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SCENARIO/ Quanto vale la "fiducina" di Berlusconi?

Pubblicazione:venerdì 3 dicembre 2010

berlusconi_preoccupato1R375.jpg (Foto)

Direi due: Berlusconi non ottiene la fiducia e va al Quirinale. Oppure, visto che la stagione della “campagna acquisti” che avrebbe dovuto portare il governo ben oltre la soglia dei 316 voti sembra davvero conclusa, il Cavaliere si “rifugia” in una fiducia al di sotto di questa soglia, approfittando delle assenze.

Che scenari si aprirebbero in questi due casi?

Nel primo si andrebbe alla verifica delle condizioni di un eventuale governo di responsabilità nazionale. Un’ipotesi che porta con sé diversi interrogativi: cosa potrebbe accadere a quel punto nel Pdl? Siamo così sicuri che non ci potrebbero essere delle anime del Popolo della Libertà pronte a sostenere un centrodestra allargato che faccia a meno di Berlusconi? E a quel punto quali scelte prenderebbe la Lega?

Il secondo caso potrebbe invece rappresentare per il Presidente del Consiglio una sorta di pareggio che gli potrebbe permettere di continuare a governare, almeno per un po’?

Non parlerei di pareggio: non riuscire a raggiungere la maggioranza assoluta alla Camera sarebbe comunque una sconfitta politica, che consegnerebbe però al premier la possibilità di gestire una crisi che dovrebbe portarci direttamente alle elezioni anticipate.  
A complicare ancor più le cose una tempesta finanziaria che potrebbe produrre qualche scossone già nel prossimo fine settimana e un possibile nuovo piano di rientro richiesto dall’Europa che ci costringerebbe a nuovi tagli e sacrifici, con tutto ciò che ne consegue…

Questi due ultimi pericoli rendono più probabile uno degli scenari di cui abbiamo parlato prima?

Di certo rendono ancora più insopportabile per il Paese una situazione di incertezza, favorendo invece governi di larghe intese, di responsabilità nazionale o soluzioni d’emergenza, anche “tecniche”, ammesso che esistano davvero. Tra queste ipotesi non escluderei nemmeno un Berlusconi-bis che passi dalle dimissioni del premier. Una possibilità che il Terzo Polo vedrebbe di buon occhio, a differenza di quanto farebbe il centrosinistra. 

Passando a questo versante, gli appelli di D’Alema e Latorre per unire il vasto campo delle opposizioni e mettere fine alla guerra fratricida tra Pd e Vendola avranno qualche effetto secondo lei?


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COMMENTI
03/12/2010 - Abbiamo anche i lingotti d'oro! (Diego Perna)

“c’è un Tesoro che vale, più o meno, almeno 4 volte il debito dello Stato". Menomale, e non dimentichiamo che abbiamo anche un bel pò di lingottoni, possiamo stare tranquilli. E infatti è così, molti la crisi manco la vedono, è la maggioranza forse il 70/80%. Il resto non fa notizia, tranne nelle interviste di Report, Ballarò o Annozero. Ma si sa, queste sono trasmissioni che hanno un solo ed unico obbiettivo, lo conosciamo tutti. Per alcuni si è messa in atto la cassa integrazione, per gli altri c’è un piatto di minestra alla Caritas, fortunatamente. Quindi la coscienza è a posto, stampiamo moneta, e rassicuriamo i mercati. Poi ci vorrebbe un esercito per il sistema finanziario, di pronto intervento, così da evitare che i titoli bancari i Bot e i Cct, si possano svalutare. Evviva. Per favore, qualcuno mi dia qualche notizia sconfortante, mi dica ad esempio che prima o poi le riserve finiranno, che i debiti anche se pubblici, andrebbero pagati, che rifinanziarli senza crescita adeguata ci porterà al collasso e soprattutto tagliare la spesa sociale ricade sui più deboli. Se non c’è crescita, ripeto, non dobbiamo aver paura di cambiare qualcosa, ed è meglio farlo prima, tra non molto o forse lo è già, sarà troppo tardi anche con tutte le migliori intenzioni dei migliori e più illuminati governanti, economisti, giornalisti, parlamentari europei di destra, sinistra, centro, sopra, sotto e anche di traverso.Buona Giornata P.S. ( certe volte non sopporto nemmeno me stesso)