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Politica

GIORNALI/ Condannato il metodo-Bertolaso, ma il metodo degli scandali?

Bertolaso_BerlusconiR375.jpg(Foto)

 

Dobbiamo metterci d’accordo, allora: se siamo in democrazia, se c’è ancora un’idea condivisa di bene comune, è bene che si possano fare ancora opere con procedura ordinaria, senza esautorare gli organismi elettivi ai vari livelli, comuni, parlamento o governo centrale che siano. Si dirà: ma non funzionano. Allora parliamone, facciamo qualche riforma seria, finalmente, ma non trasformiamo tutto in una protezione civile, magari spa.

Col risultato che, per l’ennesima volta, al posto di parlare di questo, in campagna elettorale, di progetti politici contrapposti, di bene comune insomma, ci troviamo a sguazzare fra intercettazioni piccanti, “ripassate”, beauty center, ragazze più o meno compiacenti, mentre la gran parte del Paese si dà da fare per assicurare, al netto delle bollette da pagare, un piatto di pasta ai propri familiari.

 

 

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COMMENTI
17/02/2010 - I poteri eccezionali servono anche per le piscine? (Franco Labella)

Colombo scrive :"credo semplicemente che i poteri di Bertolaso si siano allargati ( o potuti allargare ) perchè i Comuni non funzionano". Ma gentile signor Colombo, Bertolaso non si occupa solo di terremoti o altre calamità. Si occupa anche di eventi che di tragico e urgente non hanno nulla. Anche in questi casi poteri eccezionali e senza controlli preventivi? Ritornando, poi, alle emergenze, per ragioni familiari conosco il paese (S.Arcangelo Trimonte (BN) che ospita la discarica che ha contribuito a risolvere in parte il problema dei rifiuti a Napoli. Quel paese è interessato da movimenti franosi da decenni tanto che, dopo il terremoto del 1962, si ipotizzò uno spostamento dell'intero centro abitato. La situazione era nota e geologi dell'Università di Napoli la avevano evidenziata sconsigliando la costruzione della discarica in quel sito,prima che lo si facesse manu militari. Qualche mese fa la discarica è stata interessata da un movimento franoso che ha reso necessaria la costruzione di costosi muri di sostegno o palificazioni (non sono un ingegnere e non voglio sbagliare termini). E' un esempio di come fretta e poteri eccezionali possono essere stati usati male persino in una emergenza. Figuriamoci, poi, quando non di emergenza si tratta. Franco Labella

RISPOSTA:

