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SCENARIO/ Quanto vale la "fiducina" di Berlusconi?

PAOLO FRANCHI analizza il quadro politico dopo la mozione di sfiducia presentata dal Terzo Polo, che si è materializzato ieri nell’iniziativa di Fini, Casini e Rutelli 

berlusconi_preoccupato1R375.jpg (Foto)

«La mozione di sfiducia presentata dal Terzo Polo, che si è materializzato ieri nell’iniziativa di Fini, Casini e Rutelli (ma non solo), è certamente il fatto nuovo di questa crisi. Un passo in avanti - dice Paolo Franchi a IlSussidiario.net -, se non altro in termini di chiarezza. Detto questo, dato che gli appelli rivolti al Presidente del Consiglio affinché si dimetta prima del “giorno della verità” sono destinati a cadere nel vuoto, il 14 dicembre rappresenta ancora il passaggio politico decisivo da cui è impossibile sottrarsi».

Il premier infatti ha fatto sapere che non intende dimettersi.


Berlusconi resiste e parte evidentemente da una convinzione, giusta o sbagliata che sia: una volta lasciato Palazzo Chigi non gli sarà concesso un “secondo giro”. D’altra parte la situazione è molto complicata, non dimentichiamoci che sul legittimo impedimento il verdetto definitivo non è ancora arrivato...

Ma la partita secondo lei è ancora aperta?


C’è da dire che il Cavaliere, in questi anni, ci ha abituato a numerosi coupe de theatre. In ogni caso, nessuno è in grado di assicurarci che tra gli stessi firmatari della mozione non ci sia qualcuno disposto nei prossimi giorni a cambiare idea e a dare la fiducia al governo. Senza arrivare a tanto, qualcun altro potrebbe invece decidere di non presentarsi in Aula, magari a causa di qualche linea di febbre…
L’instabilità del quadro comunque non facilita le previsioni, possiamo limitarci alle “ipotesi di scuola”.

E quali potrebbero essere?


COMMENTI
03/12/2010 - Abbiamo anche i lingotti d'oro! (Diego Perna)

“c’è un Tesoro che vale, più o meno, almeno 4 volte il debito dello Stato". Menomale, e non dimentichiamo che abbiamo anche un bel pò di lingottoni, possiamo stare tranquilli. E infatti è così, molti la crisi manco la vedono, è la maggioranza forse il 70/80%. Il resto non fa notizia, tranne nelle interviste di Report, Ballarò o Annozero. Ma si sa, queste sono trasmissioni che hanno un solo ed unico obbiettivo, lo conosciamo tutti. Per alcuni si è messa in atto la cassa integrazione, per gli altri c’è un piatto di minestra alla Caritas, fortunatamente. Quindi la coscienza è a posto, stampiamo moneta, e rassicuriamo i mercati. Poi ci vorrebbe un esercito per il sistema finanziario, di pronto intervento, così da evitare che i titoli bancari i Bot e i Cct, si possano svalutare. Evviva. Per favore, qualcuno mi dia qualche notizia sconfortante, mi dica ad esempio che prima o poi le riserve finiranno, che i debiti anche se pubblici, andrebbero pagati, che rifinanziarli senza crescita adeguata ci porterà al collasso e soprattutto tagliare la spesa sociale ricade sui più deboli. Se non c’è crescita, ripeto, non dobbiamo aver paura di cambiare qualcosa, ed è meglio farlo prima, tra non molto o forse lo è già, sarà troppo tardi anche con tutte le migliori intenzioni dei migliori e più illuminati governanti, economisti, giornalisti, parlamentari europei di destra, sinistra, centro, sopra, sotto e anche di traverso.Buona Giornata P.S. ( certe volte non sopporto nemmeno me stesso)