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ELEZIONI/ 1. Giannino: così Berlusconi sta perdendo i voti dei moderati

È battaglia finale contro Berlusconi. Giocata per intero sulla legalità e sulla moralità. Questo non impedisce a Berlusconi di commettere errori. Il commento di OSCAR GIANNINO

berlusconi_PP_cupoR375.jpg (Foto)

Francamente, non sono stupito neanche un po’ dal tumulto in atto sulla scena politica italiana. Nel senso che mi aspettavo con ragionevole certezza che ogni Procura italiana avesse nel cassetto intercettazioni e indagini a effetto politico assicurato, e le riversasse puntualmente sul tavolo all’approssimarsi del voto regionale. Da Bertolaso a Di Girolamo alle telefonate di Trani, mi stupirei anzi se fosse finita qui, l’elenco delle nuove cannonate giudiziarie. Non ne sono stupito perché dopo la caduta del Lodo Alfano per decisione della Corte costituzionale, era sin troppo facile immaginare che il tentativo di risolvere “l’anomalia Berlusconi” per via giudiziaria prendesse un’accelerazione conseguente.

Francamente, dirò anche che a mio giudizio siamo entrati in una fase dello scontro Berlusconi sì-Berlusconi no che non lascia più molto spazio per considerazioni ispirate a saggezza istituzionale. Si può benissimo continuare a dire che opposizione e maggioranza dovrebbero astenersi dal darsi addosso accusandosi reciprocamente di eversione e barbarie, che le intercettazioni date in pasto ai giornali sono improprie, come è del tutto inane ridurre la campagna per le regionali a due piazze urlanti l’una contro l’altra. Temo però che sia un esercizio retorico, oggi più che mai. Lo può fare chi spera in politica di accumulare punti dal nuovo abbassamento del livello di confronto - come Casini e Rutelli, e aggiungiamoci Montezemolo per non sbagliare, va - o chi sceglie di fare l’osservatore alla finestra, nel mondo dell’informazione.

Ma temo che pur restando saldamente nel campo degli osservatori - sono risolutamente contrario ai giornali-bastone che Berlusconi si è dato nell’ultimo anno, il problema dei moderati è di non avere un proprio grande Corriere della Sera, non quello di avere un nuovo Popolo d’Italia - sia meglio “sporgersi”, per così dire, usare argomenti e strumenti interpretativi adeguati al caos, invece di mitizzare una normalità che non c’è e non ci sarà.

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COMMENTI
16/03/2010 - L'informazione all'estero è seria! (Pasquale Incoronato)

L'Italia all'estero viene vissuta attraverso il resoconto giornalistico degli scandali dei nostri commedianti: malaffare e malcostume. Se con un tempismo, che a volte ha dell'incredibile, la provvidenza manda a Berlusconi un povero squilibrato, per il classico colpo si scena, non é certamente ciò ad inquietare l'opinione pubblica estera. È lo sfacelo della società italiana, inquinata da pochezza politica, mafia, corruzione, xenofobia e decadimento morale a proccupare gli europei. Non certo un duomo al sapore di ketchup. Per cui interpreto il riferimento alla crisi del '29 del signor Penazza con le regole della Smorfia e non con quelle dell'analisi storica. P. Incoronato, Berlino.

 
16/03/2010 - l'Europa ed il resto del mondo come commentano.... (marco penazza)

francamente mi chiedo come tutta questa "sceneggiata" antiBerlusconiana insieme alla tentata eliminazione fisica a colpi di monoblocchi di metallo che piovono accidentalmente dalle mani di squilibrati passeggeri, possa giovare all'immagine della nostra politica verso l'Europa ed il resto del mondo.E' vero anche gli altri non sono messi molto meglio ma quello che accentua più le difficoltà quotidiane di convivenza, è questo evidente scollamento trasversale a tutti i livelli che rende le difficolta ancora più pesanti. La crisi che stiamo vivendo, è paragonalbile a quella del 29, ma con un diversivo causato da uno scollamento fra individui che fa si che non vi siano apparentemente

 
15/03/2010 - una maschera patetica (Pasquale Incoronato)

Berlusconi, visto con gli occhi di chi vive in una società sana, dove l'etica e la coerenza politica sono le basi per ogni riflessione e scelta dei moderati, siano essi conservatori o progressisti, è una maschera patetica. E non mi riferisco al patetico di una vecchiaia mal accettata e mascherata da lifting, trapianti e trucco. Mi riferisco a quella maschera che viene portata da trenta e passa anni, quella che copre misteri di fortune, politiche ed economiche, di dubbie origini. Chi in tutti questi anni non ha voluto guardare dietro questa maschera, siano essi i nuovi centristi o i ribelli del PDL, siano essi i falsi oppositori e i garantisti approfittatori, si è ritagliato una particina nel teatrino politico italiano, si è dato anch'esso una maschera non eclatante come quella del vecchio caudillo, ma certamente non meno patetica. È una generazione fallita di teatranti prestati alla politica che chiude fra fischi e fiaschi una stagione indegna di questa terra che ancora amiamo. Nonostante tutto. P. Incoronato, Berlino.

 
15/03/2010 - IL PROBLEMA è sempre quello dell'elettore moderato (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

La sinistra che è molto navigata sa perfettamente che innescare delle provocazioni non fa altro che sollecitare risposte e contrasti innescando l'allontanamento dell'elettorato moderato che è di centro ed è del PDL soprattutto( ma anche del centro della sinistra)Anche i tlk show costuiscono il metodo per dare visibilità alla contestazione , alla accusa diretta e alla diffamazione innescando lo stesso risultato sui moderati.Bisogna fare come i democristiani che trascorrevano tutta la legislatura al quasi non fare e ad iniziare a parlare tre mesi prima delle elezioni evitando contrasti il più possibile. Va bene , come si sta facendo, non rispondere nei telegiornali ma va bene anche non presentarsi per nessuna ragione ai tolk show neppure da parte dei giornalisti di destra lasciando che siano costretti a parlare per conto proprio. Non fare mai accuse a nessuno ma dire semplicemente che ad ogni problema e ad ogni ingiustificata accusa ci sarà una soluzione anche attraverso la legge. Perchè rintuzzare alle parole di Di Pietro che offende e calunnia apertamente e poi non fare il minimo passo per denunciarlo. Non si parla ma si denuncia ;perchè parlare dei Magistrati ad orologeria fino allo spasimo e poi non fare neppure nulla per modificare qualcosa del Codice Penale facendo si che possano essere inquisiti dall'antimafia quando si scopre che si è attentato alle libertà personali del Premier e di tanti cittadini ? Agire e non parlare.Avv. Giuseppe Pigliapoco

 
15/03/2010 - "modulo di rappresentanza proprio" (marco nocetti)

come sempre le analisi di oscar giannino sono puntuali e centrate mi piacerebbe capire meglio cosa gli ronza per la testa quando parla di "modulo di rappresentanza proprio" ma penso anch'io che se ne riparlerà, molto, dopo le elezioni