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Politica

TRANI/ Santoro: "Pressioni evidenti su di me. Il 25 andremo in onda comunque"

PAR CONDICIO - RAI - ANNOZERO: Il Cda della Rai ha deciso a maggioranza di confermare lo stop ai talk show politici: nessun adeguamento quindi alle decisioni del Tar del Lazio che ha liberato i talk show sulle emittenti private, accogliendo il ricorso di Sky e La7

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Il Cda della Rai ha deciso a maggioranza di confermare lo stop ai talk show politici: nessun adeguamento quindi alle decisioni del Tar del Lazio che ha liberato i talk show sulle emittenti private, accogliendo il ricorso di Sky e La7. Garimberti ha fatto sapere di essere molto "amareggiato" e di attendere che "dalla Vigilanza si batta rapidamente un colpo".

Masi ha scritto al presidente della Vigilanza, Sergio Zavoli, per chiedere che l'organismo parlamentare "assuma le eventuali determinazioni rimesse alla sua funzione politica di indirizzo" in merito alla questione dei talk show. Zavoli, comunque, ha convocato per domani alle 13.30 Masi in Vigilanza, esprimendo rammarico per la delibera del Cda: "Si attendeva una scelta diversa in ordine all'invito di ripristinare i programmi d'approfondimento nel periodo elettorale, per i quali era già stata ritenuta non obbligata la loro soppressione".

Santoro comunque torna all'attacco: "Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio per comprendere quale sia stata la pressione politica nei confronti della nostra trasmissione perchè non andasse in onda. Questa è la questione fondamentale. Noi il 25 marzo faremo una trasmissione sulla libertà d'informazione nel nostro paese. Andrà in onda dovunque sarà possibile, da Bologna e si stringerà attorno a tutti quei programmi  che sono stati, illegalmente sospesi. Illegalmente sospesi, perchè non c'è alcuna legge che dispone la sovrapposizione di programmi di approfondimento e di tribune politiche. La decisione che è stata presa è un vero e proprio abuso di potere".