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ELEZIONI/ 2. Il Tar condanna Bersani a inseguire Di Pietro

Pubblicazione:mercoledì 10 marzo 2010

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Una manifestazione all’insegna del giustizialismo sarebbe deleteria e potrebbe provocare parecchi mal di pancia al Partito Democratico. Ecco perché ha ragione Renzi: si rischia di regalare il tema del diritto di voto a Berlusconi e si schiera l’intero centrosinistra su una linea sbagliata.

Passando al centrodestra: se il decreto interpretativo non si rivelerà utile a far riammettere la lista Pdl a Roma e provincia dovrà ammettere di aver aumentato la confusione senza ottenere nulla?

Innanzitutto la decisione del Tar di bocciare il ricorso dimostra che, anche quando si parla di “golpe” e di “attacco alla democrazia”, il nostro sistema istituzionale è dotato di una serie di controlli e contrappesi che funzionano bene. Dal punto di vista politico sarebbe invece convenuto a tutti aspettare le decisioni dei Tar, che tra le altre cose hanno dato ragione ai listini Formigoni e Polverini, rimandando eventuali interventi condivisi.

Il sacrificio della lista Pdl nel Lazio poteva essere un giusto compromesso per salvare la situazione?

Probabilmente sì. Nessuna persona seria avrebbe potuto accettare l’esclusione di Roberto Formigoni in Lombardia e di Renata Polverini nel Lazio, anche perché si stava parlando di vizi di forma risibili. Nel caso della lista Pdl a Roma e Provincia invece l’errore era macroscopico.

Questa brutta vicenda lascerà poco spazio alla discussione sui programmi e i candidati?

Sicuramente. Il rischio di una campagna elettorale nazionale era già molto alto, ora queste elezioni assumono ancor di più il significato di un voto politico di medio termine nei confronti del governo. La partita è ancora lontana dal chiudersi e seguirà comunque una lunga coda polemica.

Quanto potrà incidere sulle intenzioni di voto?

A mio parere molto meno di quanto si pensi. In Lombardia non cambierà nulla, nel Lazio potrebbe influire a favore della Bonino, nelle altre regioni invece la situazione mi sembra uguale a prima.
La strada delle riforme condivise che avremmo dovuto imboccare dopo il voto regionale forse però è compromessa.



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