Politica
martedì 28 dicembre 2010
C’è stata, come spesso è avvenuto tante altre volte sul tema del federalismo fiscale, molta indebita strumentalizzazione (e anche disinformazione) riguardo allo studio presentato dal Pd - e in particolare dal senatore Marco Stradiotto - diretto a mettere in evidenza le presunte sperequazioni che si determinerebbero tra i Comuni con il nuovo impianto del federalismo fiscale.
Lo studio è stato realizzato, peraltro, con simulazioni fondate sui dati forniti dalla Copaff - ovvero della Commissione che presiedo. Mi sembra quindi opportuno un chiarimento. Ci saranno dei Comuni che guadagneranno con la nuova imposta municipale e altri che perderanno. È vero. Quelli che guadagnano sono soprattutto al Nord, quelli che perdono sono soprattutto al Sud. Anche questo è vero. C’è, tuttavia, un “però”, grande come una montagna, che deve essere considerato, altrimenti - se non si spiega fino in fondo la questione - la disinformazione dei cittadini è totale.
E il “però” è questo: ci si è dimenticati di dire, nel fornire il dato, che è previsto un fondo perequativo che serve a garantire il passaggio dal vecchio sistema al nuovo. Il vecchio è un sistema dove dodici miliardi di euro di trasferimenti statali vengono assegnati in base al criterio della spesa storica, cioè in base a quel criterio per cui tanto più spendi tanto più ricevi, tanto più sei inefficiente, tanto più sei premiato. Il nuovo è un sistema semplificato, fondato non più sulla finanza derivata ma su quella autonoma, dove il demenziale criterio della spesa storica viene sostituito dal criterio del fabbisogno standard, ovvero dalla misurazione oggettiva, fatta per ciascuno degli ottomila Comuni italiani, della spesa media efficiente per erogare un servizio.
È chiaro che il meccanismo della spesa storica, introdotto negli anni Settanta e poi stratificatosi nel tempo, spesso ha premiato senza alcun criterio di merito alcuni Comuni “fortunati”, magari semplicemente perché baciati dalla fortuna di avere qualche parlamentare amico, che si sono visti attribuire risorse senza alcun nesso con l’effettiva necessità di spesa per i servizi da erogare. Il criterio della spesa storica, in questo modo, ha sistematicamente finanziato sprechi e disfunzioni. Allora la domanda vera, essenziale, è questa: non quale Comune ci perde o quale ci guadagna, ma quante risorse servono veramente a un Comune per erogare servizi efficienti ai cittadini?
sono proprio i "costi standard" che terrorizzano il ceto politico-amministrativo-clientelare di molti enti locali,a cominciare dalle Regioni. Il Corsera,tre giorni orsono,ha pubblicato una tabella in cui si sostiene che i dipendenti della regione Sicilia costano mediamente dieci (10) volte quelli del Veneto,ad esempio. Credo che lo "scisma" dal PdL di G.Fini e l'opposizione "viscerale" di P.F.Casini al federalismo abbiano la stessa motivazione: il loro elettorato è di gran lunga residente nelle Regioni "mafiose" (pensate al calabrese Bocchino!). Purtroppo i voti raccolti dalle mafie hanno lo stesso peso.... Questo è un limite invalicabile della democrazia che,come disse Churcill,è il regime peggiore,se si escludono gli altri...
. Ancora una volta i mali si curano con medicine sbagliate! Se esistono amministratori che non sanno amministrare, cacciamoli. Così ad esempio i 720.000 euro (da risarcire alla C. E.!!!) spesi per festeggiare Elton John nonostante "a munnezza", dovrebbero essere restituiti da chi ha fatto questo inopportuno investimento, ecc. Se la LN pensa che il Federalismo risolva l'incapacità degli eletti, be’ c'è da vedere..., naturalmente tutti i guai che verrano saranno addebitati al Federalismo, nuovio schermo realistico per gli incapaci! Piuttosto, perché non varare una Legge che valuti la capacità degli eletti ad occupare determinati posti di responsabilità, invece - come di solito - di trovarci ignoranti e/o esperti in specifiche cose autorizzati al progetto di Leggi destinate a scopi che richiedono ben altre esperienze? . Purtroppo, il guaio grosse della democrazia repubblicana è che utilizza formule che ora non funzionano più! *** rolo7@tiscali.it
Fondo perequativo...fabbisogni standard che(forse) arriveranno nel 2016(a proposito...a quando quelli per i Ministeri e i parlamentari?)!! Mi sa tanto che c'è lo zampino di Tomasi di Lamopedusa..tutto cambia per non cambiare niente!!
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