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ELEZIONI/ 1. Calderoli (Lega): il Pdl è caduto nel "trappolone" dei poteri medi

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I conti li faccio sempre alla fine. Quello che è certo è che non cambierà nulla. La coalizione non nasce adesso, è viva da tempo e il nostro principio fondante è il rispetto degli impegni presi con i cittadini.
Riteniamo che il percorso della Lega sia complementare a quello di Berlusconi. La nostra amicizia e la nostra lealtà sono scontate, ma sabato manifesteremo assieme per dimostrarlo ancora una volta.

Qualche frecciatina agli alleati però non è mancata visto che il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, ha parlato della Lombardia come di una “regione in crisi, che non sa decollare” e se si è augurato che la neonata “Generazione Italia” di Fini non intralci il federalismo…

Non credo che Bossi ce l’avesse con la Lombardia, si riferiva alla crisi in generale e ha giustamente ribadito l’importanza di un voto alla Lega per affrontare al meglio il problema dell’occupazione.
Per quanto riguarda la nascita di “Generazione Italia” probabilmente Bossi non se ne è neanche accorto (ride). Scherzi a parte, si cercano di creare dei malumori che in realtà non esistono.

Da ultimo, quali sono i temi che vi stanno più a cuore e che avreste voluto trattare maggiormente in questa campagna elettorale?


Oltre alla discussione su come sono state governate e amministrate le regioni il tema vero è la rivoluzione federalista. Comuni, province e regioni potranno godere di maggiore libertà e autonomia. Il governo ha lavorato bene in questo senso e deve ultimare ciò che ha iniziato. Con la politica dei piccoli passi completeremo questo lavoro.

(Carlo Melato)

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COMMENTI
19/03/2010 - senno e calma (attilio sangiani)

mi sembra che Calderoli sia uno dei pochi politici che hanno idee chiare e tenacia nel proporle,con calma e senno, senza bisogno di alzare la voce,di sceneggiate e di esagerazioni polemiche. Auguri