BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FEDERALISMO/ Ricolfi: ecco perché il Sud è più ricco del Nord

italia_puzzleR375_23ago08.jpg (Foto)

I principi di base della legge sono condivisibili, ma in questo genere di materie i dettagli sono tutto. E i dettagli sono terrificanti, già solo per l’oscurità del linguaggio in cui la legge è formulata.


Quali sarebbero allora i requisiti per far funzionare a dovere la riforma federale?

 

Ci sono requisiti ovvi ma su cui non si può intervenire direttamente, primo fra tutti lo spirito civico, che significa anche abitudine a esercitare la protesta (voice, come la chiama Hirshman), che è il modo più efficace di costringere gli amministratori pubblici alla virtù. Ma il punto chiave è di tipo politico-comunicativo: le regole devono essere chiare, enunciate solennemente, e applicate inflessibilmente. Basta un solo episodio di ripianamento del deficit di un comune (si pensi al caso di Catania) da parte dello Stato centrale per mandare il messaggio sbagliato e demoralizzare gli amministratori onesti.


Di chi è la colpa del malfunzionamento del sistema Italia e dell’abisso economico e produttivo tra Nord e Sud visto finora?


Le colpe sono anche dei cittadini, l’Italia è da anni un paese “seduto”, in cui la laboriosità sta diventando una merce rara. Gli immigrati regolari, lentamente ma inesorabilmente, stanno diventando la spina dorsale del Paese, mentre gli italiani appaiono sempre meno capaci di iniziativa, di sacrificio, di umiltà. Quanto al divario Nord-Sud le colpe sono soprattutto delle classi dirigenti del Paese, che prima hanno depredato il Sud, poi l’hanno risarcito nel modo peggiore, con tanto assistenzialismo e nessun autonomia. Come un cattivo genitore, ad esempio un contadino, che prima sfrutta il lavoro dei figli nei campi e poi, quando sono adulti, vieta loro di trasferirsi in città.


L’intero paese è oppresso dal debito pubblico, che ha recentemente costretto il capo del governo ad un dietrofront sulla riforma fiscale. Qual è il vero problema della pressione fiscale nel nostro paese?


Il primo problema è che il nero è volutamente tollerato dalle autorità, perché l’economia sommersa è al tempo stesso una fonte di profitti e un potente ammortizzatore sociale. Inoltre l’evasione fiscale è molto più intensa nel Mezzogiorno, specie nelle regioni ad alto insediamento della criminalità organizzata: combattere seriamente il nero significherebbe alzare il livello dello scontro con le mafie, un passo che nessun governo ha finora avuto la forza di compiere.


Come dovrà essere e cosa dovrà fare una riforma fiscale per essere efficace?


PER CONTINUARE A LEGGERE L'INTERVISTA CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


COMMENTI
29/12/2011 - Sud ricco xché pieno di disocc.ti? Balla spaziale (Gianni Giaccaglini)

L'esimio prof. Ricolfi ammette che il Sud è stato depredato dal Nord, ma trascura di indagare se si tratta di cosa passata o anche recente. Pino Aprile sostiene il contrario, citando dati precisi, si direbbero confermati dalla terrificante carenza di investimenti in ferrovie, strade e infrastrutture. Invece il Ricolfi esprime per lo più pregiudizi non sempre validi(Mafia? ok; lavoro nero? ma ce n'è TANTO pure al Nord...). Ma dove batte ogni record di stramberia è nel sostenere la tesi che il tempo libero è fonte di ricchezza!!! (Sinceramente pensavo che Aprile avesse equivocato... Macché!). Se ne deduce un rimedio molto semplice: Aumentare la disoccupazione al Nord. Così vivono tutti felici e contenti, tanto a lavorare ci pensano gli extracomunitari, no?