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BERLUSCONI/ Audio ai promotori della Libertà: non c'è alternativa credibile alla nostra coalizione

Silvio Berlusconi non trascura in queste feste di Natale di parlare al suo 'popolo'

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Silvio Berlusconi non trascura in queste feste di Natale di parlare al suo "popolo". Lo fa con un audiomessaggio di auguri natalizi in cui ripercorre le ultime tappe del lavoro del Governo di quest'anno e si mostra particolarmente grintoso e voglioso di proseguire con l'attuale maggioranza il cammino della legislatura.

Ecco il testo integrale del messaggio e il link all'audio sul sito dei promotori della libertà.

Care amiche e cari amici, si chiude un anno di grande lavoro e di ottimi risultati per il Governo, per la maggioranza e per il Popolo delle Libertà.

Siamo riusciti a tenere salda la barra della stabilità nel mezzo delle tempeste finanziarie e politiche e abbiamo l’orgoglio di traghettare verso il 2011 un’Italia più stimata, più forte, più competitiva.

Il 2010 è stato un anno difficile per molti Paesi che pure erano entrati nella crisi più solidi di noi perché non gravati del debito pubblico che noi abbiamo ereditato dal passato, ma che sono ugualmente finiti nel mirino della speculazione internazionale.

Abbiamo, dunque, l’orgoglio di aver ben operato tenendo in sicurezza il bilancio pubblico ed evitando che la crisi economica minasse la coesione sociale che è un bene prezioso.

Entro il 2012 il ritmo di crescita dell’Italia tornerà ai livelli pre-crisi. Lo afferma la Commissione europea che ha recentemente ribadito il giudizio positivo sulle modalità con le quali il Governo italiano, il nostro Governo ha affrontato la più grave emergenza finanziaria dal 1929 ad oggi.

Il nostro lavoro, dunque, è stato premiato. Mentre altri ordivano congiure di palazzo noi non abbiamo mai smesso un solo momento di lavorare nell’interesse del Paese e non è certo un caso se in questi ultimi due terribili anni il nostro Governo è stato l’unico in Europa e in Occidente a non avere mai subito sconfitte elettorali.

Gli italiani hanno dimostrato di saper distinguere il grano dal loglio, la realtà effettiva da quella virtuale che passa ogni giorno sugli schermi di certe televisioni e sulle pagine dei giornali. Noi guardiamo avanti e continueremo a farlo, al di là di tutte le manovre di retroguardia dei politicanti che avrebbero voluto riportare l’orologio della politica ai tempi in cui gli elettori votavano e i politici poi usavano i voti a loro piacimento facendo e disfacendo maggioranze, Governi e Presidenti del Consiglio.