BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

LETTERA/ Volontè (Udc): tra Polo della Nazione e Berlusconi una collaborazione è possibile

LUCA VOLONTE' spiega le ragioni e del nuovo coordinamento parlamentare centrista che prende il nome di "Polo della Nazione"

CasiniConvegno_R375.jpg(Foto)

Molti si chiedono cosa farà a questo punto l'Udc, la domanda però è sbagliata. Berlusconi ha ottenuto una "minoranza rimarchevole" (meno di 316 voti) o se preferite, una "maggioranza risicata" alla Camera dei Deputati.

Le opposizioni hanno volutamente tenuto distinte, qui c'è l'atto politico, le diverse mozioni di sfiducia, e si è evidenziato un "blocco centrale" di responsabilità (Udc-Mpa-Fli-Api) certamente caratterizzato, dal monolite Udc. Dunque la domanda corretta dovrebbe essere come questo "blocco moderato" si muoverà in Parlamento.

Un coordinamento parlamentare, non un gruppo nuovo in Parlamento, che si impernia sul tema della responsabilità verso il Paese, cosa significa? Opposizione costruttiva, confronto aperto e senza pregiudizi, collaborazione attiva con l'esecutivo sulle proposte di vere riforme e vere soluzioni ai problemi dell'Italia.

Fisco famigliare, meno tasse su imprese e lavoratori, giovani e futuro, disoccupazione, innovazione e crescita, debito pubblico, infrastrutture, riforma della giustizia. Su questi temi e per soluzioni concrete a questi problemi, se la disponibilità del Governo ci sarà, ci saranno anche le idee e il consenso di questo "Polo della Nazione".