Purtroppo vedo che vi siete accapigliati su un tema che proprio non ho affacciato: quel che Bertolaso fa – o più probabilmente non fa – sotto le lenzuola. Non si discutono le capacità dell’uomo, che nella gestione coraggiosa di questa fase difficile vengono tutte confermate. Tuttavia, a mio avviso, si tratta dopotutto di un bravissimo responsabile della Protezione Civile, al quale purtroppo, visto il susseguirsi di sciagure, non è che manchi il lavoro. Ed è forse bene che si concentri su quello, più che sui mondiali di nuoto. Ho conosciuto da vicino Giuseppe Zamberletti e l’ho profondamente stimato: ebbene, forse Bertolaso lo supera per capacità. Ma proprio non posso accettare l’idea che – attraverso lui – venga di fatto commissariata la normale attività politica. Vogliamo darla una chance al Comune dell’Aquila, o vogliamo negare i soldi per la ricostruzione, decidendo di fatto che solo la Protezione civile, l’emergenza può essere finanziata? Che ne dite? Mi stupisce davvero, che nel mirino di alcuni di voi finisca una delle poche istituzioni che eleggete voi, cioè i sindaci, e meno male che siamo tutti qui a riempirci la bocca di federalismo. Riflettete: alcuni degli imprenditori che brindavano al momento del terremoto dell’Aquila poi sono riusciti davvero, a fare i loro affari. Una persona capace finché si vuole, se diventa intestataria di un potere smisurato e senza vincoli di legge (in virtù della parola emergenza allargata ad ogni settore) diventa per forza di cose terminale di pressioni che non è in grado di gestire, frenare, selezionare. E fatalmente per un imprenditore che vuol lavorare diventa necessario “ingraziarsi” nei modi più diversi il titolare solitario di questo smisurato potere. Diventa un fenomeno pericolosissimo. Se n’è accorto anche il governo, a quanto pare, se – pur confermando piena fiducia a Bertolaso – ha deciso di soprassedere sul progetto di Protezione civile spa. Ecco, era quel che auspicavo quando ho scritto questo articolo. Ed ero consapevole che avrebbe suscitato reazioni: siamo tutti affascinati dai miti, ma dobbiamo rassegnarci che anche loro nascono con il peccato originale. E che non esiste un regime (o un uomo del destino) tanto perfetto da toglierci l’imbarazzo di dare anche noi un piccolo contributo per migliorare le cose. Infine, fatemi spendere due parole per la mia Irpinia, terra che ha subito un terremoto dieci, cento, volte più potente di quello dell’Aquila, vorrei ricordare. Ebbene, anche chi critica tanto i giornali - a quanto pare – finisce preda dei luoghi comuni, senza farsi venire qualche dubbio. Fatevi un giro da quelle parti, ve lo consiglio, e vi accorgerete che i Comuni, anche lì, non hanno lavorato male: hanno tutti ricostruito, e quasi sempre bene. E gli sprechi? Opera quasi sempre dei soliti pescecani che – dopo aver brindato sulla sciagura - piombano da fuori e sono maestri in tutte le epoche e a tutte le latitudini a cavalcare i poteri straordinari e gli intestatari solitari delle decisioni. Per mettere in campo le loro opere spesso faraoniche, talvolta inutili, ma sempre finalizzate alla loro sete di guadagno facile. E il Friuli, non è stato anche quello un “miracolo” dei Comuni?

 
17/02/2010 - il regime di Hitler era fondato democraticamente (attilio sangiani)

il sig.Labella,che è intervenuto due volte a rimbeccare in modo saccente ed arrogante,rifletta sul fatto che lo "sciagurato " regime nazionalsocialista di Hitler si fondava su elezioni democratiche,quasi plebiscitarie,dal 1933....

 
17/02/2010 - i poteri di Bertolaso (enrico colombo)

credo semplicemente che i poteri di Bertolaso si siano allargati ( o potuti allargare ) perchè i Comuni non funzionano ed i programmi edilizi rimangono bloccati alla mercè di qualche mazzetta (vedi le ultime inchieste della magistratura). In ogni caso,l'Aquila è un esempio di funzionalità, mentre a Trapani vivono ancora nei containers da 50 anni (io, per l'impresa dove lavoravo, ho presentato un progetto di prefabbricati, in concorso, dove al piano terra c'era uno spazio "stalla" per gli animali da lavoro). E sempre per l'Aquila, la ricostruzione del centro storico e delle Chiese, può benissimo essere messo in secondo piano di fronte alle necessità di centinaia di persone senza tetto.

 
17/02/2010 - La Costituzione è meglio che non venga studiata (Franco Labella)

Il sig. Sangiani scrive: "A partire dalla parte seconda della Costituzione,sciaguratamente bloccata dall'esito del referendum confermativo,". Lo "sciaguratamente" la dice lunga, a mio parere, sulla concezione della democrazia che ha il signor Sangiani. Ma non si dice , giustamente e quotidianamente, che le decisioni del popolo sovrano (anche quelle che non si condividono caro Sangiani) sono da rispettare sempre? Viviamo in uno strano periodo, un periodo in cui si scrivono frasi come queste"Per l'educazione alla legalità e alla cittadinanza non sono fondamentali il Diritto e l'Economia". Questa frase è il manifesto teorico di una decisione di cui poco o nulla si parla. E' quella di eliminare, dopo quasi 20 anni, lo studio del Diritto e dell'Economia nei futuri nuovi Licei riordinati dal Ministro Gelmini. E ci vogliamo meravigliare dello "sciaguratamente" a proposito di una scelta del popolo sovrano? O del fatto che in televisione il Ministro Gelmini annunci, ad agosto 2008, l'introduzione di una nuova disciplina in tutte le scuole con valutazione autonoma, Cittadinanza e Costituzione, salvo, meno di un anno dopo e senza annunciarlo in televisione ma solo con due righe sul Corriere della Sera, farci sapere che "Mai e poi mai Cittadinanza e Costituzione sarà una disciplina autonoma con valutazione autonoma?" Quando si dice la preoccupazione per l'educazione alla legalità... Franco Labella

