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Politica

INCHIESTA TRANI/ Sansonetti: altro che Berlusconi, da direttore ricevevo pressioni da premier di sinistra...

SansonettiPiero_R375.jpg(Foto)



Proprio perché non è stato scoperto niente di clamoroso questa vicenda finirà per avvantaggiare lo stesso Berlusconi. Secondo me è un clamoroso autogol in cui sono incappati i giustizialisti di sinistra, ma non sarebbe la prima volta.

Come si concluderà questa storia?


Dal punto di vista politico stringerà ancor di più l’opinione pubblica di centrodestra attorno al suo leader, dal punto di vista giudiziario finirà tutto in una bolla di sapone, lasciando però l’ennesima ferita alla nostra democrazia.

Come si è comportato il centrosinistra secondo lei?

La sinistra liberale ha la colpa di non aver fatto sentire la sua voce contro lo spionaggio nei confronti della politica. Se, grazie al bipolarismo, l’alleanza con di Di Pietro e Travaglio è inevitabile, e in un certo senso giusta, è ancora più indispensabile una sinistra garantista e liberale che faccia il suo lavoro.

I ripetuti attacchi che la sinistra riserva a Minzolini sono sbagliati?

Al di là di questa vicenda, spesso ho trovati pessimi i suoi tanto criticati editoriali, ma l’idea che il direttore di un giornale non abbia il diritto di farli mi agghiaccia. Senza questa libertà è meglio che cerchi un altro mestiere, ma questo la sinistra sembra proprio non capirlo.

Secondo lei a forza di urlare al regime corriamo il rischio di finire in un autoritarismo di segno opposto?


COMMENTI
25/03/2010 - RISPOSTA a Franco Labella (Claudio Cavalieri d'Oro)

Gentile Franco Labella, abbiamo finalmente evidenziato un punto su cui siamo concordi! Se rilegge attentamente ciò che ho scritto, potrà accorgersi che non trovo niente di scandaloso nell'applicazione di una legge, e le intercettazioni telefoniche sono certamente uno strumento di indagine assolutamente utile e, in certi casi, indispensabile. Alla mia attenzione non c'era il Presidente del Consiglio, ma da semplice Cittadino quale io sono, attento alla difesa della "dignità" di chiunque (in una Società che si dice "civile"), c'erano tutti coloro che (a me simpatici o antipatici...non importa! ma comunque meritevoli di civile "rispetto") sono stati coinvolti senza aver commesso alcun reato, nella "gogna mediatica" destinata dai giornalisti a questo o quell'altro personaggio, e poichè se un giornalista ha accesso ai testi delle intercettazioni e le pubblica commette un reato, e questo reato è stato possibile grazie alla inesistente o inefficace sorveglianza del Magistrato mi chiedo per quale motivo non debba essere ritenuto responsabile anche il Magistrato che, avendo usato il proprio "potere" per autorizzare/ordinare le intercettazioni stesse, dobrebbe avere l'obbligo, non solo morale, a farsi garante del corretto (o scorretto) utilizzo delle stesse. Questo in un Paese civile si traduce in responsabilità civile e penale, in funzione della coerenza delle leggi, della loro corretta formulazione, e della loro applicazione.

 
23/03/2010 - Aboliamo le intercettazioni? (Franco Labella)

Gentile Cavalieri D'Oro lei scrive:"cosa c'è di sbagliato nel ritenere un giudice "responsabile" quando "autorizza", cioè "ordina" per giustificati motivi di indagine una procedura di intercettazione telefonica che viola la Privacy di uno o più Cittadini, con le conseguenze e i potenziali abusi che ne potrebbero conseguire?" C'è di sbagliato che lei sembra ignorare che nella procedura da lei descritta c'è l'applicazione della legge e non altro. Un conto è l'applicazione della norma , altro conto il suo abuso. Il Presidente del Consiglio non è stato intercettato, lo fosse stato senza autorizzazione della Camera , sarebbe stato un abuso. Ad essere intercettato era Minzolini e per lui non serviva autoriz. La violazione della privacy , come lei la definisce, è inevitabile se si vogliono usare le intecettazioni come mezzo di indagine e di prova. Probabilmente anche un criminale farà delle telefonate "private", per così dire, ma quelle pubblicate, illegalmente, sulla vicenda di Trani non riguardavano storie di donne o vizi privati. Riguardavano i rapporti tra direttore di tg (intercettato) e Presidente del Consiglio (non intercettato direttamente ma solo coinvolto in una intercettazione del primo)e discorsi non sulle donne frequentate o sul ristorante dove cenare. Ci sarebbe un solo sistema per evitare quello che lei paventa: che l'agente intercettatore, riconoscendo la voce del Presidente del Consiglio, gli dicesse: Presidente lei è intercettato e quindi è meglio che non prosegua

