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Politica

BERLUSCONI/ Il premier lancia Letta al Quirinale. E confida: "Vogliono farmi fuori"

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Berlusconi, sempre in un clima conviviale, è tornato sulle vicende che lo hanno visto coinvolto nello scandalo intercettazioni del “Casoria-gate”. “Mi hanno fatto lo sconto - avrebbe ironizzato - perché ormai io sono più nonno che papi”. “Ma ormai ho poco tempo per le donne - ha scherzato il premier - cerco di dedicarmi ai miei figli e ai miei nipoti”.

Di tono più preoccupato è sembrato ai suoi ospiti Silvio Berlusconi quando ha parlato delle intercettazioni. Con un riferimento esplicito alle conversazioni che hanno visto coinvolti negli ultimi giorni Guido Bertolaso e i vertici della Protezione civile. Ma questo è un problema che secondo Berlusconi va affrontato certamente in un’ottica più ampia che è quella della riforma della giustizia: per questo Berlusconi ha ribadito la volontà di sveltire l’iter del provvedimento sulle intercettazioni con il voto al Senato sul testo all’esame della commissione Giustizia e senza ulteriori passaggi alla Camera.

Ma gli avvisi di garanzia che sono stati consegnati negli ultimi giorni - Bertolaso, Verdini, Pennisi, nomi che però Berslusconi non ha mai nominato direttamente con i suoi ospiti nel corso della cena a Palazzo Grazioli - preoccupano il premier anche per un altro verso, precisamente quello delle liste dei candidati alle elezioni. Stando a quanto hanno riportato i presenti, il presidente del Consiglio ha insistito sulla necessità che le liste del Pdl siano esaminate con la “massima attenzione” per evitare di offrire il fianco alle critiche dell'opposizione e all’azione della magistratura.

 

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