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SCENARIO/ Jean: l’Iran vuole l’atomica per far "esplodere" il mondo islamico

giovedì 11 febbraio 2010

Martedì l’ambasciata italiana in Iran è stata presa d'assalto con lanci di pietre al grido di «morte all'Italia, morte a Berlusconi» . Protagonisti dell'incursione sono stati alcuni miliziani Basiji, gruppi armati di giovani islamici arruolati - pur senza farne parte ufficialmente - tra le fila dei Pasdaran, le Guardie delle Rivoluzione Islamica, il corpo militare che presidia il regime, un’emanazione della guida suprema, l’ayatollah Khamenei, e del presidente Ahmadinejiad. La polizia è intervenuta per sedare i tafferugli. Ma come spesso accade in Iran, ha semplicemente fatto da cornice alle violenze. La vicenda alimenta la volontà occidentale di sanzioni. E ha riaperto inquietanti scenari e interrogativi. Ai quali  ha risposto, per il sussidiario.net, Carlo Jean.


Dietro all’attacco all’ambasciata italiana c’è un disegno preventivo o si tratta dell’azione di una frange estremista?

 

Anzitutto non è stata attaccata solo l’ambasciata italiana, ma anche quella olandese, quella tedesca e quella francese. Le ambasciate di quattro grandi Paesi europei. Verosimilmente, quindi, non si è trattato di un manipolo di pazzoidi. L’attacco è stato effettuato, infatti, dalle milizie Basiji, che fanno parte del corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica. Queste sono state mobilitate per manifestare. La polizia, certo, le ha respinte, ma si è trattato di una messa in scena.


Mobilitate da chi?


A mio avviso, visto che sono state attaccate ben quattro ambasciate, sicuramente da qualche persona che, all’interno delle Guardie rivoluzionarie, sta molto in alto. Se non, addirittura, dal governo.


A quale scopo?

 

Il motivo è abbastanza chiaro: oggi è il 31° anniversario della Rivoluzione islamica. Dal momento che la situazione è piuttosto caotica e le proteste e le manifestazioni contro il regime continuano, il governo ha voluto dare un segnale interno dicendo «quello che stiamo facendo trova il sostegno del popolo. Infatti è il popolo stesso che ha manifestato proprio di fronte alle ambasciate dei “cattivi” imperialisti».


L'Italia, quindi, rientra tra i "nemici"?


L'Italia è stata presa di mira, sicuramente, dopo il viaggio di Berlusconi in Israele. Il nostro ambasciatore, infatti, era stato convocato dal ministero degli Esteri iraniano domenica scorsa, e gli era stata presentata una nota di protesta per il fatto che Berlusconi aveva detto, come del resto tutti gli altri Paesi europei, oltre che l’America, che non è accettabile un Iran nuclearizzato.


A proposito, a che punto è l’Iran con l'arrichimento nucleare per scopi bellici?

 

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COMMENTI
11/02/2010 - Guardando all'Iran sento la pace del mio cuore (claudia mazzola)

Leggendo queste informazioni non posso che sentire compassione per l'uomo, quanto si da da fare per essere infelice, come la mia amica che cerca Gesù in cielo e ce lo ha accanto.