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SCENARIO/ Bersani: basta critiche, batteremo il "modello Arcore" di Berlusconi

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Non ho mai parlato di “laboratorio”. La mia proposta al congresso era chiara: larghe alleanze democratiche e di progresso e avvicinamento delle forze di opposizione, per quanto complesso sia, in modo da arrivare a comuni esperienze di governo a livello regionale. Non abbiamo cercato alleati sull’elenco del telefono, ma abbiamo proposto di presentarci assieme a quelli con cui abbiamo combattuto il processo breve, con cui condividiamo la politica economica, con cui è possibile parlare di immigrazione in maniera diversa da quella della Lega. Anche in questo caso devo rilevare che il risultato politico ottenuto è stato largamente sottovalutato.

 

Cosa intende?

 

Ho ricostruito, pressoché ovunque, un rapporto con le forze d’opposizione che era deteriorato, in poche parole il centrosinistra. Con l’Udc non ci sono “laboratori”, ma mi limito a registrare un dato: alle scorse elezioni il partito di Casini era organicamente alleato al centrodestra, questa volta, tranne in pochi casi, o è nostro alleato per ragioni politiche di fondo o corre da solo. Mi sembra un passo in avanti.

 

Il fatto che l’Udc abbia trattato nuovamente con il Pdl in Puglia ha generato qualche nervosismo nel Pd. Il rischio che vi siete presi andando alle primarie in seguito al loro veto su Vendola presupponeva la loro neutralità?

 

Assolutamente no. Non c’è nessun accordo di questo tipo. Loro conoscono la nostra proposta di larghe alleanze e noi sappiamo che loro non si ritengono forza di centrosinistra. In base a questa chiarezza lavoriamo insieme in Parlamento, come quando abbiamo messo sotto il governo con un comune documento sul tema del Mezzogiorno. Detto questo la mia critica squisitamente politica è questa: lottiamo insieme per il Mezzogiorno e poi vi alleate con il centrodestra al Sud?

 

La “fuga” degli esponenti cattolici dal suo partito come Paola Binetti, Enzo Carra, Dorina Bianchi, Francesco Rutelli,  e tanti altri la preoccupa?

 

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COMMENTI
02/02/2010 - Piccolo politico (Alberto Pennati)

Mi sembra che come politico questo Bersani sia veramente di basso livello. Berlusconi, dopo l'attentato, ha teso la mano al Pd, offrendogli la possibilità di impostare un dialogo più sereno; ha scelto di andare ancora una volta con l'idv, esperto di bassezze.

 
02/02/2010 - Il parlent...mais les faits? Bersani pour parler! (Francesco Giuseppe Pianori)

Perché Bersani parla sempre al futuro? Sono 62 anni che il suo partito governa, domina e opprime in Emilia-Romagna e non si è mai visto nulla di quello che il nostro piacentino propone a chiacchiere. Il PD di Bersani è identico al PCI di Togliatti. "Medico cura te stesso" Fa' vedere in casa tua quello che proponi come ricetta per tutta l'Italia! La realtà purtroppo è un'altra e la propaganda che asfissia da anni la nostra comunità civile emiliano-romagnola vuole ancora farla da padrona. Meno chiacchiere e più fatti. Modello Emilia-Romagna? No, grazie. Non fumo!

 
02/02/2010 - b versus B (sandra fei)

"Non dobbiamo presentarci agli italiani con le nostre divisioni e i nostri problemi, ma concentrarci su quelli del centrodestra". Mi sembra che questa frase, ahimé, la dice lunga. Ho sempre pensato che una buona opposizione, al servizio del paese (come chi governa), dovrebbe occuparsi di analizzare i problemi reali del paese e proporre soluzioni. Centrare la politica di opposizione sui problemi della coalizione di governo (e in particolare sul suo leader) non è buono né per il paese né per la democrazia. Un'opposizione debole o nascosta fa piacere a chi governa. Un'opposizione inconsistente, che trova la sua forza, non nel fare o nel proporre, non in esempi di buon governo locale, ma nelle apparenti debolezze (soprattutto personali) della maggioranza, è un'opposizione che non fa bene né a chi governa né al paese in generale. In tutta l'intervista non c'è un cenno a cosa abbia intenzione di fare la sinistra, a cosa propone o a cosa vorrebbe vedere realizzato per il bene del paese. Triste, molto triste! Dov'è l'alternativa? E dove la garanzia democratica? In un periodo di crisi economica e politica italiana e mondiale (vedi gli insuccessi dello stesso Obama) c'è bisogno di più... e di meglio! Credo che la differenza, in questo momento tra il leader della destra e quello della sinistra, con tutti i difetti e gli errori che li caratterizzano, stia in una cosa sola: amare gli italiani e l'Italia. Berlusconi, a modo suo, ha dimostrato di saper amare l'Italia e gli italiani.

 
02/02/2010 - Bersani Comunista-Ulivista (Marino Gerardo)

In merito a ciò che dice Bersani, non mi sembra che il partito goda di buona salute per una serie di motivi: - è vero ha usato lo strumento delle primarie solo in alcune regioni. Non si spiega perchè lo ha usato in Puglia (per far fuori Vendola) e non l' ha usato nel Lazio (dove c'era il caos più totale dopo il caso Marrazzo); -Ha dovuto subire l' out-out sulla candidatura Bonino (o ti allinei, oppure io vado da sola lo stesso). -Caso Campania. Hanno scelto De Luca, come nel 2006 scelsero Veltroni dopo l' esperienza Prodi. Sono consapevoli che in Campania la partita è persa, a causa di 17 anni di cattivissima gestione di Bassolino e adesso puntano sul loro migliore uomo in questa regione (De Luca), con due obbiettivi: 1) fare una discreta figura, raccogliendo quanti più voti possibili. De Luca farà una gran bella figura, in quanto paradossalmente gode più consensi nel centro-destra che nel centro-sinistra (basti vedere le reazione da Idv&Co dopo la sua scelta) ma non riuscirà assolutamente a vincere; 2) bruceranno De Luca (in quanto non vincerà). Certamente l' esito delle elezioni è da vedere a livello generale perchè ci sono alcune regioni dove la partita è in bilico/aperta(Piemonte, Liguria, Lazio e Puglia). Sono convinto di una cosa che queste elezioni hanno una valenza politica, in quanto serviranno a capire come potrebbe essere lo scenario nel 2013...C'è un dato secondo me allarmante di queste elezioni la riproposizione di un restyling modello Ulivo con Casini.....