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ELEZIONI/ 1. Zanon: ecco perché vincono indecisi e politica del Grande Fratello

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Tutt’altro. Napolitano ha fatto un comunicato molto pesante nei confronti del Csm ricordandogli che non ha il potere di pronunciarsi preventivamente sulla legittimità e i contenuti dell’ispezione. Se la stessa dovesse evidenziare dei reati i magistrati ne risponderanno come tutti i cittadini, nel caso di problemi disciplinari se ne occuperebbe invece lo stesso Csm.
Per quanto riguarda il ministro è bene ricordare che non è un passacarte ma che, in base alla Costituzione, è responsabile politicamente del buon funzionamento della giustizia. Qualcuno si dimentica che il nostro sistema è dotato di pesi e contrappesi, fortunatamente non è il caso di Napolitano, che sta svolgendo questo ruolo delicato in maniera mirabile.
 
Lasciando Trani e passando al “caos liste”, la lista Pdl è rimasta definitivamente esclusa dalla competizione elettorale a Roma e provincia. È una sconfitta della politica o di un modo troppo formale di applicare il diritto?

 
A mio avviso è la sconfitta di un’errata pratica politica. Il Pdl avrebbe dovuto agire diversamente, ammettendo di aver commesso un errore, scusandosi con l’elettorato, e chiedendo una soluzione condivisa all’opposizione. In quel caso il centrosinistra non avrebbe potuto tirarsi indietro.

Da ultimo, la manifestazione del centrodestra di sabato ha rilanciato, tra le altre cose, la proposta di introdurre l’elezione diretta del Capo dello Stato. È un’ipotesi plausibile o prematura a suo giudizio?


A mio parere, archiviate le elezioni regionali, si dovrà procedere speditamente sulla strada delle riforme. Sarebbe il momento migliore visto che per tre anni non ci saranno elezioni. La riforma della giustizia è necessaria e mi auguro che si arrivi a un risultato in questo senso. Discutere invece di presidenzialismo sulla base solo di un’ipotesi mi sembra francamente prematuro.

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COMMENTI
22/03/2010 - le intercettazioni disturbano i bugiardi (Pasquale Incoronato)

Al signor Zanon disturbano le intercettazioni a strascico, il rendere pubblico il contenuto di tali intercettazioni, i loro costi. Mi permetto di obiettare che nell'intercettare criminali, o presunti tali, non è rado che una indagine ne apra un'altra. Chi di professione è ladro, non ruba solo una volta in vita sua. Quindi ben vengano le intercettazioni a strascico. Rammento che il signor Berlusconi ha messo in pubblico la sua vita privata, recapitando a ogni famiglia italiana, un libercolo inneggiante alla sua moralità: lavoro, famiglia e religione. Se non lo avesse fatto, se avesse lasciato da parte la sua vita privata, se non avesse spergiurato sulla testa dei suoi figli, allora sarei d'accordo con lei. Ma se Berlusconi porta in politica il suo privato, mi sembra giusto che adesso i cittadini possano giudicare il privato dell'uomo pubblico. Un giudizio necessario a comprendere se egli sia un bugiardo o meno. Personalmente preferisco politici sinceri a quelli bugiardi. Anche lei? Per quel che riguarda i costi delle intercettazioni, l'alternativa sarebbe il pedinamento e il controllo ambientale, i cui costi sono di gran lunga superiori a quelli delle intercettazioni. Signor Zanon, un consiglio: non difenda l'indifendibile! Continui a fare solo il costituzionalista che ci fa più una bella figura. P. Incoronato, Berlino.

 
22/03/2010 - Il Parlamento controlla se stesso (artemio orlandini)

Non ho capito un passaggio, se per fare intercettazioni telefoniche bisogna ai parlamentari bisogna chiedere il permesso al parlamento stesso ? Caspita che arguzia. Io faccio delle intercettazioni su un certo caso vengono fuori dei politici e allora mi fermo e chiedo il permesso di intercettare al parlamento , in quel caso tutti saprebbero su chi si sta intercettando e non ci sarebbe più la sorpresa . Ho capito bene ? Ma dove siamo , nella repubblica delle banane. Forse sono queste cose questi aspetti che allontanano la gente dalla politica e dal voto. Lo dimostra il fatto del più basso gradimento della gente verso la politica. Tutto questo giudizio non toglie che anche i magistrati , non proprio tutti , "perchè non son tutti di sinistra" sbagliano.