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Politica

SCENARIO/ 1. Il federalismo di "sinistra" alla Vendola fa felici Bossi e Tremonti

Nichi Vendola (Foto Imagoeconomica)Nichi Vendola (Foto Imagoeconomica)

Nell’ipotesi che si realizzino congiuntamente tutte queste tre condizioni, il Governo deve automaticamente proporre al Presidente della Repubblica, sentita l’apposita commissione parlamentare, la rimozione del Governatore per grave violazione di legge ai sensi dell’art. 126 della Costituzione. Si deve, quindi, trattare di un Presidente di Regione che, per comportamenti omissivi a lui addebitabili (non c’entra quello che hanno fatto i predecessori), scarica pesantemente sui contribuenti regionali il peso della propria inefficienza.

 

È incostituzionale prevedere la rimozione di un Presidente che tiene questo comportamento? Bisognerebbe invece permettergli di continuare il massacro fiscale dei cittadini regionali per alimentare sprechi e inefficienze? Tutta la Costituzione italiana ruota intorno ai principi di responsabilità e di buona amministrazione e qualifica il dovere tributario - in nome di altissimi valori, che non sono certo quelli inerenti a sprechi e inefficienze - come dovere inderogabile di solidarietà. È quindi tutt’altro che incostituzionale prevedere il fallimento di un politico che si dimostri gravemente inadeguato. Si rompe un tabù e si introduce un simbolo che segna una svolta storica rispetto a certi radicati malcostumi del nostro sistema, in nome di un sacrosanto principio di responsabilità.  

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