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5X1000/ Lupi (Pdl) e Sposetti (Pd): missione compiuta? Ora diamogli stabilità

Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 22 dicembre ha deciso il reintegro dei fondi necessari a coprire il “5x1000” per il 2011. L'articolo di Maurizio Lupi (Pdl) e Ugo Sposetti (Pd)

lupi_maurizioR375.jpg (Foto)

Il Consiglio dei Ministri di mercoledì 22 dicembre ha deciso il reintegro dei fondi necessari a coprire il “5x1000” per il 2011.

La nostra soddisfazione non è “appena” per il fatto che vi sono le risorse sufficienti a coprirlo, ma soprattutto perché non è stato intaccato forse l’esempio più concreto dell’applicazione del principio di sussidiarietà.

Non ci hanno stupito le reazioni del terzo settore, dei media e delle tante persone che quotidianamente incontriamo. Il “cinque per mille” ha solo quattro anni, ma è già adulto e vale ora la pena ricordare a noi stessi e ai lettori de IlSussidiario.net il perché.

Non è fuori luogo affermare che si tratta di una applicazione corretta del principio di sussidiarietà (orizzontale!) perché troviamo nell’istituto tutti gli ingredienti necessari: il ruolo dello stato regolatore e non gestore; la libertà di scelta, la responsabilità degli enti, il sostegno non clientelare ma dettato da un giudizio di qualità, la capillarità e il legame con il territorio.

Andiamo con ordine.

Il ruolo dello stato: per decenni il sostegno al terzo settore, al volontariato in genere è stato “gestito” dallo stato, anche nelle sue declinazioni territoriali, o come tentativo disperato di esternalizzare servizi pubblici con risparmio per la PA o come una matematica divisione dei fondi a disposizione tra gli enti presenti sul territorio. Raramente (non vuol dire mai, ma poche volte) chi governa arriva a valutare la qualità dell’operato di alcune realtà sul territorio.


COMMENTI
23/12/2010 - Un esempio di collaborazione. (Giuseppe Crippa)

E’ davvero inusuale un articolo scritto a quattro mani da due importanti esponenti di maggioranza ed opposizione, soprattutto in questi tempi di bipolarismo urlato e indecoroso (la performance di Rosi Mauro alla presidenza del Senato non ne è che l’ultimo episodio). Colgo quindi con piacere questo fatto che dimostra che se si vuole si può lavorare insieme, almeno su obbiettivi importanti (una nuova legge elettorale per esempio) Quanto al contenuto dell’articolo, però, concordo totalmente con Daniele Scrignaro. Ci saranno delle attenuanti, ma nessun Parlamento – e nessun Governo - ha legiferato negli ultimi due decenni con ottica davvero sussidiaria in tema di istruzione e di fisco. Ed anche quest’ultimo provvedimento del Governo non ripara se non parzialmente il passo indietro compiuto dalla Legge di Stabilità recentemente approvata.

 
23/12/2010 - Più bianco si può? (Daniele Scrignaro)

Una cosa o è bianca o non lo è, dire "questo è più bianco di quello" è un eufemismo (scorretto!) per non dire "questo è un grigio così chiaro che sembra bianco (ma so e sappi che non lo è)". Così come se dico che il 5x1000 è "forse l’esempio più concreto dell’applicazione del principio di sussidiarietà", so e sappi che non è un esempio concreto (realizzato). Primo perché in questi quattro anni i soldi che gli italiani (quelli che pagano le tasse) hanno devoluto non mi risulta che sono stati dati tutti al volontariato, ma il governo ne ha concesso (per sua bontà?) una parte e usato il resto per altri scopi. Secondo perché ogni anno il governo deve "cercare" dove trovare i fondi per coprirlo, cioè – appunto – "occorre dare stabilità al 5x1000”. Quindi, se il 5x1000 è "forse l’esempio più concreto…", dopo sedici anni, il principio di sussidiarietà non è applicato: questo è il dato di fatto su quella che (senza forse) è una quisquilia rispetto ai grandi temi per risorgere. Difatti, cosa si è portato a casa sulla parità scolastica (si legga libertà di educazione, ciò che sta al cuore del carisma che ci ha accompagnato alla riscoperta dell'umanità – "Toglieteci tutto, fateci andare in giro nudi, ma lasciateci la libertà di educare"), oppure sul quoziente familiare (potrebbe fare la differenza per un figlio in più)?