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SCENARIO/ Quanto vale la "fiducina" di Berlusconi?

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Non considererei le due proposte, che hanno suscitato un certo dibattito a sinistra, come parte di un unico disegno. Conoscendo un po’ D’Alema sono convinto che non abbia gradito i toni di Latorre, che ha voluto parlare della necessità “rifondare il Pd”. Il suo appello, invece, rivolto a tutte le forze, Pdl compreso, e motivato dalla gravità della situazione mi è sembrato un classico dalemiano, anzi, un classico del Pci pre-compromesso storico.

Qual è invece il suo giudizio sulla proposta di Latorre?

Nasce evidentemente dalla preoccupazione di chi si è accorto che il partito in questo momento è tra l’incudine e il martello: da un lato il Terzo Polo è ormai realtà, dall’altro c’è Vendola, un leader che non gioca una partita interna alla sinistra radicale, ma che ha invece lanciato una vera e propria Opa sul Partito Democratico. Il governatore pugliese, tra l’altro, sembra che si diverta a creare dei notevoli grattacapi ai dirigenti democratici.

Si riferisce alle primarie?

Certo, il partito di Bersani sembra in un vicolo cieco: deve rassegnarsi a perdere tutte le primarie che metterà in cantiere? In caso contrario, con quale faccia si potrà spiegare ai militanti che non sarà più il caso di farle perché sono ormai diventate una trappola per il partito stesso? A partire da questo disagio la soluzione proposta da Latorre è semplice: se con il Terzo Polo comunque bisognerà confrontarsi, e probabilmente allearsi, è bene che il campo della sinistra si ricompatti. Addio perciò alla vocazione maggioritaria di veltroniana memoria e cantieri aperti per ricostruire il cosiddetto centro-sinistra con il trattino. 

Un’ipotesi che, in ogni caso, è già riuscita a mettere in fibrillazione l’area dei popolari, da Fioroni a Marini?

Beh, se passa la linea Latorre, l’uscita dei cattolici dal Partito Democratico penso che vada messa in conto...

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COMMENTI
03/12/2010 - Abbiamo anche i lingotti d'oro! (Diego Perna)

“c’è un Tesoro che vale, più o meno, almeno 4 volte il debito dello Stato". Menomale, e non dimentichiamo che abbiamo anche un bel pò di lingottoni, possiamo stare tranquilli. E infatti è così, molti la crisi manco la vedono, è la maggioranza forse il 70/80%. Il resto non fa notizia, tranne nelle interviste di Report, Ballarò o Annozero. Ma si sa, queste sono trasmissioni che hanno un solo ed unico obbiettivo, lo conosciamo tutti. Per alcuni si è messa in atto la cassa integrazione, per gli altri c’è un piatto di minestra alla Caritas, fortunatamente. Quindi la coscienza è a posto, stampiamo moneta, e rassicuriamo i mercati. Poi ci vorrebbe un esercito per il sistema finanziario, di pronto intervento, così da evitare che i titoli bancari i Bot e i Cct, si possano svalutare. Evviva. Per favore, qualcuno mi dia qualche notizia sconfortante, mi dica ad esempio che prima o poi le riserve finiranno, che i debiti anche se pubblici, andrebbero pagati, che rifinanziarli senza crescita adeguata ci porterà al collasso e soprattutto tagliare la spesa sociale ricade sui più deboli. Se non c’è crescita, ripeto, non dobbiamo aver paura di cambiare qualcosa, ed è meglio farlo prima, tra non molto o forse lo è già, sarà troppo tardi anche con tutte le migliori intenzioni dei migliori e più illuminati governanti, economisti, giornalisti, parlamentari europei di destra, sinistra, centro, sopra, sotto e anche di traverso.Buona Giornata P.S. ( certe volte non sopporto nemmeno me stesso)