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ELEZIONI/ 1. Zanon: ecco perché vincono indecisi e politica del Grande Fratello

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L’anomalia dell’uso indifferenziato delle intercettazioni ha reso questo strumento un carro armato che travolge tutto ciò che trova. Se a questo si aggiunge la sistematica violazione del segreto istruttorio, si ottiene una paradossale situazione da Grande Fratello, per la quale finiscono in piazza dei dialoghi assolutamente privati e personali. Questo è un grave limite alla libertà di tutti, dato che ormai nessuno può parlare liberamente al telefono senza il timore di essere spiato. Al di là dei costi ingenti, questo modo di operare è una scorciatoia che non ha giustificazioni.

Cosa intende?

Un conto è usare lo strumento delle intercettazioni per confermare gli indizi di colpevolezza ottenuti attraverso le indagini, un altro è gettare l’amo per trovare qualcosa da cui partire.

E com’è possibile, secondo lei, che la pubblicazione di questi contenuti sia ormai diventata una consuetudine?

Da un lato è inutile prendersela con i giornalisti che fanno il loro mestiere e che una volta entrati in possesso di questo materiale lo pubblicano. Dall’altro fa riflettere che in questo Paese i responsabili di questi reati non vengano mai trovati. Il problema non è quello di inasprire le pene, quelle già ci sono. Con la stessa sagacia con cui si fanno le indagini e si ascoltano le telefonate bisognerebbe soltanto scoprire chi vende queste informazioni riservate.

L’inchiesta ha portato allo scontro tra il ministro Alfano e il Csm, a cui è seguito l’intervento di Napolitano...

Questo è un altro aspetto su cui si è fatta molta confusione. In base a una legge specifica il Ministero ha potere di ispezione, può perciò inviare in ogni momento dei magistrati nelle procure a questo scopo. Nel caso specifico le irregolarità, dalla violazione del segreto istruttorio alla competenza territoriale, erano evidenti e andavano verificate. Il Capo dello Stato, che è anche Presidente del Csm, è intervenuto davanti alla reazione scomposta del Csm, che negava un potere legittimo del ministro.

Le frange più estreme dell’opposizione hanno definito illegittimo l’intervento di Alfano e hanno letto nell’appello di Napolitano un richiamo equidistante alle parti in causa…


COMMENTI
22/03/2010 - le intercettazioni disturbano i bugiardi (Pasquale Incoronato)

Al signor Zanon disturbano le intercettazioni a strascico, il rendere pubblico il contenuto di tali intercettazioni, i loro costi. Mi permetto di obiettare che nell'intercettare criminali, o presunti tali, non è rado che una indagine ne apra un'altra. Chi di professione è ladro, non ruba solo una volta in vita sua. Quindi ben vengano le intercettazioni a strascico. Rammento che il signor Berlusconi ha messo in pubblico la sua vita privata, recapitando a ogni famiglia italiana, un libercolo inneggiante alla sua moralità: lavoro, famiglia e religione. Se non lo avesse fatto, se avesse lasciato da parte la sua vita privata, se non avesse spergiurato sulla testa dei suoi figli, allora sarei d'accordo con lei. Ma se Berlusconi porta in politica il suo privato, mi sembra giusto che adesso i cittadini possano giudicare il privato dell'uomo pubblico. Un giudizio necessario a comprendere se egli sia un bugiardo o meno. Personalmente preferisco politici sinceri a quelli bugiardi. Anche lei? Per quel che riguarda i costi delle intercettazioni, l'alternativa sarebbe il pedinamento e il controllo ambientale, i cui costi sono di gran lunga superiori a quelli delle intercettazioni. Signor Zanon, un consiglio: non difenda l'indifendibile! Continui a fare solo il costituzionalista che ci fa più una bella figura. P. Incoronato, Berlino.

 
22/03/2010 - Il Parlamento controlla se stesso (artemio orlandini)

Non ho capito un passaggio, se per fare intercettazioni telefoniche bisogna ai parlamentari bisogna chiedere il permesso al parlamento stesso ? Caspita che arguzia. Io faccio delle intercettazioni su un certo caso vengono fuori dei politici e allora mi fermo e chiedo il permesso di intercettare al parlamento , in quel caso tutti saprebbero su chi si sta intercettando e non ci sarebbe più la sorpresa . Ho capito bene ? Ma dove siamo , nella repubblica delle banane. Forse sono queste cose questi aspetti che allontanano la gente dalla politica e dal voto. Lo dimostra il fatto del più basso gradimento della gente verso la politica. Tutto questo giudizio non toglie che anche i magistrati , non proprio tutti , "perchè non son tutti di sinistra" sbagliano.