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Politica

LETTERA/ Binetti (Udc): il sostegno a Berlusconi è possibile, a tre condizioni

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E’ un modo per tornare a guardare alla politica come il luogo in cui si elaborano decisioni condivise tra maggioranza e opposizione, proprio perché nel confronto si trovano mediazioni di alto profilo grazie anche allo specifico contributo del nuovo Polo. Nasce una nuova modalità di far politica che simbolicamente guarda alla trigonometria come una nuova modalità di costruire figure geometriche semplici, ma di grande tenuta, come accade per quelle costruzioni modulari fatte di triangoli che si supportano reciprocamente. Sapere trigonometria è la nuova sfida culturale del nostro attuale quadro politico, proprio per evitare quella esasperata vis polemica, che si riduce nel reciproco impedimento di passare dall’ideazione alla realizzazione.

 

Veniamo da quattordici anni di sterile improduttività, per di più caratterizzata da una alternanza che ha spesso vanificato ciò che faticosamente si era costruito con il governo precedente, destra o sinistra che fosse. La prospettiva di un nuovo polo ha il pregio di poter dire basta a questa dialettica disgregativa per raccogliere di volta in volta le forse e le energie necessarie a costruire soluzioni condivise dialogando con gli uni e con gli altri, o per lo meno con gli uni o con gli altri. Si tratta di cambiare lo scenario politico italiano così come appare al momento attuale per assumere un punto di vista più alto e più ampio, qualcosa che riecheggi almeno in parte la prospettiva del PPE. Una formazione politica di ispirazione cristiana ma laica nei modi e nelle strategie, forte nei criteri e nei valori su cui si fonda ma dialogante nelle relazioni e nelle alleanze possibili.

 

Non è detto che la sfida riesca… questi anni ci hanno consegnato una infinita serie di fallimenti piccoli e grandi, di strutture politiche suggestive ma sterili alla prova dei fatti, ricche di immaginazione ma povere di realizzazione. Ma soprattutto ci hanno lasciato strutture che dopo aver faticosamente visto la luce sono implose davanti a tensioni interne legate all’ansia di affermazione di alcuni a scapito di altri, dalla mancanza di democrazia interna, ma soprattutto dal tradimento tutto al loro interno dei loro stessi valori fondativi. Il nuovo polo ha una lunga galleria di errori da contemplare e da cui imparare: la sua gestazione è appena iniziata e l’aspettativa è che superi indenne la sua adolescenza, senza soccombere davanti a tentazioni di tanti tipi.

 

Le aspettative sono molte e forse sono diverse, l’importante è che la diversità resti segno di rispetto e di arricchimento reciproco, e non rozza dissoluzione dell’identità dell’altro. Ma questa è una storia che abbiamo appena iniziato a scrivere nel segno della pace e della collaborazione, speriamo di essere all’altezza della situazione: il temo dirà se siamo stati migliori di chi ci ha preceduto, se siamo stati uguali a loro e quindi destinati all’insignificanza o se siamo stati addirittura peggiori, deludendo le attese e le speranze di tanta gente per bene, gente normale che aspira ad un futuro migliore per sé e per i propri figli. Niente di più e niente di meno…

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COMMENTI
18/12/2010 - agenda europea:cancellazione festività cristiane (francesco scifo)

Penso che il primo impegno che un partito di matrice cattolica debba chiedere al nostro Presidente Berlusconi per appoggiarlo, sia di impegnarsi in sede di Consiglio Europeo al fine di salvaguardare il Natale cattolico, la Pasqua e altre festività religiose tradizionali europee, come ha fatto per il Crocifisso davanti alla Corte Europea dei diritti Umani. La Commissione Europea deve capire che non siamo disposti a tollerare la cancellazione delle nostre tradizioni. Solo un Presidente forte può imporsi a questo strano disegno dissolutore delle nostre radici identitarie.

