BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ Formigoni: Caro Casini, facciamo insieme il PPE "modello Lombardia"

Pubblicazione:

FormigoniRoberto_R375.jpg


Le elezioni avrebbero luogo certamente in un clima grave e pesante. Proprio per questo mi auguro che il governo ottenga la fiducia. Questa è la strada maestra. C’è ancora molto da fare, a cominciare, ad esempio, dal federalismo.

Qual è lo stato dell’arte della riforma federale e quali saranno le sue sorti in caso di crisi?


La realtà è che il federalismo è una costruzione complessa ed è ancora lontano dall’essere realizzato. C’è una fase necessaria della discussione tra governo e regioni che per ora è non si è potuta svolgere. La mancanza di dialogo, purtroppo, ha rallentato il processo. Anche per questo motivo spero che il 14 prevalga il senso di responsabilità e che si possa ripartire.

Si riferisce anche alla discussione sul cosiddetto “federalismo a più velocità”?


Su questo è certamente utile un chiarimento: il federalismo fiscale è a una sola velocità, è stato pensato così e non c’è nulla da temere proprio perché non lascerà indietro nessuno. Ciò che può essere a più velocità è il “federalismo devolutivo” o il cosiddetto “regionalismo differenziato”, di cui parla l’articolo 116 della Costituzione. Essendo per definizione differenziato può andare anche a venti velocità diverse e non si capisce proprio perché debba rimanere fermo. Le faccio un esempio: Regione Lombardia ha richiesto dodici nuove materie senza pretendere un euro in più. È evidente che questo non potrà causare danno a nessuno, ma che tutti ne potranno trarre vantaggio. Non possiamo però permetterci di perdere altro tempo…

Prima ha sottolineato una certa difficoltà di dialogo con il governo. La trattativa sui tagli con il ministro Tremonti, ad oggi, è aperta?



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
09/12/2010 - intervista a Formigoni (Achille Cilea)

Concordo pienamente con quanto affermato dal Presidente Formigoni-Dal testo credo che alcune cose vadano evidenziate per orientare “il chiacchiericcio” di questi giorni: 1- sarebbe auspicabile una riforma della legge elettorale che dia libertà di scelta del candidato agli elettori ma senza toccare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.-2- La traiettoria di distacco dagli impegni assunti con gli elettori compiuta da FLI è da condannare. Diverso è il caso dell’UDC che è sempre stata forza di opposizione.-3-fare cadere l’unico governo legittimato dagli elettori sarebbe un gesto (io dico) non solo azzardato ma addirittura antidemocratico,a livello dei “golpe sudamericani” del secolo scorso.-4-Il federalismo fiscale va realizzato perché è nell’interesse di tutto il Paese.A queste sottolineature aggiungo delle considerazioni personali: A-Va assolutamente implementato e dettagliato il PIANO PER IL SUD approvato a fine novembre dal Governo. Solo per questo varrebbe la pena che l’UDC riconsiderasse le proprie scelte ricalcando quelle fatte in Calabria dove partecipa alla Giunta del Governatore Scopelliti.-B-Infine la proposta di “una forte ripresa di una identità culturale che attualizzi e dettagli l’esperienza del PPE in Italia” è ciò che in tanti,dai tempi di MP, aspettiamo che emerga nel panorama politico di oggi- Achille Cilea (cileaachille@alice.it)

 
09/12/2010 - il figliol prodigo (Francesco Lepore)

speriamo nella buona fede di Formigoni visto che l'UDC nel 2008 è stata cacciata dal centrodestra ecco xchè "in Europa sediamo sugli stessi banchi mentre in Italia si registra un’impossibilità di dialogo tra noi? " quando a un " partito nuovo, che abbia questa identità culturale, anche se so benissimo che per un progetto così ambizioso occorrono tempi medi o lunghi." la questione è molto semplice può uscire dal PDL è lo accoglieranno come un figliol prodigo e il vitello grasso lo offro io ma un pò di cenere in testa da parte di Roberto è gradita

 
08/12/2010 - SI.ma ci vogliono i tempi recnici, e Lui ..... (antonio gigante)

Mi sembra una buona idea per recuperare tutti gli amici cattolici,speriamoin bene e nella buona fede di Casini. Antonio

 
06/12/2010 - Un nuovo partito popolare (2) (Giuseppe Crippa)

Concordo con il signor Ioculano. Un partito nuovo, con una identità che si riallacci a quella del Partitto Popolare Europeo e ne riprenda in Italia il lavoro sarebbe davvero interessante per molti cattolici italiani. Requistito indispensabile però è l’effettiva democrazia che dovrà regnare all’interno di questo partito. Saprebbe Berlusconi accettarla? Non penso proprio, occorrerà dunque aspettare che lasci la scena, magari proprio all’intervistato di oggi.

 
06/12/2010 - un nuovo partito poplare (vincenzo ioculano)

Finalmente qualcosa di nuovo. Formigoni ha le idee chiare per formare un nuovo partito. In questo momento storico, particolare, credo che Formigoni abbia intuito la strada da percorrere. Se si farà un lavoro serio, credo che molti cattolici e laici da ogni regione convergeranno. Vada avanti.

 
06/12/2010 - Partito Popolare Europeo (attilio sangiani)

mi domando per quale motivo Berlusconi ed i suoi consiglieri "cattolici",come Lupi.Quagliarello,ecc,non facciano chiaro riferimento ai valori del PPE,che sono in netto contrasto con il programma affacciato più volte da Fini & c.,che è molto simile a quello dei radicali e della sinistra non ex-popolare . Se lo facessero otterrebbero un sostegno più convinto da parte dell'elettorato cattolico ruiniano,che farebbe "la differenza" per vincere in caso di nuove elezioni e inchioderebbe G.Fini alle sue responsabilità di "traditore" non solo del programma del P.d.L.,ma anche dei valori sottesi alla adesione al PPE.