 
17/02/2010 - Non sono io a non voler capire (Franco Labella)

Pennati scrive: "perchè tirare in ballo e focalizzare l'attenzione su quello che viene "fatto sotto le lenzuola"? Per la semplice ragione che fra le "utilità" (mi dispiace dover usare questo termine) legate ad una eventuale corruzione (tutta da verificare e non da me o da Pennati) ci può anche essere la fornitura di "cure per la cervicale". Tarantini docet. Perchè, per esser chiari e per dirla con la Gruber di ieri sera a Otto e mezzo, quando vado a fare i massaggi per la cervicale e solo quelli, l'operatrice non mi riceve in tanga o in bikini brasiliano stretto.... Franco Labella

 
16/02/2010 - ma dov'è il problema? (giovani help)

sinceramente non capisco il tenore di questo articolo che chiosa con una soluzione di quelle non vorremmo mai più vedere. c'è uno che lavora e lavora bene e dobbiamo tornare agli organi collegiali, coinvolgere altre 200 strutture che dopo molto tempo forse arriveranno ad una soluzione che 2 persone possono decidere molto meglio. e poi questa volta proprio non mi sembra il tipo...e sugli USA aveva pienamente ragione, il lavoro dell'aquila non l'ha mai fatto nessuno cosi'. quindi non capisco dov'è il problema!!

 
16/02/2010 - e i magistrati ? (attilio sangiani)

probabilmente l'attuale capo della Protezione Civile tende ad esorbitare dal campo delle "emergenze",nel quale ha dato prova di non comuni capacità. Mi sembra che si tratti di un fenomeno generalizzato:a) i magistrati da decenni esorbitano dal loro ruolo,per "rimediare" alle carenze ed allo stato confusionaledellalegislazione,soprattutto del periodo delle "convergenze parallele". Poi si è generalizzato l'uso dei "decreti legge",per rimediare alle estenuanti lentezze del Parlamento del bicameralismo perfetto. Governi di sinistra e di destra allo stesso modo. Ora ci sono le emergenze,tra le quali quella delle carceri è forse la più grave e dolorosa. Il "metodo Bertolaso" ha funzionato,ma ora è sotto processo perchè i "furbi" sono stati capaci di superare i controlli,che non sono assenti,tanto che è indagato anche un alto magistrato ( a Perugia ? ). Ma riflettiamo: forse che con il metodo normale si sono evitate le mangerie nel Belice,in Irpinia e persino( assai meno gravi ) nel Friuli ? Credo che non esista un sistema "ottimo" in assoluto,cioè senza controindicazioni. Forse occorre un ritorno all'etica del "bene comune" che investa tutti: gli elettori,la stampa,i politici,i magistrati,i funzionari amministrativi,per mettere in cantiere le riforme.A partire dalla parte seconda della Costituzione,sciaguratamente bloccata dall'esito del referendum confermativo,soprattutto per il fanatismo di vecchi come O.L.Scalfaro,scaltramente strumentalizzato dalla sinistra.

