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ELEZIONI/ Berlusconi va in piazza con un diavolo per capello: nuovo Pdl e rimpasto di governo

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Credo che sia inevitabile, per come si sono configurati i rapporti tra Berlusconi e la magistratura non solo negli ultimi mesi ma in questi anni. Gli ultimi eventi lo hanno dimostrato: è come se ci fossero due verità contrapposte che non riescono a riconciliarsi.

 

Quali in particolare?

 

Il fatto che Berlusconi abbia chiesto di non andare all’udienza a motivo del Consiglio dei ministri, e che il Tribunale di Milano abbia risposto che non lo considerava legittimo impedimento. Mi sembra qualcosa di profondamente vistoso e grave da parte di entrambi e indica che non c’è legittimazione reciproca. Questo porterà ad altre tensioni e non vedo allo stato attuale come se ne possa venir fuori. Per adesso è un gioco a somma zero.

 

Anche il conflitto tra politica e magistratura è una chiave di lettura della campagna elettorale?

 

Lo è di fatto, sia per il legittimo impedimento, sia per gli attacchi che Berlusconi ha portato ad alcuni magistrati e che hanno provocato la reazione del Consiglio superiore della magistratura. Si profila come un conflitto istituzionale e c’è da sperare che alla fine non venga coinvolto anche il capo dello Stato come presidente del Csm.

 

Cosa si attende dalle manifestazioni di piazza di maggioranza e opposizione?

 

La piazza è sempre una sorpresa, un’incognita. Essendo il massimo dell’autoreferenzialità politica, può sempre succedere di tutto. Penso che servirà a far sfogare il malcontento di tutti: quello delle opposizioni nei confronti del governo, ma anche del Pdl verso una parte della sua stessa classe dirigente e del centrodestra verso quelli che sono considerati i sabotatori delle liste. Spero che non si vada oltre questo. Ma mi sembrano, da parte della gente, manifestazioni più che legittime.

 

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COMMENTI
14/03/2010 - Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito.... (Franco Labella)

Gentile signora Fei, mi scuserà se le rivolgo una domanda relativa ad una sua affermazione che riporto virgolettata:" Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito con mille mezzi". Devo essermi distratto io o lei non considera che l'attuale Governo ha la maggioranza più ampia dell'intero periodo repubblicano? E poi dopo aver letto degli ultimi "consigli" dati per telefono da B. a persone come Innocenzi, membro dell'Agom ed ex-dipendente della azienda di proprietà del Presidente del Consiglio e Minzolini, Direttore del TG1, non le sembra un po' azzardato parlare di impedimenti all'azione di "cambiamento"? Io non conosco la sua età ma se per caso avesse figli in età da scuola media superiore faccia un giretto per le scuole. Capirà che la "grande riforma epocale" del Ministro Gelmini nasce in una situazione che è un eufemismo definire di assoluta e totale incertezza riguardo ad indirizzi ed opzioni attivate, riguarda ai programmi di studio (c.d. Indicazioni nazionali) e riguardo finanziamenti ed organici. Eppure si sono stampate migliaia di brochure e attivati siti dimenticando un piccolo particolare: ad oggi i Regolamenti non sono in Gazzetta Ufficiale e le Regioni devono poter esercitare le loro prerogative in materia di dimensionamento regionale. Ultima perla? Siamo l'unico paese in Europa che, dall'anno prossimo abolisce lo studio del Diritto e dell'Economia nella scuola media superiore. E lei parla di impedimenti? Franco Labella

 
12/03/2010 - Grazie (M.Rita Bianco)

per la spiegazione. Come spesso accade, l'articolo é difficile da seguire per chi, come me,é semplice... Leggendo il commento che segue, ho capito immediatamente e concordo. Io sono abbastanza nauseata dalla politica in generale, da tutto il sistema, dalla modalità del "contro" e di ben altro, ma so che ho votato PDL per Berlusconi, pregi e difetti, mi sono fidata di lui e mi fido di lui. Giustamente non é un santo. Ma qualcuno lo é? Certo sì, ma non qui nei paraggi, anzi! E lui non si camuffa, lui non parla di valori (di carta) o di onesti (con la mano lunga).... Io continuerò a votare Berlusconi, poi si vedrà.

 
11/03/2010 - Troppe disquisizioni... (sandra fei)

Perché gli intellettuali che vogliono gestire le opinioni sul presente e sul futuro della politica italiana parlano sempre in maniera subdola? Capisco la necessità di fare interviste, però chiedo: perché non fare uno storico onesto del "fattore" Berlusconi? Si misurerebbe quanto il suo successo iniziale ha scaturito invidia, odio e vendetta a scapito di noi cittadini. Voleva cambiare le cose glielo hanno impedito con mille mezzi, mettendogli i bastoni tra le ruote. Poi l'hanno attaccato con la complicità della magistratura. Anche su queste pagine si è detto quanto grave sia ormai la presa di potere della magistratura, ma quando si parla di Berlusconi, si dice soltanto che lui peggiora le cose attaccando. Perché non diciamo che contrattacca? Si può essere o no d'accordo sul modo e l'opportunità, ma far sembrare che lui sia il colpevole di una simile situazione, mi sembra un po' azzardato.Ricerca di consenso tra gli i lettori? Certo, Berlusconi non è un santo e non ha fatto tutto quello che aveva promesso di fare, ma ce l'ha messa tutta, salvo fidarsi troppo di Letta, forse, che pensa sempre che la strada sia non di asfalto o di terra ma lastricata di uova e a volte esagera nella delicatezza. Vorrei vedere un Bersani e un Veltroni affrontare tutto quello che è toccato a Berlusconi. Diamogli almeno ciò che è giusto. Tutto intorno a noi è diventato una questione di potere e il questurino la fa da padrone. Perché glielo lasciamo fare? E nessuno osa rimettere al suo posto Fini...