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ELEZIONI/ 1. Giannino: così Berlusconi sta perdendo i voti dei moderati

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Dopo il Lodo Alfano, sarebbe stata ed è battaglia finale, contro Berlusconi. Giocata per intero sulla legalità e sulla moralità. Lo sapeva benissimo il centrodestra, e anche il centrosinistra che con Bersani-mediatore alla testa del Pd si era messo in una posizione di attesa, più che di promozione di nuove linee politiche. L’errore che Berlusconi corre il rischio di pagare caro, dopo le Regionali, è l’essere apparso improvvisamente e drammaticamente non più all’altezza di quella “etica del fare” che agli occhi dei moderati aveva sin qui giustificato anche i suoi innegabili eccessi, a fronte dei disastri fatti dal centrosinistra al governo. Il buco nero delle liste respinte a Roma e Milano non ha solo rivelato un pressapochismo ingiustificabile. Ha anche scoperto una profonda incapacità di valutazione e reazione a ciò che stava concretamente avvenendo.

Lo scontro con il Quirinale sulla prima bozza di decreto respinto, e il secondo decreto che a Milano non serviva e che a Roma si è rivelato inutile oltre che dannoso nell’elettorato, hanno messo in luce un appannamento molto serio. È più che comprensibile che molti moderati vogliano stare a casa, attualmente. Non condividono il moralismo diepetresco e non votano un Pd di cui ancora non si capisce nulla. Ma avvertono che dietro l’appannamento di Berlusconi si è mostrata una macchina-partito fatta di molti incapaci e non pochi profittatori, oltre che di modesti leader locali che hanno spesso indicato candidati presidenti che perderanno, pur di non perdere il controllo del Pdl locale. Se Silvio avesse capito al volo che bastava ricoprire l’Italia di manifesti giganteschi riproducenti le firme annullate a Formigoni e accettate a Penati, con le stesse identiche irregolarità formali per le quali nel primo caso in Corte d’Appello a Milano si era detto no ma alle seconde si era detto sì, le cose sarebbero andate diversamente. In altri tempi, Berlusconi avrebbe avuto il guizzo. Ora è mancato. Non voglio dire poi dell’autogol della sospensione dei talk televisivi in campagna elettorale: a destra dovrebbero sapere che accanirsi sull’avversario gli regala voti, come è successe tante volte a vantaggio di Berlusconi.

 

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COMMENTI
16/03/2010 - L'informazione all'estero è seria! (Pasquale Incoronato)

L'Italia all'estero viene vissuta attraverso il resoconto giornalistico degli scandali dei nostri commedianti: malaffare e malcostume. Se con un tempismo, che a volte ha dell'incredibile, la provvidenza manda a Berlusconi un povero squilibrato, per il classico colpo si scena, non é certamente ciò ad inquietare l'opinione pubblica estera. È lo sfacelo della società italiana, inquinata da pochezza politica, mafia, corruzione, xenofobia e decadimento morale a proccupare gli europei. Non certo un duomo al sapore di ketchup. Per cui interpreto il riferimento alla crisi del '29 del signor Penazza con le regole della Smorfia e non con quelle dell'analisi storica. P. Incoronato, Berlino.

 
16/03/2010 - l'Europa ed il resto del mondo come commentano.... (marco penazza)

francamente mi chiedo come tutta questa "sceneggiata" antiBerlusconiana insieme alla tentata eliminazione fisica a colpi di monoblocchi di metallo che piovono accidentalmente dalle mani di squilibrati passeggeri, possa giovare all'immagine della nostra politica verso l'Europa ed il resto del mondo.E' vero anche gli altri non sono messi molto meglio ma quello che accentua più le difficoltà quotidiane di convivenza, è questo evidente scollamento trasversale a tutti i livelli che rende le difficolta ancora più pesanti. La crisi che stiamo vivendo, è paragonalbile a quella del 29, ma con un diversivo causato da uno scollamento fra individui che fa si che non vi siano apparentemente

 
15/03/2010 - una maschera patetica (Pasquale Incoronato)

Berlusconi, visto con gli occhi di chi vive in una società sana, dove l'etica e la coerenza politica sono le basi per ogni riflessione e scelta dei moderati, siano essi conservatori o progressisti, è una maschera patetica. E non mi riferisco al patetico di una vecchiaia mal accettata e mascherata da lifting, trapianti e trucco. Mi riferisco a quella maschera che viene portata da trenta e passa anni, quella che copre misteri di fortune, politiche ed economiche, di dubbie origini. Chi in tutti questi anni non ha voluto guardare dietro questa maschera, siano essi i nuovi centristi o i ribelli del PDL, siano essi i falsi oppositori e i garantisti approfittatori, si è ritagliato una particina nel teatrino politico italiano, si è dato anch'esso una maschera non eclatante come quella del vecchio caudillo, ma certamente non meno patetica. È una generazione fallita di teatranti prestati alla politica che chiude fra fischi e fiaschi una stagione indegna di questa terra che ancora amiamo. Nonostante tutto. P. Incoronato, Berlino.

 
15/03/2010 - IL PROBLEMA è sempre quello dell'elettore moderato (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

La sinistra che è molto navigata sa perfettamente che innescare delle provocazioni non fa altro che sollecitare risposte e contrasti innescando l'allontanamento dell'elettorato moderato che è di centro ed è del PDL soprattutto( ma anche del centro della sinistra)Anche i tlk show costuiscono il metodo per dare visibilità alla contestazione , alla accusa diretta e alla diffamazione innescando lo stesso risultato sui moderati.Bisogna fare come i democristiani che trascorrevano tutta la legislatura al quasi non fare e ad iniziare a parlare tre mesi prima delle elezioni evitando contrasti il più possibile. Va bene , come si sta facendo, non rispondere nei telegiornali ma va bene anche non presentarsi per nessuna ragione ai tolk show neppure da parte dei giornalisti di destra lasciando che siano costretti a parlare per conto proprio. Non fare mai accuse a nessuno ma dire semplicemente che ad ogni problema e ad ogni ingiustificata accusa ci sarà una soluzione anche attraverso la legge. Perchè rintuzzare alle parole di Di Pietro che offende e calunnia apertamente e poi non fare il minimo passo per denunciarlo. Non si parla ma si denuncia ;perchè parlare dei Magistrati ad orologeria fino allo spasimo e poi non fare neppure nulla per modificare qualcosa del Codice Penale facendo si che possano essere inquisiti dall'antimafia quando si scopre che si è attentato alle libertà personali del Premier e di tanti cittadini ? Agire e non parlare.Avv. Giuseppe Pigliapoco

 
15/03/2010 - "modulo di rappresentanza proprio" (marco nocetti)

come sempre le analisi di oscar giannino sono puntuali e centrate mi piacerebbe capire meglio cosa gli ronza per la testa quando parla di "modulo di rappresentanza proprio" ma penso anch'io che se ne riparlerà, molto, dopo le elezioni