 
16/02/2010 - Risposta. (Alberto Pennati)

Visto che vengo tirato in ballo, mi sembra giusto rispondere al sig. Labella. Per quanto riguarda John Profumo, posso consigliarle di leggere "Il Giornale" del 11.03.2006 alla pag. 17. Quello che invece credo che non abbia capito (o forse fa finta di non capire - e l'aver tirato in ballo il caso Marrazzo me lo fa pensare) è che se ci sono fatti compiuti dal Sig. Bertolaso che sono reati, perchè tirare in ballo e focalizzare l'attenzione su quello che viene "fatto sotto le lenzuola"? Non sarà, forse, per caso, che i magistrati non hanno trovato prove inequivocabili? Credo di aver risposto.

 
16/02/2010 - Basta al fango (VINCENZO FEDELE)

Che tristezza scoprire l'ovvio a fatti avvenuti, come fà l'autore. Non cito il "vile tu uccidi un uomo morto", di maramaldiana memoria. Venendo ai fatti, ed all'articolo, l'unico punto condivisibile è quello relativo ad Haiti, dove Bertolaso aveva ragione, ma non è bello far le pulci a casa d'altri mettendo anche il governo in imbarazzo. Ma questo la dice lunga sull'Uomo Bertolaso. Abituato al "fare" ed a rimuovere gli ostacoli, non sopporta coloro che degli ostacoli si fanno scudo e, da non politico, non le manda a dire. Per tutto il resto, pollice verso. Non è colpa di Bertolaso se gli enti territoriali sono sempre fuori tempo per centrare la data certa di un evento. La Protezione civile riceve richieste dali enti preposti, quando questi sanno di non essere in grado di approntare il tutto per la date certa prevista. Come ha detto Bertolaso: C'è da chiedersi perchè le Amministrazioni non affrontano in via ordinaria le problematiche del governo del loro territorio. La ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia si conosce, appunto, da 150 anni. Così per i campionati, il Giubileo, ecc. Additiamo il soccorritore invece degli inadempienti? Bertolaso doveva fare, in questi casi, come fece per la richiesta di Bersani (governo Prodi), che ora ne chiede le dimissioni, per un incontro sull'energia. Non è di competenza! Scambiamo anche noi la causa con l'effetto? Che tristezza! Quanti cervelli all'ammasso! Lo spazio è tiranno, ma tante altre cose che andrebbero dette. Saluti tristi.

 
16/02/2010 - Una domanda a Pennati (Franco Labella)

Gentile signor Pennati, cosa accade sotto le lenzuola riguarda, certamente, la sfera di riservatezza di ciascuno. Ma se sotto le lenzuola di un uomo pubblico e con responsabilità, per quello che avviene si consuma un reato o, semplicemente, accade qualcosa di inopportuno, lei è sempre convinto che dovrebbe calare il silenzio e l'oblio? Io non so la sua età ma se fosse della mia stessa generazione e avesse ragionato così anche qualche decennio fa, un signore di nome John Profumo sarebbe ancora oggi un riverito e rispettato (oltre che assai anziano) uomo politico inglese. Per lui la storia, però, è andata un po' diversamente da come lei auspica che debba andare per le questioni odierne. Anche per lui si trattava solo di una banale questione di lenzuola. Ne sa qualcosa di quella vicenda? Se la risposta è negativa può sempre pensare al caso Marrazzo. Marrazzo, però, ha dato le dimissioni....ed anche lì era questione di lenzuola. O no? Franco Labella

 
16/02/2010 - Croce rossa sotto gli spari. (Alberto Pennati)

Vedo che sparare su certe persone quando i magistrati le fanno cadere "in disgrazia" è uno sport sempre più diffuso. Sinceramente sono piuttosto stufo di vedere la magistratura che si intrufola "sotto le lenzuola" per cercare di combinare qualcosa. Chissà, se non ci fossero i "riflettori" magari cercherebbero di lavorare per scoprire reati veri e non per infangare chi cerca di fare qualcosa di buono e mettersi in mostra. E sono anche stufo di vedere articoli (a scoppio ritardato e non), giornalisti e giornali di carta, che fanno da cassa di risonanza, specializzati nel distruggere qualsiasi cosa che non sia fatta da loro (sono capaci di combinare qualcosa di buono?).