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PDL/ Verdini: ce ne freghiamo delle prerogative del Capo dello Stato...

Verdini_DenisR375.jpg (Foto)


«Ho spiegato che ce ne "freghiamo politicamente", nel senso che se la Costituzione riconosce al Presidente della Repubblica il diritto di seguire il percorso che ritiene più giusto, altrettanto la Carta suprema riconosce ai partiti, che nello specifico hanno il diritto di chiedere, anche a gran voce, di non escludere da un eventuale governo chi ha stravinto le elezioni. Ciò ho detto e ribadisco, senza mai aver avuto l'intenzione di mancare di rispetto al capo dello Stato né di disconoscerne le sue prerogative».

Il capogruppo Idv Massimo Donadi ha dichiarato: «Le parole di Denis Verdini non sono eversive o pericolose, sono squallide. Sono il segno dell'arroganza di una classe politica indegna che ha fatto il suo tempo. Stupisce piuttosto che in quest'Italia una persona cosi ricopra incarichi politici importanti, in democrazie più mature sarebbe in ben altri luoghi».

«Al posto di minacciare Napolitano con un linguaggio fascista, racconti ai magistrati tutto quello che sa sulle cricche che hanno predato il Paese in questi anni. Si vergogni e faccia ammenda, si scusi con il Quirinale e con il Parlamento».