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SCENARIO/ Formigoni: Caro Casini, facciamo insieme il PPE "modello Lombardia"

FormigoniRoberto_R375.jpg (Foto)


In questi giorni abbiamo finalmente ottenuto da Tremonti un incontro che chiedevamo da luglio. Abbiamo così potuto presentare un’ipotesi alternativa, il cosiddetto Lodo Colozzi. Le regioni in questo modo dimostrano di voler trovare un accordo con il governo e di voler fare la propria parte per risolvere il drammatico problema della carenza di risorse. La partita complessiva sui conti è una sfida che vogliamo vincere insieme. La soluzione che abbiamo proposto è a costo zero per il governo. Non ci resta che attendere una risposta…

Il suo invito a ripartire dalle riforme e dal senso di responsabilità è rivolto in primo luogo ai centristi, nonostante la mozione di sfiducia e le polemiche di questi giorni? Potrebbe chiarirci il recente appello che ha rivolto ai cattolici all’interno del Pdl e dell’Udc?


Il mio appello è ancora valido ed è duplice. Da una lato si rivolge ai cattolici che militano nel Pdl affinché si possa rafforzare l’azione interna al partito. Il Popolo della Libertà infatti si è dimostrato sensibile ai temi che ci sono cari, dai valori irrinunciabili della Dottrina della Chiesa al tema della sussidiarietà. Per questo siamo nel Pdl e continueremo a impegnarci per rafforzarlo.
C’è poi un secondo appello che ho rivolto ai moderati, cattolici e non cattolici, che militano anche in formazioni diverse dal Pdl, affinché si possa riprendere l’esperienza del Partito Popolare Europeo, realizzandone la “sezione” italiana. Per questo agli amici dell’Udc faccio una domanda: perché in Europa sediamo sugli stessi banchi mentre in Italia si registra un’impossibilità di dialogo tra noi?  

Per intenderci, si tratterebbe di un allargamento del Pdl?


Sì, ma è un invito che rivolgo a tutti, cattolici e laici che condividono una visione cristiana della persona, della famiglia, dell’impresa… Quello che ho in mente non è la sommatoria tra Pdl e Udc, la mia proposta è di dar vita a un partito nuovo, che abbia questa identità culturale, anche se so benissimo che per un progetto così ambizioso occorrono tempi medi o lunghi.

Nel breve periodo, soprattutto in caso di elezioni anticipate, lo schema secondo lei deve rimanere quello dell’asse Pdl-Lega? Pensa che questi due partiti abbiano davvero la forza di vincere le elezioni, guadagnandosi una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato?


COMMENTI
09/12/2010 - intervista a Formigoni (Achille Cilea)

Concordo pienamente con quanto affermato dal Presidente Formigoni-Dal testo credo che alcune cose vadano evidenziate per orientare “il chiacchiericcio” di questi giorni: 1- sarebbe auspicabile una riforma della legge elettorale che dia libertà di scelta del candidato agli elettori ma senza toccare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.-2- La traiettoria di distacco dagli impegni assunti con gli elettori compiuta da FLI è da condannare. Diverso è il caso dell’UDC che è sempre stata forza di opposizione.-3-fare cadere l’unico governo legittimato dagli elettori sarebbe un gesto (io dico) non solo azzardato ma addirittura antidemocratico,a livello dei “golpe sudamericani” del secolo scorso.-4-Il federalismo fiscale va realizzato perché è nell’interesse di tutto il Paese.A queste sottolineature aggiungo delle considerazioni personali: A-Va assolutamente implementato e dettagliato il PIANO PER IL SUD approvato a fine novembre dal Governo. Solo per questo varrebbe la pena che l’UDC riconsiderasse le proprie scelte ricalcando quelle fatte in Calabria dove partecipa alla Giunta del Governatore Scopelliti.-B-Infine la proposta di “una forte ripresa di una identità culturale che attualizzi e dettagli l’esperienza del PPE in Italia” è ciò che in tanti,dai tempi di MP, aspettiamo che emerga nel panorama politico di oggi- Achille Cilea (cileaachille@alice.it)

 
09/12/2010 - il figliol prodigo (Francesco Lepore)

speriamo nella buona fede di Formigoni visto che l'UDC nel 2008 è stata cacciata dal centrodestra ecco xchè "in Europa sediamo sugli stessi banchi mentre in Italia si registra un’impossibilità di dialogo tra noi? " quando a un " partito nuovo, che abbia questa identità culturale, anche se so benissimo che per un progetto così ambizioso occorrono tempi medi o lunghi." la questione è molto semplice può uscire dal PDL è lo accoglieranno come un figliol prodigo e il vitello grasso lo offro io ma un pò di cenere in testa da parte di Roberto è gradita

 
08/12/2010 - SI.ma ci vogliono i tempi recnici, e Lui ..... (antonio gigante)

Mi sembra una buona idea per recuperare tutti gli amici cattolici,speriamoin bene e nella buona fede di Casini. Antonio

 
06/12/2010 - Un nuovo partito popolare (2) (Giuseppe Crippa)

Concordo con il signor Ioculano. Un partito nuovo, con una identità che si riallacci a quella del Partitto Popolare Europeo e ne riprenda in Italia il lavoro sarebbe davvero interessante per molti cattolici italiani. Requistito indispensabile però è l’effettiva democrazia che dovrà regnare all’interno di questo partito. Saprebbe Berlusconi accettarla? Non penso proprio, occorrerà dunque aspettare che lasci la scena, magari proprio all’intervistato di oggi.

 
06/12/2010 - un nuovo partito poplare (vincenzo ioculano)

Finalmente qualcosa di nuovo. Formigoni ha le idee chiare per formare un nuovo partito. In questo momento storico, particolare, credo che Formigoni abbia intuito la strada da percorrere. Se si farà un lavoro serio, credo che molti cattolici e laici da ogni regione convergeranno. Vada avanti.

 
06/12/2010 - Partito Popolare Europeo (attilio sangiani)

mi domando per quale motivo Berlusconi ed i suoi consiglieri "cattolici",come Lupi.Quagliarello,ecc,non facciano chiaro riferimento ai valori del PPE,che sono in netto contrasto con il programma affacciato più volte da Fini & c.,che è molto simile a quello dei radicali e della sinistra non ex-popolare . Se lo facessero otterrebbero un sostegno più convinto da parte dell'elettorato cattolico ruiniano,che farebbe "la differenza" per vincere in caso di nuove elezioni e inchioderebbe G.Fini alle sue responsabilità di "traditore" non solo del programma del P.d.L.,ma anche dei valori sottesi alla adesione al PPE.