 
22/03/2010 - risposta al commento P II di Franco Labella (Claudio Cavalieri d'Oro)

Se il concetto che colui che è a capo di qualcosa "non poteva non sapere" è indice di scarsa conoscenza del Sistema Giuridico italiano, allora se ne dovrebbe dedurre che un certo numero di nostri Giudici, protagonisti di storici processi, siano inaffidabili, ma grazie a Dio così non è, e la nostra Magistratura è, nel suo insieme, altamente professionale. Altro è il concetto di "responsabilità". Se io posseggo un'arma letale, regolarmente denunciata, e lascio la stessa a disposizione di chi per incoscienza o per volontà di dolo la userà per far male ad altri, io per la Legge sono responsabile. Se autorizzo l'utilizzo di una medicina potenzialmente pericolosa, e non sorveglio la sua somministrazione, io per la Legge sono responsabile. Se in una produzione industriale permetto che si generi un certo quantitativo di scorie potenzialmente pericolose per la salute altrui, io sono responsabile del mancato controllo delle stesse, e dell'eventuale inquinamento (e conseguenti danni) che una scorretta gestione delle scorie potesse provocare. Così in una Caserma il comandante del "corpo di guardia" è responsabile delle munizioni che consegna ai militari addetti alla sorveglianza. Allora mi chiedo: cosa c'è di sbagliato nel ritenere un giudice "responsabile" quando "autorizza", cioè "ordina" per giustificati motivi di indagine una procedura di intercettazione telefonica che viola la Privacy di uno o più Cittadini, con le conseguenze e i potenziali abusi che ne potrebbero conseguire?

 
20/03/2010 - Sanson. ha convinzioni: sono condivisibili? P III (Franco Labella)

Attilio Sangiani “ Se non si provvede con una legge che regolamenti le intercettazioni e punisca sia il personale delle procure ( a partire dai capi ) sia i giornalisti che pubblicano le notizie coperte da "segreto istruttorio" ( di Pulcinella ? )finchè,a norma di legge,devono rimanere segrete,non se ne verrà a capo. Forse sfugge a Sangiani che gli art. 326 C.P. e 684 C.P. sono ancora vigenti e non c’è necessità di alcuna nuova legge per punire chi viola il segreto istruttorio. Franco Labella

 
20/03/2010 - Sanson. ha convinzioni: sono condivisibili? P II (Franco Labella)

Claudio Cavalieri D’Oro “il primo responsabile, sia penalmente, sia civilmente per i danni materiali ed esistenziali che provoca l'indebita diffusione a mezzo stampa delle intercettazioni stesse, dovrebbe assolutamente essere il Giudice che le ha autorizzate, atto questo di enorme "potere" in Democrazia, quindi anche giustamente assogettabile a grande "responsabilità". Questo può essere vero se la diffusione è stata opera del giudice ma non certo perché le ha autorizzate . Parte II Francesco Caridi “gli avvocati di Palazzo Chigi, anziché perdere tempo con il pm di Trani (che magari sogna la carriera di De Magistris), non si rivolgano alla Procura di Roma denunciandolo per spionaggio o illecite intercettazioni, minaccia alla sicurezza dello Stato, abuso di potere, attentato a corpo politico istituzionale, e altri gravi reati ipotizzabili, per i quali la stessa Procura di Roma potrebbe chiedere l'arresto dello stesso pm. “ Sfugge al signor Caridi che le intercettazioni di cui si parla sono state autorizzate in un ambito di indagine del tutto diverso e che di illecito in una intercettazione di un comune cittadino non c’è nulla, almeno a legislazione vigente. Gli intercettati, infatti, non erano né Berlusconi né altri membri delle Camere e prima della intercettazioni non è dato sapere ( a meno di non avere la sfera di cristallo) se Tizio telefonerà o riceverà telefonate da Berlusconi. Segue nella parte III Franco Labella

