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MANIFESTO ELEZIONI/ Ostellino: più educazione e libertà contro il declino dell’Italia

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Sì, ma abbiamo fatto di tutto per aumentare la spesa pubblica, ed è evidente che quando questa raggiunge livelli di guardia il deficit annuale cresce e quel che è peggio si accumula il debito consolidato. La conseguenza ovvia è che non si possono più ridurre le tasse per non aumentare ulteriormente il debito. Invece per ridurre l’imposizione fiscale bisognerebbe tagliare drasticamente la spesa pubblica. Anche Berlusconi è vittima o soggetto «colluso» con tutti gli interessi organizzati che risultano intoccabili. Come la pubblica amministrazione.

 

Il federalismo fiscale riuscirà a creare una gestione della cosa pubblica più oculata e più vicina ai cittadini?

 

Esso rischia di essere penalizzante per le Regioni che producono il reddito e gratificante per le Regioni meno virtuose, che sono soprattutto quelle del Sud. Il federalismo fiscale ha una sua logica se ogni regione è virtuosa, cioè se riesce a far pagare le tasse e con quelle tasse riesce a mantenersi fornendo servizi adeguati. Giustamente Luca Ricolfi ha posto l’attenzione sulla difficoltà che questo avvenga. C’è il rischio che la riforma funzioni solo sulla carta.

 

Ma la logica dei costi standard per misurare le prestazioni serve proprio a evitare che le Regioni spendano a piacimento per ripianare poi i debiti a piè di lista.

 

Fin tanto che il Nord assisterà il Sud con i suoi quattrini ci sarà un altro effetto fortemente negativo: che nel Sud non nascerà mai una classe imprenditoriale, perché nessuno vorrà prendersi dei rischi. Questo è il problema puro e semplice. Il federalismo fiscale rischia di consolidare la spaccatura dell’Italia tra un Nord che produce e paga più tasse e un Sud evasore fiscale che vive di assistenzialismo. Il vizio sta nello statalismo: nell’aver creato un sistema assistenzialista per ragioni di consenso politico.

 

Come si può evitare che il federalismo attui un nuovo centralismo su scala ridotta, ancor più oppressivo per il cittadino?

 

 

Solo mediante una rigorosa applicazione del principio di sussidiarietà. È l’ultima chance per governare bene rispettando le libertà individuali.

 

(Federico Ferraù)



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