BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ELEZIONI/ 2. Zanon: ecco perché non c’è rimedio al pasticcio del Pdl a Roma

Pubblicazione:lunedì 1 marzo 2010

POLVERINIr375.jpg (Foto)

 I vizi di forma sono in genere sanabili ex post. La mancanza del contrassegno, pur essendo un elemento essenziale, non avrebbe a mio parere pregiudicato la presentazione di una lista sostenuta dalle firme dei cittadini. Se manca un elemento accessorio rimane, grazie al buon senso, lo spazio per un’integrazione successiva. Capisco chi adesso invita ad andare alla sostanza del problema scavalcando la rigida applicazione della forma, ma stiamo parlando di materie molto delicate, con il rischio di creare precedenti pericolosi e aprire la strada a irregolarità molto gravi. Dal punto di vista politico è difficile prevedere quanto questa esclusione inciderà sul risultato finale, incide sicuramente su quei consiglieri uscenti, e quei big di partito presenti in lista che si sono visti trattare in questo modo.


Per riammettere questa lista occorrerebbe quindi un intervento straordinario? Gli appelli al Presidente Napolitano possono essere letti in questo senso?


Napolitano non ha nessun potere in questo tipo di materia. Mi sembrano appelli impropri. Il Capo dello Stato non può invischiarsi in questioni che sono di competenza dei giudici amministrativi e/o ordinari. Spero poi che non si proceda con una legge ad hoc per dire che la presentazione di una lista che non è avvenuta è comunque valida. Si rischia di passare dal paradosso al pasticcio.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
02/03/2010 - Pennati: "far andare le mani"????? (massari annalisa)

Mi meraviglio di due cose: la prima che "Sussidiario.net" ospiti l'intervento di chi usa espressioni del tipo in oggetto; la seconda, egregio Pennati, che le si usino. Termini squadristi, mi suonano. Forse non conosco l'espressione nel suo contesto, ma così, a orecchio (e ho l'orecchio "assoluto"),"far andare le mani" mi sembra inequivocabile. Nell'intervento successivo rivolto ai precedenti commenti, ci accusa di simpatie e nostalgie totalitarie: boh?!? Preferisco, è vero, far parlare la bocca e le carte piuttosto che le mani, accidenti se lo preferisco!!! Nelle democrazie è questo che si preferisce. Non ci godo per niente ad avere un governo la cui maggioranza non è in grado di dimostrare abbastanza rispetto, per i suoi elettori e per la democrazia in genere, da rispettare termini di legge. Me ne dispiaccio fortemente, perchè sono, nel mio piccolissimo, una donna di legge e sono convinta che LA FORMA E' SOSTANZA. Si legga qualche buon libro di dottrina costituzionale, le farà bene. Cordiali saluti

 
01/03/2010 - Manganello (Alberto Pennati)

Non riesco a capire la posizione di chi si compiace di quanto accaduto. Indipendentemente dalle responsabilità, credo che "godere" di quanto successo possa far pensare a simpatie per i regimi totalitari, che non avevano per così dire "piacere" che alle elezioni partecipassero coloro che non la pensavano come loro. Fosse successo ad un altro partito, che so all'idv, non è che le stesse persone avrebbero dato la colpa al solito Berlusconi e quindi si sarebbe dovuto rimuovere l'ostacolo? E se venisse accertato un comportamento diciamo "sleale" di qualche esponente dello stesso partito del candidato presidente della sinistra a Roma?

 
01/03/2010 - mancato rispetto per gli elettori del PDL (massari annalisa)

Concordo assolutamente con Franco Labella. Mi permetto di aggiungere che il pieno diritto democratico dei cittadini di Roma a esprimere il loro voto nell'ambito di un ampio raggio di opzioni politiche non può prescindere dal rispetto che i partiti politici hanno nei confronti degli elettori. Rispetto che chi si comporta "fantozzianamente" sicuro di averla vinta sempre e comunque non dimostra nei confronti di nessuno. Se avessero studiato Diritto a scuola avrebbero saputo che la scadenza dei termini inderogabili comporta decadenza dal diritto. Allora anch'io voglio essere ammessa a un concorso presentando domanda quando diamine mi "comoda", anche a termini scaduti! (i pericolosi precedenti di cui parla l'autorevole intervistato). Ben gli sta.

 
01/03/2010 - Meglio andare a pescare (Antonio Ferri)

Grottesco, surreale, assurdo, ecc. ecc... quale aggettivo usare? Dico solo che se questi sono i nostri amministratori, il 28 pv meglio andare a pescare.

 
01/03/2010 - Italia culla del diritto (Alberto Pennati)

Uno dei mali della nostra nazione è aver troppi magistrati e troppi avvocati. Meno retorica (ed azzeccagarbugli) farebbe solo bene, anche perchè alla fine chi ne soffre davvero è la giustizia e le persone che ingiustamente non ne hanno avuta (troppi i professionisti della "lingua", che in genere non sono in grado di "far andare le mani").

 
01/03/2010 - Ben vi sta pasticcioni e nemici del Diritto (Franco Labella)

Questa è la maggioranza che ha deciso di eliminare lo studio del Diritto e dell'Economia nelle scuole superiori italiane col riordino gelminiano. Adesso a Roma scivola sulla buccia di banana di regole non rispettate. Ed il segnale dell'incultura giuridica, ben evidenziata dal prof. Zanon, è il rincorrere un improbabile e improprio intervento del Capo dello Stato. Ma studiate il Diritto piuttosto e fatelo studiare ai giovani delle scuole superiori. L'Italia: l'unico paese europeo che ha eliminato lo studio del Diritto dalle scuole superiori italiane. Veramente un bel compleanno per il Coordinamento nazionale dei docenti di Diritto e Economia. Franco Labella

 
01/03/2010 - Fare Politica (Vulzio Abramo Prati)

La cosa drammatica in un episodio come questo, stando alle ricostruzioni della stampa, è quella di una mancanza di "professionalità politica" nella gestione di un evento importante come la presentazione della lista. La cosa però non stupisce perchè in un mondo come l'attuale in cui conta l'immagine gli aspetti "burocratici" sono considerati vili, così come viene vista vile l'azione sul territorio che tanti militanti svolgono dopo il lavoro togliendo spazio alla famiglia giorno per giorno. E' chiaro che conta di più un passaggio televisivo, anche da letterina! Nella vituperata Prima Repubblica vi era una selezione politica dal territorio sull'azione svolta e certi fatti non avrebbero mai potuto accadere! Oggi l'essere giovani, di bell'aspetto e brillanti conta molto di più di una esperienza concreta, immagino le "giovani belle e laureate" mandate a Strasburgo tra i "volponi politici" stranieri che strapperanno maggiori finanziamenti per l'Italia di quanto avrebbe fatto gente con maggiore esperienza! Quando sento una probabile candidata alle Regionali senza esperienza che dice "mettetemi alla prova e vedremo" mi deprimo! Le direi guardi che che quello non è uno stage di 3 mesi non pagato che laureati anche più brillani di Lei sostengono sperando in una assunzione, ma un incarico pluriennale ben retribuito che richiede, per essere svolto bene, di quella esperienza politico-amministrativa che non credo abbia finora maturato. Sembra strano ma in politica serve professionalità.