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ELEZIONI/ 1. Giannino: così Berlusconi sta perdendo i voti dei moderati

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Il centrodestra si è così inoltrato su un sentiero che lo porta a perdere pezzi di proprio elettorato. Nel Nord, i flussi andranno a tutto vantaggio della Lega, che rischia il successone anche dove il suo candidato presidente non dovesse vincere, come in Piemonte. Nel resto d’Italia, la diatriba con Fini è parte del problema, e non bisogna aspettarsi certo da Fini altro che una sua radicalizzazione, all’indomani di un risultato elettorale che suonasse allarme rosso per la tenuta di Silvio.

La situazione è questa. Per chi ha in mente che moderati e centrodestra si identifichino solo in Berlusconi, non si tratta che di sperare nell’ennesimo miracolo che Silvio riserva spesso quando tutti lo danno fuori dal ring. Per gli altri, massime per chi ha in mente che esista un problema di rappresentanza seria di un modello di buona gestione amministrativa che da tre legislature in Lombardia ha fatto vedere di che cosa fosse capace senza per questo risolversi né in Berlusconi né in Bossi, c’è un altro problema. Quello di metter mano da subito, all’indomani delle Regionali, a un modulo di rappresentanza proprio. Per non finire ridotto e triturato in un Ok Corral centrato sul “dagli al puzzone”. 

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COMMENTI
16/03/2010 - L'informazione all'estero è seria! (Pasquale Incoronato)

L'Italia all'estero viene vissuta attraverso il resoconto giornalistico degli scandali dei nostri commedianti: malaffare e malcostume. Se con un tempismo, che a volte ha dell'incredibile, la provvidenza manda a Berlusconi un povero squilibrato, per il classico colpo si scena, non é certamente ciò ad inquietare l'opinione pubblica estera. È lo sfacelo della società italiana, inquinata da pochezza politica, mafia, corruzione, xenofobia e decadimento morale a proccupare gli europei. Non certo un duomo al sapore di ketchup. Per cui interpreto il riferimento alla crisi del '29 del signor Penazza con le regole della Smorfia e non con quelle dell'analisi storica. P. Incoronato, Berlino.

 
16/03/2010 - l'Europa ed il resto del mondo come commentano.... (marco penazza)

francamente mi chiedo come tutta questa "sceneggiata" antiBerlusconiana insieme alla tentata eliminazione fisica a colpi di monoblocchi di metallo che piovono accidentalmente dalle mani di squilibrati passeggeri, possa giovare all'immagine della nostra politica verso l'Europa ed il resto del mondo.E' vero anche gli altri non sono messi molto meglio ma quello che accentua più le difficoltà quotidiane di convivenza, è questo evidente scollamento trasversale a tutti i livelli che rende le difficolta ancora più pesanti. La crisi che stiamo vivendo, è paragonalbile a quella del 29, ma con un diversivo causato da uno scollamento fra individui che fa si che non vi siano apparentemente

 
15/03/2010 - una maschera patetica (Pasquale Incoronato)

Berlusconi, visto con gli occhi di chi vive in una società sana, dove l'etica e la coerenza politica sono le basi per ogni riflessione e scelta dei moderati, siano essi conservatori o progressisti, è una maschera patetica. E non mi riferisco al patetico di una vecchiaia mal accettata e mascherata da lifting, trapianti e trucco. Mi riferisco a quella maschera che viene portata da trenta e passa anni, quella che copre misteri di fortune, politiche ed economiche, di dubbie origini. Chi in tutti questi anni non ha voluto guardare dietro questa maschera, siano essi i nuovi centristi o i ribelli del PDL, siano essi i falsi oppositori e i garantisti approfittatori, si è ritagliato una particina nel teatrino politico italiano, si è dato anch'esso una maschera non eclatante come quella del vecchio caudillo, ma certamente non meno patetica. È una generazione fallita di teatranti prestati alla politica che chiude fra fischi e fiaschi una stagione indegna di questa terra che ancora amiamo. Nonostante tutto. P. Incoronato, Berlino.

 
15/03/2010 - IL PROBLEMA è sempre quello dell'elettore moderato (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

La sinistra che è molto navigata sa perfettamente che innescare delle provocazioni non fa altro che sollecitare risposte e contrasti innescando l'allontanamento dell'elettorato moderato che è di centro ed è del PDL soprattutto( ma anche del centro della sinistra)Anche i tlk show costuiscono il metodo per dare visibilità alla contestazione , alla accusa diretta e alla diffamazione innescando lo stesso risultato sui moderati.Bisogna fare come i democristiani che trascorrevano tutta la legislatura al quasi non fare e ad iniziare a parlare tre mesi prima delle elezioni evitando contrasti il più possibile. Va bene , come si sta facendo, non rispondere nei telegiornali ma va bene anche non presentarsi per nessuna ragione ai tolk show neppure da parte dei giornalisti di destra lasciando che siano costretti a parlare per conto proprio. Non fare mai accuse a nessuno ma dire semplicemente che ad ogni problema e ad ogni ingiustificata accusa ci sarà una soluzione anche attraverso la legge. Perchè rintuzzare alle parole di Di Pietro che offende e calunnia apertamente e poi non fare il minimo passo per denunciarlo. Non si parla ma si denuncia ;perchè parlare dei Magistrati ad orologeria fino allo spasimo e poi non fare neppure nulla per modificare qualcosa del Codice Penale facendo si che possano essere inquisiti dall'antimafia quando si scopre che si è attentato alle libertà personali del Premier e di tanti cittadini ? Agire e non parlare.Avv. Giuseppe Pigliapoco

 
15/03/2010 - "modulo di rappresentanza proprio" (marco nocetti)

come sempre le analisi di oscar giannino sono puntuali e centrate mi piacerebbe capire meglio cosa gli ronza per la testa quando parla di "modulo di rappresentanza proprio" ma penso anch'io che se ne riparlerà, molto, dopo le elezioni