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SCENARIO/ Folli: così la politica degli scandali inchioda sul pari Bersani e Berlusconi

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Per quanto riguarda il caso Bertolaso mi sembra che l’opposizione sia stata presa in contropiede, anche perché stiamo parlando di una personalità bipartisan. Il fatto che sia stata stralciata la norma sulla Protezione Civile Spa è stata dipinta dal Pd come una vittoria, anche se sembra casuale e insperata. Non si erano levate infatti critiche in tempo utile a questo provvedimento. Ancora una volta, in pratica, l’opposizione è andata a rimorchio della magistratura che ha smosso le acque della politica.

Come possono incidere, sempre in vista di questo appuntamento elettorale, gli ultimi fatti degni di nota, come il passaggio di Paola Binetti dal Pd all’Udc?


L’uscita di Paola Binetti dal Pd non stupisce perché è la continuazione di un processo di fuoriuscita dei cattolici avviato da tempo. Conferma invece che il Pd non è quello che diceva di essere alla nascita. La linea di Bersani, rispetto a quella delle origini, sembra più pragmatica e realista, anche se forse pecca di innovazione e creatività sul piano dei contenuti. Detto questo, il Pd si prepara a un buon risultato. Probabilmente dopo questa tornata la mappa delle regioni del Paese sarà divisa in parti uguali tra i due schieramenti.

L’Italia dei Valori è stata invece protagonista della cosiddetta “svolta di Salerno”, l’appoggio in Campania di un candidato non immune da inchieste giudiziarie come De Luca. In Puglia invece Di Pietro ha annunciato la candidatura di un magistrato direttamente coinvolto nelle inchieste a carico dell’avversario politico, Raffaele Fitto. Come giudica politicamente questi due episodi?


Candidare un magistrato nel luogo in cui ha esercitato la propria giurisdizione è un fatto grave che dà il senso di un decadimento del costume e della cultura politica in Italia. Il buon gusto dovrebbe impedire ciò che la regola, purtroppo, non impedisce. La “svolta di Salerno” è invece stata dettata dall’opportunismo politico e dal compromesso con il Pd. Non è certamente una svolta garantista.

Se il Pdl sicuramente non è favorito dalle vicende che occupano le prime pagine dei giornali di questi giorni, i fatti di via Padova, nel cuore del territorio caro alla Lega Nord mettono in discussione i proclami e i programmi del Carroccio?

L’imbarazzo della Lega per i fatti di via Padova mi sembra evidente, anche a livello simbolico. L’atteggiamento molto prudente e istituzionale di Bossi e Maroni, attenti a isolare le voci più maldestre ed estremiste del partito, è comunque un buon segnale di cautela e realismo politico. Il problema dell’integrazione non si risolve con gli ultimatum e i proclami. Su questo terreno però la sinistra non sembra proprio in grado di recuperare terreno nei confronti del centrodestra.



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COMMENTI
17/02/2010 - Santo subito? (Franco Labella)

Un'umile obiezione:ma i meriti di Bertolaso lo assolvono da eventuali errori e/o eventuali reati commessi? Qui si parla di un avviso di garanzia per una eventuale corruzione mica lo si accusa di aver calpestato le aiuole... Franco Labella

 
17/02/2010 - Mia umile opinione. (claudia mazzola)

Tantissimi sono grati ai fatti buoni di Bertolaso, guarda caso chi parla male di lui non è mai in prima linea, comodo!