 
20/03/2010 - Sanson. ha convinzioni: sono condivisibili? P I (Franco Labella)

Due osservazioni su quanto dice Sansonetti: da quando “Liberazione” è diventato organo di servizio pubblico? O gli pare la stessa cosa intervenire sul Direttore di un TG del servizio pubblico ( e come tale condizionabile) o su un direttore di un giornale che può senza sforzo rimandare al mittente la telefonata la pressione? L’altra osservazione: ma è serio commentare una notizia (che le intercettazioni sono nate in un ambito investigativo diverso da quello di coinvolgere Berlusconi) affermando, senza prove, di non credere che tutto sia nato da una indagine relative ad usi impropri di carte di credito. Cos’è questo: giornalismo documentato o giornalismo di opinioni non dimostrate? Ed il solo fatto che Sansonetti abbia diretto Liberazione ne fa , in questa intervista, un giornalista da seguire in ragionamenti non suffragati da elementi che non siamo le sue personalissime convinzioni? Quanto ai commenti c’è un florilegio di affermazioni basate su una evidente scarsa conoscenza di meccanismi giuridici elementari. Forse far studiare il Diritto nelle scuole superiori, anche senza tecnicismi, poteva essere utile. Ma il Ministro Gelmini è del parere che il Diritto non serva. Il florilegio: Segue nella Parte II Franco Labella

 
18/03/2010 - impossibile governare (attilio sangiani)

in Italia ci sono almeno 2.000 procuratori e sostituti procuratori della Repubblica,se non erro. Ognuno di loro è dotato di un'arma letale politicamente: spiare i politici ritenuti avversari e far trapelare le "spiate" attraverso i giornali schierati,che,inevitabilmente,trainano anche gli altri "indipendenti". Se non si provvede con una legge che regolamenti le intercettazioni e punisca sia il personale delle procure ( a partire dai capi ) sia i giornalisti che pubblicano le notizie coperte da "segreto istruttorio" ( di Pulcinella ? )finchè,a norma di legge,devono rimanere segrete,non se ne verrà a capo. Purtroppo si opporrebbero le corporazioni-caste,come quella dei giornalisti,che pretendono da tempo ogni impunità e il diritto di non indicare da chi hanno avuto la "soffiata".

 
18/03/2010 - Metamorfosi (spadon gino)

Quantum mutatus ab illo! Piero Sansonetti, dimenticate le sue geremiadi contro una destra bevera e inetta, mostra di aspirare con tutte le sue forze a berlusconiane prebende. Nulla infatti distingue le sue risposte (che cito alla lettera) da quelle che avrebbero dato un Belpietro o un Feltri. Anche il nostro ex-rivoluzionario, interessato assertore del “nihil sub sole novi”, sostiene che i direttori di giornali “ricevono da sempre le pressioni di ministri, segretari di partito e presidenti del Consiglio”. Anche lui, caduto da metaforico cavallo, giudica le intercettazioni telefoniche un “fatto gravissimo” tanto più condannabile quando tali intercettazioni sono fatte “ai danni di un Primo Ministro e consegnate a un giornale”. Anche lui, esperto di arcani calcistici, ritiene un ”clamoroso autogol quello in cui sono incappati i giustizialisti di sinistra”; un autogol che da “un punto di vista politico stringerà ancor di più l’opinione pubblica di centrodestra attorno al suo leader” e che, dal punto di vista giudiziario, “finirà tutto in una bolla di sapone, lasciando però l’ennesima ferita alla nostra democrazia”. Quanto agli attacchi portati contro il povero Minzolini trova anche lui che “l’idea che il direttore di un giornale non abbia il diritto di fare i suoi editoriali”, è, a dir poco lo “agghiacciante”.

