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Politica

MANIFESTO ELEZIONI/ Ostellino: più educazione e libertà contro il declino dell’Italia

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Sì, prima di tutto a causa di una cultura essenzialmente statalista, collettivista e dirigista che negli ultimi cinquant’anni si è impadronita di tutti gli spazi disponibili. E la scuola è stata la prima a risentirne, sia come contenuti che come organizzazione. Troppo spesso non ha una funzione formativa verso i giovani, nel senso di educarli al senso critico e non a certezze dogmatiche. A mio nipote di 11 anni è stata assegnata una «ricerca» dal titolo: Le centrali nucleari producono scorie che danneggiano le persone. Le pare? I giovani escono da scuola già irreggimentati dentro il dogmatismo figlio di quella cultura dirigistica e illiberale di cui abbiamo parlato prima.

 

Il card. Bagnasco ha detto di «sognare» nuovi politici cattolici. Dal suo punto di vista quali sono le tentazioni che un cattolico che fa politica oggi dovrebbe evitare?

 

Soprattutto la convinzione moralistica che tra etica e politica non ci sia una fondamentale distinzione. Fare politica, insomma, per attuare una rivoluzione del costume, per cambiare la testa degli uomini. Ma il problema non è questo, perché gli uomini resteranno sempre il «legno storto» di kantiana memoria. Si tratta semplicemente di governarli come sono, facendo in modo che l’uno non diventi «lupo» dell’altro. Che la Chiesa predichi la religione e la morale è assolutamente comprensibile ed è il suo compito. La politica però non deve preoccuparsi dell’aldilà, ma solo di questo mondo.

 

Qual è il suo bilancio dell’attività di governo, sul versante delle riforme?

 

Un bilancio non entusiasmante. Nel 1994 Berlusconi era andato al governo promettendo una rivoluzione liberale e una semplificazione della macchina dello stato, e in parte qualcosa sul piano amministrativo è stato fatto, soprattutto negli ultimi tempi. Ma aveva promesso anche una radicale riforma fiscale e una drastica riduzione della spesa pubblica, che invece è aumentata.

 

Siamo oppressi dai vincoli di bilancio.

 

 

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