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SCENARIO/ Folli: così la politica degli scandali inchioda sul pari Bersani e Berlusconi

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È decisamente troppo presto per giungere a queste conclusioni. Oggi c’è solo un mare di intercettazioni che coinvolgono diversi nomi del centrodestra e del centrosinistra, resta però ancora da capire dove finisca il fumo e inizi l’arrosto. Certo, mantenere una posizione garantista non significa chiudere gli occhi.

A questo proposito, secondo lei è normale che questo “mare di intercettazioni” a cui faceva riferimento sia ormai a disposizione di tutti, anche quando non ci sono implicazioni penali?


Occorrerebbe su questo una norma più precisa e una maggiore selettività delle informazioni, in primo luogo per offrire un servizio migliore ai cittadini. È giusto che chi indaga abbia a disposizione tutto il materiale. Il fatto che però, parallelamente, venga dato in pasto all’opinione pubblica senza alcuna selezione porta solo alla confusione. Non è il caso di insabbiare, soltanto di dividere ciò che è rilevante da ciò che non lo è.

Perché, secondo lei, a un mese dalle elezioni regionali ci ritroviamo di nuovo a discutere di scandali, come del resto facciamo ininterrottamente da qualche anno?

Questa situazione è in effetti deprimente. Tra le cause, a mio avviso, c’è questo clima perenne di delegittimazione reciproca e il fatto che la politica sembra davvero incapace di risollevarsi. A questo si aggiunge il conflitto aperto e irrisolto tra politica e magistratura e una continua promessa di riforme puntualmente delusa. Questo Paese ha un bisogno disperato di legittimazione reciproca tra le forze politiche e serie riforme, non per tagliare le mani ai magistrati, ma per riequilibrare i poteri. Oggi invece da un lato si minacciano riforme punitive nei confronti della magistratura, dall’altro sulla strada delle riforme non si arriva ad alcun risultato.

L’inchiesta di cui abbiamo parlato prima e alcuni fatti recenti, come l’arresto per tangenti di un consigliere comunale a Milano, fanno sì che si torni a parlare di una “nuova tangentopoli”. È un’esagerazione?


Le differenze tra i due periodi, come ha detto Gianfranco Fini, sono sostanziali. Certamente però la vicenda del consigliere Pennisi a Milano è devastante per la politica, soprattutto per i contorni con i quali si delinea. Penso anche che per il centrodestra potrà avere degli effetti negativi a livello elettorale.

L’opposizione potrà farsi forte di queste vicende in vista delle Regionali?
 


COMMENTI
17/02/2010 - Santo subito? (Franco Labella)

Un'umile obiezione:ma i meriti di Bertolaso lo assolvono da eventuali errori e/o eventuali reati commessi? Qui si parla di un avviso di garanzia per una eventuale corruzione mica lo si accusa di aver calpestato le aiuole... Franco Labella

 
17/02/2010 - Mia umile opinione. (claudia mazzola)

Tantissimi sono grati ai fatti buoni di Bertolaso, guarda caso chi parla male di lui non è mai in prima linea, comodo!