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J'ACCUSE/ Sansonetti: tra scontri e gattopardi la sinistra è "nuda"

Pubblicazione:giovedì 16 dicembre 2010

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Guardi, la strada a mio parere è una: rifare da capo il Pd, come aveva giustamente proposto Nicola Latorre. Prima di approfondire però è il caso di sottolineare un altro dato politico che esce dalle camere: la sconfitta del Terzo Polo, che allontana, almeno per ora, il rischio del “gattopardo”…

Cosa intende?

Il rischio che il berlusconismo fosse, in pratica,  sostituito dal “marchionismo”. Sarebbe stata una rivoluzione senz’anima, un ammutinamento senza valori, seppur con il sostegno del vasto fronte anti-berlusconiano. Un annientamento di Berlusconi che avrebbe messo in sella un altro pezzo della borghesia italiana, ma che avrebbe confermato in pieno il suo sistema di idee e di governo. Anzi, si sarebbe addirittura dovuto registrare una “svolta a destra” per quanto riguarda la politica sociale. Il berlusconismo, infatti, in questi anni ha assunto in parte il compito di surrogare la Democrazia Cristiana, svolgendo comunque una funzione di mediazione. Con i “gattopardi” si rischiava un liberismo ancor meno temperato…

Ma se da un lato il Terzo Polo è stato sconfitto prima di nascere, dall’altro come si costruisce da “capo” il Partito Democratico?

Non credo che oggi sia possibile rifare l’errore di qualche anno fa immaginando due sinistre: una radicale e una moderata. C’è bisogno di una sola sinistra che abbia in sé richieste radicali, ma la moderazione necessaria per proporsi come forza di governo. Per fare questo il Pd deve allargarsi a Vendola e ad altre forze, costruendo un programma che riesca finalmente a tenere insieme gli aspetti radicali e moderati della sinistra. Se riesce in questo il Pd è credibile altrimenti rimane ciò che è: Bersani che abbaia alla Luna…

E quali sarebbero gli alleati naturali di questo nuovo partito della sinistra?

Questo è l’ultimo dei problemi. La politica delle alleanze in un sistema bipolare costringe a essere molto spregiudicati. Per poterlo essere serve però una struttura stabile. Prima bisogna rifondare il partito e diventare un punto di riferimento importante per una parte della società, poi si può decidere se allearsi con Fini con Casini, o con qualcun altro.

Da tempo lei critica la deriva giustizialista della sinistra, il tatticismo con cui cavalca battaglie che “di sinistra” non sono e la continua oscillazione tra moralismo e antimoralismo, la cosiddetta “doppia morale” di togliattiana memoria. Per tornare a essere credibile la sinistra ha bisogno di una riscossa anche di tipo culturale?


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COMMENTI
16/12/2010 - sinistra allo sbando,dopo la caduta del MURO 1989 (attilio sangiani)

Augusto Del Noce,snobbato ovviamente anche dal progressismo cattolico,aveva previsto che i radical-marxisti della sinistra italiana sarebbero confluiti in un blocco con i cattolici dossettiani,per realizzare la "profezia" di Gramsci : i cattolici come necessari "apripista" del materialismo dialettico e storico verso il "potere". Oggi quale è la loro base "culturale e valoriale " ? Per gli ex-marxisti è il titanico nihilismo niciano,che abolisce ogni valore morale oggettivo cui l'uomo è ontologicamente sottomesso,anche se libero di trasgredire. Quidi strada aperta ad ogni sbocco pessimistico : eutanasia,aborto,distruzione della famiglia eterosessuale aperta alla procreazione,libertà di droga e suicidio. Cioè il semplice "suicidio" individuale e collettivo,anche politico. Su questa china alcuni cattolici progressisti si sono accorti di essere scivolati,e,uno ad uno,si allontanano dal PD. Persino Rutelli ( peraltro non di provenienza cattolica,ma folgorato dall'ANNO SANTO 2.000,) se ne è accorto prima ancora della Binetti,di Dorina Bianchi,.... Sembrano ormai perduti tipi come Franceschini,come Rosy Bindi,.... Ma "Dio è misericordioso" e attende fino all'ultimo istante....