 
18/03/2010 - La Procura di Roma applichi il codice penale (Francesco D. Caridi)

C'è da chiedersi per quale motivo gli avvocati di Palazzo Chigi, anziché perdere tempo con il pm di Trani (che magari sogna la carriera di De Magistris), non si rivolgano alla Procura di Roma denunciandolo per spionaggio o illecite intercettazioni, minaccia alla sicurezza dello Stato, abuso di potere, attentato a corpo politico istituzionale, e altri gravi reati ipotizzabili, per i quali la stessa Procura di Roma potrebbe chiedere l'arresto dello stesso pm. Così, al gioco azzardato del pm di Trani e di qualche investigatore che si sente tutelato, si risponderebbe con un bel calcio nei c*****i, quale monito per le scorrettezze che sconfinano nell'eversione.

 
18/03/2010 - La Responsabilità di chi ha Potere (Claudio Cavalieri d'Oro)

In Democrazia è giusto e corretto avere idee e opinioni differenti, nessuno ha la verità infusa e il contributo di chi ha un punto di vista differente è assolutamente necessario per mettere alla prova le proprie idee. A Sansonetti riconosco da sempre l'onestà intellettuale di un vero "Democratico", indipendentemente dall'essere sempre, mai, o talvolta, concorde con le sue proposte; perciò gli faccio di cuore i complimenti per il coraggio e la coerenza che dimostra nell'esprimere le proprie opinioni anche in una situazione come questa. Capisco che le intercettazioni possano essere uno strumento irrinunciabile per le indagini giudiziarie, ma poichè violano la Privacy del Cittadino (chiunque esso sia), è altrettanto giusto che debbano essere autorizzate da un Giudice competente; ma allora perchè non dovrebbe valere anche per i Giudici l'assioma tanto caro a "Mani Pulite" che chi è a capo di qualcosa "...non poteva non sapere!"?!? Nessuno discute che le intercettazioni possano essere funzionali a una indagine, ma se le stesse escono dal segreto istruttorio, e vengono pubblicate dai giornali, il primo responsabile, sia penalmente, sia civilmente per i danni materiali ed esistenziali che provoca l'indebita diffusione a mezzo stampa delle intercettazioni stesse, dovrebbe assolutamente essere il Giudice che le ha autorizzate, atto questo di enorme "potere" in Democrazia, quindi anche giustamente assogettabile a grande "responsabilità".

 
18/03/2010 - La sinistra guardi la trave nel suo occhio...... (Marino Gerardo)

Condivido Sansonetti su due punti: 1.il fatto che Berlusconi sia stato intercettato indirettamente è una grande bufala. E' grave che una procura si occupi di spiare il presidente del Consiglio.Ciò conferma che esiste una magistratura politicizzata.Ormai la sinistra è una carta letta...Prima delle elezioni esce un' inchiesta su Berlusconi...E' assurdo!!A proposito:chi risarcisce l' immagine di Berlusconi oggi, quando alla vigilia delle elezioni Europee furono montato tutti quei teoremi sulle escort?E' notizia di queste ore:è stato arrestato,invece l'ex vice presidente della Regione Puglia per aver favorito Tarantini nell' ambito di appalti sulla sanità Pugliese...Eppure certa stampa di sinistra,La Repubblica in primis sventolava tutto ciò contro Berlusconi per coprire le inchieste della Sanità Pugliese che riguardavano la Giunta Vendola...Gli unici due giornali che raccontavano cosa realmente stava succedendo in Puglia fu Libero (in primis) e Il Giornale... 2.è vero: Berlusconi guadagnerà un sacco di consensi su questa faccenda,anzi può tranquillamente dire oggi più che mai che c'è un complotto contro di lui...Può anche utilizzare proprio queste faccende Pugliesi (procura di Trani-Agcom,ed arresto del Vice-Presidente della Regione Puglia...)per dimostrare questo accanimento contro di lui...Io sono sempre più convinto che Berlusconi vincerà anche queste elezioni Regionali e che non ci sarà astensionismo...Noi per fortuna siamo diversi dai francesi!!Siamo un'altra pasta...