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Politica

SCENARIO/ Perché Napolitano ha "salvato" Berlusconi?

A pochi giorni dalla fiducia di Berlusconi c'è un punto ancora trascurato nelle analisi politiche. Qual è la lezione che Napolitano ha voluto dare alla politica, e in particolare alla sinistra italiana? L'opinione di UGO FINETTI

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Nel commentare il voto di fiducia a Berlusconi e i possibili sviluppi  - tra legittima euforia e motivato spirito di rivincita - si è perso di vista l’elemento forse più decisivo che è alla base della vicenda. Se si parla di “vittoria di Berlusconi” è facile replicare “vittoria di Pirro”. Sfugge però il dato di fondo e cioè che la “vittoria” ha alle spalle un autentico “salvataggio” con motivazioni profonde soprattutto circa l’inaffidabilità del Pd nella situazione attuale. In che senso?

L’attacco a testa bassa di Fini aveva scatenato un pandemonio istituzionale con uno scontro frontale tra i vertici di Camera e Senato sui tempi e i modi del dibattito sulla mozione di sfiducia presentata a Montecitorio. In quel momento Berlusconi era chiaramente in minoranza nell’assemblea presieduta dal cofondatore e l’accelerazione data con il deposito del testo firmato da Fini-Casini-Rutelli era chiaramente finalizzata a bruciare i tempi e a far precipitare la situazione al fine di aprire la strada ad un governo di emergenza.

A quel punto però il Quirinale non ha “lasciato fare”, non ha fatto il notaio, ma è sceso personalmente in campo con un’irrituale (e un tantino brusca e polemica) convocazione dei due “litiganti” prendendo direttamente in mano la situazione, trovando (e imponendo) una via d’uscita.  Perché quella soluzione ha “salvato” Berlusconi? Per ragioni di metodo e di sostanza.

Innanzitutto il Presidente della Repubblica si è preoccupato che venisse “blindata” la politica di Tremonti. La legge di stabilità (ex finanziaria) non solo è l’atto formalmente più qualificante del governo. In particolare in questo momento di turbolenza economica e finanziaria Napolitano ha sostanzialmente ritenuto che la politica del governo va bene, non va messa a repentaglio e deve essere un punto fermo dell’Italia agli occhi dei mercati internazionali.

Una difesa quasi “a scudo umano” della legge più importante del governo e più contestata dall’opposizione (la mozione di sfiducia aveva il giudizio negativo su Tremonti come più concreto e rilevante riferimento). Non è un segnale da poco.


COMMENTI
20/12/2010 - Berlusconi salvato? Nooo, e l'Italia! (Lorenzo ROMANO)

A mio avviso, il Presidente Napolitano è intervenuto nel modo più giusto: in realtà ha sdoganato il Governo dal ricatto leghista (che rimangono gli unici ad aver perso e quindi vorrebbero nuove elezioni) e nel contempo ne consentirà un orientamento "addolcito" della sua politica finora troppo liberal capitalistica free: se Berlusconi vuole continuare a governare deve promulgare Leggi che incontrano il "favore" di Fini, Casini e Rutelli e, perché no, anche del PD se decidesse di fare qualcosa. Ciò significa che Berlusconi (Tremonti) deve prendere le distanze dalla politica UE che si è dimostrata "affamapopoli" e fin troppo inadatta alla situazione internazionale, adottando soluzioni d'interesse anche sociale per le quali tutti i leader di partito si dichiarano pronti al sostegno. Quindi, in fin dei conti chi ha vinto è l'Italia degli italiani! (Spero che la mia analisi sia corretta!) rolo7@tiscali.it

 
20/12/2010 - Presidente Partigiano? (fabio scaccia)

Per questioni di età tendo ad escluderlo,era troppo giovane.Gli ultimi partigiani sono stati pertini e scalfaro.Gli altri si son ben guardati dal fare rispettare la costituzione...troppo faticoso.In quanto all'atteggiamento di napolitano verso berlusconi,è lo stesso dall'inizio del quarto governo berlusconi e si sostanzia nel lasciargli fare(a berlusconi)tutto quello che vuole. Perciò la domanda vera, al di là delle schermaglie dialettiche ad uso e consumo di noi popolino,è: è berlusconi che ascolta napolitano o napolitano che ascolta berlusconi? Non è che non c'è nessuno in italia che non ricorda le bordate quasi giornaliere di napolitano contro il governo prodi: da marzo siamo nella stessa situazione con il governo berlusconi,avete sentito qualcoda dal quirinale? E comunque le sue analisi del buon governo berlusconiano lasciano il tempo che trovano.Tremonti è stato ministro del tesoro per 8 anni negli ultimi 10.Ci può dire(sarò buono, in cifra assoluta e non in rapporto al pil) di quanto è aumentato il debito pubblico da aprile 2001?

 
20/12/2010 - Repubblica Presidenziale ? (attilio sangiani)

Non approvata dall'elettorato la riforma semi-presidenzialistica,già approvata dal Parlamento nel 2004/5,ora in Italia si presenta il "caso eccezionale",tipo quello che si presentò a Hindenburg negli anni 29 - '32 nella Germania di Weimar. Forzando la Costituzione Hindenburg forse avrebbe evitato l'avvento del regime di Hitler,come pensò Karl Schmitt e riprese Gianfranco Miglio. Oggi Napolitano "nonsolonotaio"forza la Costituzione italiana del 1947/48,anticipando il disegno che, penso, finirà col prevalere e già approvato dal Parlamento con la maggioranza di centro-destra,Casini compreso. Così Napolitano salva l'Italia dal "caos" vero e brutale dell'accozzaglia di vecchia politica,di nuovi anarchici ( Grillo, Vendola,anarco-comunisti,centri "sociali",blak-blok,ecc. ),di ingenui velleitari,come G.Fini e Rutelli. Come ulteriore prova di quello che scrivo porto la "invasione di campo" da parte di Napolitano,che ormai detta la agenda politica del Governo,con le sue frequenti "esternazioni" in ogni materia,dalla Economia alla Scuola,alla Politica Estera,ecc. Cordialmente Sangiani