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ELEZIONI REGIONALI/ Il volantino Cdo: una politica per il bene di tutti

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A chi sostiene che qualunque intervento del privato nell’assistenza, nella sanità, nell’educazione e nel tempo libero sia inevitabilmente portatore di interessi particolari in contrasto con il bene comune, occorre mostrare i tantissimi esempi virtuosi di realtà in cui l’agire delle persone genera benefici per la collettività e occorre ricordare che ogni forma di centralismo e di assistenzialismo statale impoverisce la società, diminuisce il senso di responsabilità, erode la libertà. 

 

Per queste ragioni l’introduzione del principio di sussidiarietà in tutto l’ordinamento politico e amministrativo, soprattutto a livello regionale, è una questione decisiva per il futuro di questo Paese. Se non si riconosce il valore pubblico delle iniziative personali e sociali si rischia di indebolire la responsabilità dei cittadini e di rendere sempre più inefficiente il servizio pubblico. 

 

Le elezioni regionali e amministrative del 28 e 29 marzo 2010 sono un’occasione importante per votare a favore di chi si impegna per un sistema politico e amministrativo aperto ai cittadini e proteso a valorizzare il loro impegno. E’ necessario realizzare un federalismo che favorisca la collaborazione tra istituzioni e cittadini e garantisca un servizio efficiente della pubblica amministrazione, senza replicare a livello regionale e comunale nuove forme di centralismo. 

 

Urge un federalismo fiscale che consenta alle Regioni di rispondere con maggiore efficacia alle esigenze specifiche del loro territorio, dando a chi governa la responsabilità diretta di fronte alla comunità locale. Nelle politiche di welfare, le Regioni hanno la grande opportunità di favorire la libertà di scelta da parte di ogni persona e la presenza di una pluralità di soggetti pubblici e privati che offrono servizi di pubblica utilità, vagliando la qualità del servizio reso come effettivo contributo al bene comune. 

 


COMMENTI
13/03/2010 - X SIG ROSSI (Z sara)

Condivido il suo commento. Ammiro molto Magdi Allam, il fatto che vi sia poco supporto intorno alla sua impresa e' solo la prova che la societa' italiana e' ancora troppo poco evoluta per comprendere la portata e il potenziale dell'individuo e soprattutto i benefici che potremmo trarne tutti. Siamo ancora troppo impegnati guardare solo dentro i confini dei nostri paesielli e a dare sostegno all'apparenza/appartenenza piu 'che alla sostanza, putroppo le prime due non sono in grado di trainare il Paese, e forse e' x questo che siamo rimasti cristallizzati nel 1994. I telegiornali sono il simbolo di tutto questo. Non possiamo trovare il nostro "Salvatore" se continuiamo a cercarlo nei posti sbagliati. Nel mare c'e' piu ossigeno che nello stagno.

 
10/03/2010 - una politica per il bene di tutti (ennio rossi)

prendo solo lo spunto per esprimere la mia considerazione su tutto il movimento politico italiano. La mia fiducia si è spenta. Non c'è nessun partito che esprima i valori cristiani nella loro interezza. Sto osservando invece con trepidazione l'impresa di Magdi Cristiano, ma non vedo alcun supporto da parte di persone di buona volontà e questo mi intristisce profondamente. Vorrei aprire se fosse possibile, una discussione su questa iniziativa. Chi mi risponde?

 
11/02/2010 - Elezioni regionali ed emergenza educativa (Alessandro Giusti)

E' un manifesto validissimo, condivido soprattutto il passaggio "A chi sostiene che qualunque intervento del privato nell’assistenza, nella sanità, nell’educazione e nel tempo libero sia inevitabilmente portatore di interessi particolari in contrasto con il bene comune, occorre mostrare i tantissimi esempi virtuosi...", credo che la Lombardia, regione in cui vivo sia l'esempio più concreto di esempi virtuosi del privato. A volte, però, il cittadino non è libero di scegliere per il privato a causa degli impedimenti ecomonici. E' il caso scandaloso della scuola in Italia, dove non esiste la libertà di scelta da parte del genitore, che spesso si vede costretto a soluzioni educative di ripiego perché le proposte che vorrebbe sono a pagamento (ma l'istruzione non è un diritto?). Sono contento (e vorrei sponsorizzarlo), che sul sito di Roberto Formigoni c'è una proposta in tal senso che vorrebbe portare alla gratuità la scuola paritaria, per appoggiarla basta un click ! http://www.formigoni.it/cmsgridsig/Template.jsp?pg=propostaDett&idPro=35

 
11/02/2010 - ma la forza dle idee, DEVE correre su gambe agili" (marco penazza)

Leggo il volantino CDO, e vi trovo tutto il mio DNA, tantopiù che sto' vivendo in prima persona un'esperienza amministrativa come Ass.LL.PP al mio "Paesello".Mi trovo in prima linea in un panorama generale molto difficile, ma non per questo meno demotivato ad affrontarlo con la giusta consapevolezza di chi non pretende di cambiare il mondo.Ma la ns. Comunità tutta ha bisogno di mettere in pratica quanto prima il sacrosanto principio di sussidiarietà,in una giungla di norme normative,procedure,buracrazie,che per la loro ormai indefinibile quantità, rischiano di lasciarci in balia ad un declino,dove chi non ha leggi si fa spazio a colpi di cinica prepotenza,pronto a qualsiasi violenza se occorre, pur di prevaricare. Antico detto Cinese:Fa più rumore un albero che cade nella foresta, che tutta la foresta di alberi che cresce insieme.Ecco per me la "riscossa" del ns. amato Paese(Italia) passa attraverso noi e quanti fra di noi si vogliono e vorranno sentirsi sempre più foresta.Quindi coraggio!!per concretizzare al più presto un obbiettivo di vera sussidiarietà per il bene di tutti noi.Occorrono cuore e testa insieme a"gambe agili",in un tenace esercizio quotidiano all'impegno nel tenerci uniti e coesi per raggiungere l'obbiettivo.Quindi attendo che cresca sempre più "la foresta" di amministratori della Comunità con cuore testa e gambe, mossi dallo spirito forte dei contenuti del volantino CDO verso un rinnovo vero della politica....inboccallupo!!!!

 
11/02/2010 - commento (FRANCESCO MACCAGNONI)

Sono completamente d'accordo. Il problema è che per ammettere la sussidiarieta' bisogna abbattere corporativismi, clientele e burocrazia; che albergano principalmente nei sindacati (che hanno sempre difeso tutto e tutti - anche e spesso l'indifendibile -)e nei partiti. Se alla fine sono sempre gli stessi attori : come possono riforma se stessi ?? Un "incontro" (Gesu' Cristo e la chiesa, con tutti i suoi limiti) puo' cambiare le persone e di conseguenza il loro comportamento, se la loro libertà è adeguatamente aperta alla "novità". E' solo all'interno di questo "percorso" che potranno cambiare le ns. regole.; per certi aspetti posso dire : per fortuna che non dipende da noi, quindi c'è una speranza e comunque persone di "buona volontà". cordialmente