/2010 - La piazza e la politica (PAOLA CORRADI)

Credo che la politica debba in primis occuparsi della piazza perchè il rischio di blocco del Paese è pericoloso per l'economia. Più sono le persone disoccupate e maggiore è il pericolo di blocco totale. Quello che manca alla piazza è la speranza in un futuro più certo. Non vedo infatti molte azioni politiche che aiutino le imprese italiane a penetrare nei mercati internazionali, nel frattempo il debito pubblico aumenta, la spesa degli Enti Pubblici per stipendi è esagerata, in Sicilia 1,7 miliardi di euro vanno in stipendi per i dipendenti regionali. Dobbiamo invece incentivare l'export, cosa facciamo per raggiungere questo obiettivo? Mi pare evidente che dobbiamo puntare sui mercati emergenti quali il Sud America e l'Africa, ma per fare questo serve un indirizzo e una strategia compatta non il solito "armiamoci e partite".