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ELEZIONI/ Berlusconi va in piazza con un diavolo per capello: nuovo Pdl e rimpasto di governo

Pubblicazione:giovedì 11 marzo 2010

berlusconi_bamboccioR375.jpg (Foto)

Dal punto di vista di Fini c’è l’alibi della presidenza della Camera, un alibi molto ben motivato dal punto di vista istituzionale. È normale che prenda questa posizione, anche se naturalmente non tutti nel centrodestra la vedranno solo in questo modo. Per quanto riguarda Bossi, invece, il discorso mi sembra più delicato. Bossi e la Lega tendono a marcare una propria specificità. Il fatto che dicano «andiamo se ce lo chiede Berlusconi» vuol dire che se lo fanno, lo fanno solo per disciplina di coalizione.

 

Quale sarà il vero nemico di questa tornata elettorale?

 

Il primo e senz’altro l’astensionismo. Il secondo è il timore nel Pdl che questo astensionismo si traduca in voti per la Lega al nord, e al sud all’Udc di Casini dove Pdl e Udc sono alleati.

 

Il Pdl attraversa un momento molto difficile: poche eccellenze politiche, individualismi, divisione tra Berlusconi e Fini. Riesce ad immaginare uno scenario post-elettorale?

 

Intanto vedo un Berlusconi molto più forte di Fini: un Berlusconi che rappresenta ancora la maggior parte del centrodestra, e un Fini che rappresenta invece una posizione non dico residuale, ma certamente minoritaria. Credo che dopo le elezioni regionali, a seconda dei risultati, assisteremo ad una serie di reazioni importanti. La sensazione più netta è quella di un rimescolamento all’interno del centrodestra, ma non è da escludere un rimpasto all’interno della maggioranza di governo.

 

E dopo le elezioni quali potrebbero essere invece i nuovi equilibri a sinistra?

 

Dipende da quanti voti prendono rispettivamente il Pd e Di Pietro. Nel Partito democratico c’è una minoranza che sta alla finestra e aspetta di vedere quanti voti riuscirà a racimolare Bersani e quante regioni riuscirà a portare a casa, per poi trarne le dovute valutazioni. Di Pietro era abbastanza in calo negli ultimi mesi, ma ora gli errori della maggioranza lo hanno rilanciato. Non escludo però che anche lui, alla fine, possa essere danneggiato dall’astensionismo.

 

Ieri è arrivato il sì del Senato al legittimo impedimento, in un clima pessimo per quanto riguarda i rapporti tra Berlusconi e i giudici. La campagna elettorale è destinata ad aggravare lo scontro?

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’intervista a Massimo Franco


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COMMENTI
14/03/2010 - Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito.... (Franco Labella)

Gentile signora Fei, mi scuserà se le rivolgo una domanda relativa ad una sua affermazione che riporto virgolettata:" Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito con mille mezzi". Devo essermi distratto io o lei non considera che l'attuale Governo ha la maggioranza più ampia dell'intero periodo repubblicano? E poi dopo aver letto degli ultimi "consigli" dati per telefono da B. a persone come Innocenzi, membro dell'Agom ed ex-dipendente della azienda di proprietà del Presidente del Consiglio e Minzolini, Direttore del TG1, non le sembra un po' azzardato parlare di impedimenti all'azione di "cambiamento"? Io non conosco la sua età ma se per caso avesse figli in età da scuola media superiore faccia un giretto per le scuole. Capirà che la "grande riforma epocale" del Ministro Gelmini nasce in una situazione che è un eufemismo definire di assoluta e totale incertezza riguardo ad indirizzi ed opzioni attivate, riguarda ai programmi di studio (c.d. Indicazioni nazionali) e riguardo finanziamenti ed organici. Eppure si sono stampate migliaia di brochure e attivati siti dimenticando un piccolo particolare: ad oggi i Regolamenti non sono in Gazzetta Ufficiale e le Regioni devono poter esercitare le loro prerogative in materia di dimensionamento regionale. Ultima perla? Siamo l'unico paese in Europa che, dall'anno prossimo abolisce lo studio del Diritto e dell'Economia nella scuola media superiore. E lei parla di impedimenti? Franco Labella

 
12/03/2010 - Grazie (M.Rita Bianco)

per la spiegazione. Come spesso accade, l'articolo é difficile da seguire per chi, come me,é semplice... Leggendo il commento che segue, ho capito immediatamente e concordo. Io sono abbastanza nauseata dalla politica in generale, da tutto il sistema, dalla modalità del "contro" e di ben altro, ma so che ho votato PDL per Berlusconi, pregi e difetti, mi sono fidata di lui e mi fido di lui. Giustamente non é un santo. Ma qualcuno lo é? Certo sì, ma non qui nei paraggi, anzi! E lui non si camuffa, lui non parla di valori (di carta) o di onesti (con la mano lunga).... Io continuerò a votare Berlusconi, poi si vedrà.

 
11/03/2010 - Troppe disquisizioni... (sandra fei)

Perché gli intellettuali che vogliono gestire le opinioni sul presente e sul futuro della politica italiana parlano sempre in maniera subdola? Capisco la necessità di fare interviste, però chiedo: perché non fare uno storico onesto del "fattore" Berlusconi? Si misurerebbe quanto il suo successo iniziale ha scaturito invidia, odio e vendetta a scapito di noi cittadini. Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito con mille mezzi, mettendogli i bastoni tra le ruote. Poi l'hanno attaccato con la complicità della magistratura. Anche su queste pagine si è detto quanto grave sia ormai la presa di potere della magistratura, ma quando si parla di Berlusconi, si dice soltanto che lui peggiora le cose attaccando. Perché non diciamo che contrattacca? Si può essere o no d'accordo sul modo e l'opportunità, ma far sembrare che lui sia il colpevole di una simile situazione, mi sembra un po' azzardato.Ricerca di consenso tra gli i lettori? Certo, Berlusconi non è un santo e non ha fatto tutto quello che aveva promesso di fare, ma ce l'ha messa tutta, salvo fidarsi troppo di Letta, forse, che pensa sempre che la strada sia non di asfalto o di terra ma lastricata di uova e a volte esagera nella delicatezza. Vorrei vedere un Bersani e un Veltroni affrontare tutto quello che è toccato a Berlusconi. Diamogli almeno ciò che è giusto. Tutto intorno a noi è diventato una questione di potere e il questurino la fa da padrone. Perché glielo lasciamo fare? E nessuno osa rimettere al suo posto Fini...