 
17/12/2010 - Un cordiale augurio (Corrado Brizio)

"Una formazione politica di ispirazione cristiana ma laica nei modi e nelle strategie, forte nei criteri e nei valori su cui si fonda ma dialogante nelle relazioni e nelle alleanze possibili." Ma sta proprio parlando del Polo appena nato? Spesso nel dormiveglia è difficile distinguere tra sogno e realtà, ma, le assicuro, da svegli non si fatica a rendersi conto della situazione. Di fronte a tutto quello che sta capitando, pur continuando a battersi, è necessario che da cristiani si recuperi la giusta prospettiva: "Vide Domine afflictionem populi tui, et mitte quem missurus es: emitte Agnum dominatorem terrae...ut auferat ipse jugum captivitatis nostrae". Corrado Brizio

 
16/12/2010 - Il PdL è tutto con te? (Giuseppe Crippa)

Che il PdL sia tutto con la Binetti sui temi che stanno a cuore (all’on. Binetti, al sig. Sangiani ed anche a me) è purtroppo tutto da dimostrare: partiamo da Renzo Tondo, il presidente della regione Friuli che si era dichiarato orgoglioso del suo conterraneo Beppino Englaro e si era schierato al suo fianco; passiamo poi ai quattro consiglieri regionali (Mastrullo, Burzi, Spagnuolo e Cantore) che hanno chiesto al presidente della Regione Piemonte di sospendere la pubblicazione della delibera di giunta che doveva introduce nei consultori pubblici la presenza dei volontari dei movimenti per la vita, per arrivare infine alle dichiarazioni dello stesso Berlusconi nel 2005, ai tempi della vicenda di Terry Schiavo, nelle quali si era apertamente espresso a favore dell'eutanasia. L’on. Binetti non abbisogna di essere tirata per la giacca: ha dimostrato ampiamente di saper scegliere in coscienza.

 
16/12/2010 - Binetti è ancora di "Scienza e Vita " ? (attilio sangiani)

Cara Binetti sei uscita dal PD perchè,(e lo sapevi anche prima di farti eleggere in questo partito !)il suo programma è in contrasto con i valori cristiani,che da sempre professi. In particolare credo che ti abbia indignato la pervicacia con cui il PD persegue la eutanasia,ipocritamente dissimulata sotto gli emendamenti alla legge sul "fine vita",già approvata al Senato. Già in passato eri stata "crocifissa" dal PD per le tue posizioni in campo di bioetica e surrogati della famiglia vera. Non credi che bastino questi motivi per schierarti con il PdL che,su tali temi,ora è tutto con te. Infatti hanno lasciato il PdL i parlamentari che,come Fini e Dalla Vedova,avevano insabbiato alla Camera ( senza riuscire al Senato ) la legge "fine vita". Ergo: non capisco come ora tu possa"coordinarti" con questi ex-pidiellini,dai quali sei distante anni-luce,mentre le differenze con il PdL o non esistono(pensa a Giovanardi,a Lupi(padrino di battesimo di Magdi Allam) o Quagiarello... ) o sono legate soprattutto alle gravi difficoltà economiche del momento. Tremonti ha nel programma l'accoglimento di provvedimenti per la famiglia,come quelli che tu auspichi. Mentre gli ex-democristiani ( come P.F.Casini )nulla hanno fatto quando la D.C. era al Governo da 45 anni!. Pensa anche alla squallida copagnia in cui ti trovi con l'on.Cesa,che ha "giustificato" il collega on.Mele con motivi rivoltanti.... Pensaci. Sono presidente del CAV di Como e amico di C.Casini. Cordialmente

 
16/12/2010 - CATALANO....... (tiberio annarita)

Toh,i politici si sono accorti che non si può proseguire con questi scontri politici, con la guerriglia in piazza! Allora è proprio vicino il Santo Natale! Alla carissima Binetti un grande plauso per le sue considerazioni! E dire che noi, da casa, non ce ne eravamo accorti! Noi eravamo convinti che questo fosse la democrazia e che Di Pietro fosse l'emblema della correttezza del dialogo parlamentare! Siamo stufi, veramente stufi e offesi dal menefreghismo dei parlamentari di destra, sinistra, centro....la maggior parte di loro guarda solo al proprio interesse! Una nuova coalizione, per collaborare, cooperare, condividere...per esercitare queste virtù è necessaria evangelica povertà di spirito..non ne sono di certo dotate le nostre primedonne, fini, casini rutelli, e posso continuare, bersani, berlusconi, di pietro, pannella....il piccolo Bambino che ci guarda dalla stalla ci doni un uomo o una donna da mettere al Governo! Grazie Gesù!