BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

J'ACCUSE/ Sansonetti: tra scontri e gattopardi la sinistra è "nuda"

All’indomani del “giorno della verità”, in cui il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia delle camere, nel campo delle opposizioni si riflette sulle motivazioni della sconfitta. PIERO SANSONETTI propone una nuova sinistra

1236418329957_1.jpg (Foto)

All’indomani del “giorno della verità”, in cui il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia delle camere, nel campo delle opposizioni si riflette sulle motivazioni della sconfitta. Se a destra lo stesso Alessandro Campi invita Gianfranco Fini a una fredda analisi dei propri errori, a sinistra, il direttore de Il Riformista Antonio Polito, indica la “causa prima” di quanto è avvenuto: «la somma di coloro che volevano far fuori Berlusconi non è mai stata capace di indicare, nemmeno a grandi linee, con che cosa voleva sostituirlo».

Il Presidente della Camera non sembra però intenzionato a perdere altro tempo e ieri ha presentato, assieme a Casini e Rutelli, il “coordinamento unitario” del Terzo Polo (con il nome di “Polo della Nazione”). Nel Pd, invece, fa ancora discutere l’autocandidatura di Nichi Vendola alle primarie, rilanciata nuovamente dal governatore pugliese nel bel mezzo del fatidico “B-Day” («un atto irrispettoso nei confronti del Presidente della Repubblica - lo ha definito Enrico Letta -. Un atteggiamento assolutamente autistico, di chi non guarda a quel che gli sta succedendo intorno»).  

«Non darei molto peso ai segnali di nervosismo dei dirigenti Pd che, dopo essere stati subalterni a Fini per tutti questi mesi, ora sono costretti a registrare una sconfitta - dice il direttore de Gli Altri, Piero Sansonetti, a IlSussidiario.net -.  Resta infatti curioso che a guidare la “grande spallata” a Berlusconi non fosse la sua opposizione naturale, ma una parte della sua stessa maggioranza. Il dato da cui partire è comunque quello sottolineato da Polito: anche se la vittoria di Berlusconi è stata rocambolesca, non esiste ancora un’alternativa credibile. Se il Partito Democratico vuole accontentarsi del fatto che quella del premier è una “vittoria di Pirro” (comunque preferibile a una “sconfitta di Pirro”) secondo me fa un grave errore...».

Come si costruisce secondo lei l’alternativa? D’Alema dice che chi mette in discussione il progetto democratico di un governo di responsabilità istituzionale da costruire con il Terzo Polo è un “mentecatto”…


COMMENTI
16/12/2010 - sinistra allo sbando,dopo la caduta del MURO 1989 (attilio sangiani)

Augusto Del Noce,snobbato ovviamente anche dal progressismo cattolico,aveva previsto che i radical-marxisti della sinistra italiana sarebbero confluiti in un blocco con i cattolici dossettiani,per realizzare la "profezia" di Gramsci : i cattolici come necessari "apripista" del materialismo dialettico e storico verso il "potere". Oggi quale è la loro base "culturale e valoriale " ? Per gli ex-marxisti è il titanico nihilismo niciano,che abolisce ogni valore morale oggettivo cui l'uomo è ontologicamente sottomesso,anche se libero di trasgredire. Quidi strada aperta ad ogni sbocco pessimistico : eutanasia,aborto,distruzione della famiglia eterosessuale aperta alla procreazione,libertà di droga e suicidio. Cioè il semplice "suicidio" individuale e collettivo,anche politico. Su questa china alcuni cattolici progressisti si sono accorti di essere scivolati,e,uno ad uno,si allontanano dal PD. Persino Rutelli ( peraltro non di provenienza cattolica,ma folgorato dall'ANNO SANTO 2.000,) se ne è accorto prima ancora della Binetti,di Dorina Bianchi,.... Sembrano ormai perduti tipi come Franceschini,come Rosy Bindi,.... Ma "Dio è misericordioso" e attende fino all'ultimo istante....