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Politica

LETTERA/ Volontè (Udc): tra Polo della Nazione e Berlusconi una collaborazione è possibile

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Ovviamente, esplicitamente o meno, è chiarissimo a tutti che l'asse portante attuale della coalizione di Governo si incentri sull'asse d'acciaio Pdl-Lega. Chi deve sciogliere la contraddizione, dunque è da ricercarsi tra coloro che rilanciano la proposta e non nell'Udc o nel polo dei moderati.

Terzo tema, la Lega. Le disponibilità e le parole apprezzabili del Carroccio in questi giorni sono molto importanti, segnano un'intelligente disonibilità e la fine dei tabù elettorali contro l'Udc e i moderati. A noi spetta aprire un confronto, riprendere la tradizionale strada sturziana sul federalismo e, armati di questa tradizione e di proposte serie, entrare nell'agone della discussione e del confronto sin dai prossimi mesi.

Tutte le forze dell'esecutivo, i leader Berlusconi e Bossi, le categorie produttive e sindacali, la Chiesa stessa insieme ai cittadini, chiedono governabilità. Noi diciamo lo stesso, il Governo che ha voluto andare per la propria strada, ora governi senza titubanze i disagi e proponga le soluzioni per uscire dagli snodi della crisi e dalle tante catene che paralizzano da troppo tempo il Paese.

Noi non staremo a guardare, incalzeremo l'esecutivo sui temi veri con proposte efficaci.
Prendiamo alla lettera le tante belle parole di Berlusconi, le sfide del Paese sono urgenti, la morsa per milioni di cittadini di ogni età e fascia sociale aumenterà la sua presa. Noi diciamo che prima della ridicola richiesta di elezioni, vengono le soluzioni dei problemi del Paese e Berlusconi, da qualche giorno, la pensa come noi su questo punto cruciale.