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Politica

SONDAGGIO/ Ballarò, alle Regionali due italiani su non tre saranno condizionati dalle inchieste giudiziarie

Dal sondaggio politico-elettorale dell’Ipsos commissionato per Ballarò del 23 febbraio, emergono alcuni dati significativi; che fanno comprendere quanto la realtà e la percezione comune siano distanti dalla sensibilità dei media

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Dal sondaggio politico-elettorale dell’Ipsos commissionato per Ballarò del 23 febbraio, emergono alcuni dati significativi; che fanno comprendere quanto la realtà e la percezione comune siano distanti dalla sensibilità dei media. Quanto le inchieste giudiziarie in corso potrebbero condizionare il voto delle elezioni Regionali del 28 e del 29 marzo? Due italiani su tre - il 64 per cento - , tra quelli che si recheranno alle urne in una delle 13 Regioni in cui si andrà a votare, dichiarano che non cambieranno il proprio orientamento di voto. Il 33 per cento dichiara che sarà influenzato e il 3 per cento dice di non avere un'idea in proposito.

Di fronte a possibili casi di corruzione, gli esponenti politici di quali schieramenti sono più a rischio di coinvolgimento? Anche qui il sondaggio è inequivocabile. La maggior parte degli italiani - il 74 per cento - è convinta, infatti, che tra destra, sinistra e centro cambi poco o nulla, il 16 per cento crede che siano più a rischio di coinvolgimento gli esponenti di centro destra, mentre solo il 6 per cento trova meno affidabili quelli di centro sinistra. Esigua la percentuale (1 per cento) degli italiani che crede più a rischio di coinvolgimento in casi di corruzione i politici di centro.

Non stupisce più di tanto, salvo forse una risposta, l’esito della domanda “quali categorie sono più esposte alla corruzione?”. La maggior parte degli italiani (56 per cento) pensa, infatti, – cosa scontata – che siano i politici nazionali i più esposti, il 48 per cento che lo siano i politici locali e il 27 per cento gli imprenditori. Il 14 per cento degli intervistati, poi, è convinto che le categorie più a rischio siano i pubblici dipendenti, il 6 per cento le forze dell’ordine e il 5 per cento i giornalisti. Che invece ben il 14 per cento degli intervistati – un italiano su sette – creda che la categoria più esposta siano i magistrati, questo non è affatto scontato.

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